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Angela Bulloch, Jeppe Hein e Patrick Tuttofuoco. Quando l’arte è energia

a cura di Redazione, il 08/05/2007

Questa prima edizione di “Enel Contemporanea”, a cura di Francesco Bonami e promossa in collaborazione con il Comune di Roma, prevede tre interventi, pensati per la città di Roma – Ara Pacis, Garbatella e Piazza del Popolo – , di tre artisti internazionali che, grazie alla loro capacità di ricerca ed innovazione, contribuiranno a sottolineare, attraverso le installazioni, l’impegno di Enel in questa direzione. Angela Bulloch, Jeppe Hein, Patrick Tuttofuoco utilizzano, infatti, diverse forme di energia, creando spazi mentali, visivi, e fisici che coinvolgono lo spettatore, i suoi movimenti e le sue sensazioni. Angela Bulloch, artista inglese riconosciuta a livello internazionale per i suoi progetti pubblici e le sue spettacolari mostre nei musei di tutto il mondo, si confronta con una delle più discusse architetture contemporanee, l’edificio-contenitore dell’Ara Pacis. Con una sfida: realizzare un progetto che possa dare ulteriore visibilità a un corpo storico testimonianza del passato già evidenziata dalla nuova architettura contemporanea di Richard Meier. Il lavoro di Angela Bulloch funziona come una sorta di evidenziatore urbano e storico al tempo stesso. Nata nel 1966, finalista al prestigioso Turner Prize londinese nel 1997, Angela Bulloch ha esposto in tutto il mondo con mostre personali e collettive nelle più prestigiose istituzioni internazionali, tra cui UC Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive di Berkeley (CA), Modern Art di Oxford, Museum of Contemporary Art di Chicago. Ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia nel 2003 e alla Tate Liverpool di Liverpool nel 2002. Vive e lavora tra Londra e Berlino.
Jeppe Hein, artista danese che ha fatto dello spazio pubblico il suo atelier, interviene nell’area della “Garbatella”, interpretandone la storia di quartiere simbolo della trasformazione urbana e sociale del tessuto cittadino romano. Il lavoro dell’artista viaggia sempre sull’innovazione dell’esperienza quotidiana, sia essa una fontana o una panchina.
L’energia quotidiana è per Hein un elemento importante che può dare identità ai luoghi, al di là del progetto architettonico che li definisce o li contiene. Nato a Copenhagen nel 1974, Jeppe Hein ha esposto in alcune delle più importanti istituzioni d’arte a livello mondiale, tra cui il Barbican Art Centre di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, la Hayward Gallery di Londra, la Biennale di Liverpool e la Biennale di Venezia. Nel corso del 2007 ha in programma mostre presso la Tate Modern di Londra e lo Sculpture Center di New York. Vive e lavora tra Berlino e Copenhagen.
Tra le figure più innovative nella nuova generazione di artisti italiani, Patrick Tuttofuoco affronta la sfida di Piazza del Popolo, snodo culturale della città e luogo simbolico, ancor più che fisico. I progetti dell’artista partono da un’analisi delle esperienze collettive dei luoghi per raggiungere, con il proprio lavoro, una sintesi di queste esperienze raccontando una storia, sia essa risultato di un viaggio o di un’indagine emotiva. Nato a Milano nel 1974, Patrick Tuttofuoco ha recentemente inaugurato la sua prima personale londinese, dal titolo Chindia, mentre nel 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo gli ha dedicato la mostra Revolving Landscape. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2003, a Manifesta 5 nel 2004 e ad altre importanti mostre nazionali e internazionali. Vive e lavora a Milano.

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