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James Jessop, Lovers, 2010, olio e acrilico su tela, cm 70x100

Kate Groobey | James Jessop. Sit number 23: From the UK

Alla Non Permanent Gallery di Torino una doppia personale dei due giovani artisti inglesi

a cura di Redazione, il 28/09/2010

Dal Regno Unito due giovani nomi della scena artistica internazionale dai linguaggi differenti, in una sorprendente miscela di raffinata ricerca stilistica e intensa energia creativa. Sono Kate Groobey e James Jessop, protagonisti di “Sit number 23:From the UK”, la loro prima doppia personale italiana in programma dall’1 ottobre al 6 novembre, organizzata dalla Non Permanent Gallery di Torino e curata da Patrizia Bottallo in collaborazione con martin - Martini Arte Internazionale.

Opere realizzate durante la residenza d’artista in Italia

Le opere in mostra sono state realizzate dagli artisti durante la loro residenza d’artista presso il Centro Culturale Cesare Martini di Cavagnolo (Torino) nel luglio 2010, un progetto curato sempre da Patrizia Bottallo e promosso dalla citata associazione martin - Martini Arte Internazionale.
Le tele e i cut out di Kate Groobey vedono protagoniste figure ibride e zoomorfe, ripetizioni reinterpretate di uno stesso soggetto fluttuante su superfici colorate, che negano lo spazio reale e tendono verso l’astrazione. I dipinti di James Jessop attingono alla sua duplice formazione di pittore e graffiti writer, ispirati dalla street art e dalle locandine di vecchi film horror e fumetti noir.

Kate Groobey, Crossing, 2010, olio su tela, cm 55x70

La forte relazione tra disegno e pittura nelle opere di Groobey

La più recente ricerca artistica di Kate Groobey, pittrice inglese laureatasi presso il prestigioso Royal College of Arts di Londra, è caratterizzata da una forte relazione tra il disegno e la pittura. Il processo creativo che porta alla realizzazione dei suoi quadri ad olio è molto laborioso: con un gesto rapido e veloce realizza moltissimi disegni preparatori in cui raffigura personaggi al confine tra il grottesco e il fumetto. Il passaggio successivo è la scomposizione di queste figure che ritaglia in frammenti e ricompone in nuove combinazioni mischiando le parti e creando nuovi personaggi dalle fattezze indefinite, simili a fauni o satiri danzanti. Poi inserisce queste figure ibride e zoomorfe in sfondi astratti, con campiture colorate molto intense, in cui sono evidenti righe e quadretti che evocano stendardi e bandiere medioevali.

Le somiglianze con aspetti del lavoro di Picasso e Matisse

Questo effetto di sovrapposizione è poi percettibile anche nelle opere ad olio dove la figura in primo piano sembra proprio essere stata ritagliata e applicata sopra. Un po’ alla maniera di Picasso interpreta e ripropone più volte lo stesso soggetto variando i colori delle figure e degli sfondi mentre la scelta compositiva e cromatica ricorda il lavoro di Matisse sia per il tratto che per la gestualità.

Vecchi film horror e i fumetti noir tra le ispirazioni di Jessop

Kate Groobey, Park, 2010, cut out, olio su tela, cm 19,5x14,5

James Jessop è un pittore e writer londinese con già al suo attivo importanti mostre in tutto il mondo, dal Sud America all’Australia, passando per l’Europa e gli Stati Uniti. Prepara le tele con pennarelli Uniposca, dipinge con colori ad olio, sintetici e ad acqua che utilizza anche per realizzare grandi murales. La sua produzione è fortemente ispirata ai manifesti dei vecchi film horror e ai fumetti noir di cui rielabora e reinterpreta situazioni e personaggi, creando atmosfere cariche di dinamismo e pathos.

I richiami a Jean Michel Basquiat e al suo “maestro” Keith Haring

Jessop predilige le grandi dimensioni, dipinge con pennellate decise e vigorose, alcune volte colora con le dita, ottenendo così effetti di naturalezza sorprendenti, come la pelliccia dei suoi King Kong. Negli ultimi quadri ha riproposto alcuni soggetti e elementi che caratterizzano i suoi graffiti, tra i quali il tridente che talvolta diventa un gatto con tre orecchie che è la sua tag, ovvero nel gergo dei writer, la firma. Inevitabili nelle sue opere sono i richiami a Jean Michel Basquiat e Keith Haring, che Jessop considera un po’ il suo “maestro” e del quale ha fatto proprio l’approccio del cosidetto “flusso spontaneo mente-mano”. Molto significativi nella sua formazione artistica sono stati anche i dipinti di Willeim De Kooning, Giacomo Balla e Umberto Boccioni. Di recente è stato finalista del premio Public to judge arts prize organizzato dal Daily Telegraph di Londra con l’opera “The Horrors of Tek 33”.
(Patrizia Bottallo)

    Scheda Tecnica

  • Kate Groobey | James Jessop. “Sit number 23:From the UK”
    dal 1 ottobre al 6 novembre 2010
    Inaugurazione: venerdì 1 ottobre dalle 18.30
  • Curatore:
    Patrizia Bottallo
  • Non Permanent Gallery
    Torino, via Montemagno 37
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 15.30-19.30 o su appuntamento
  • Info:
    Non Permanent Gallery
    Tel. (+39) 011 3724084
    info@nonpermanentgallery.com

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