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Markus Willeke, Howsoonisnow

PostDimensione - Viaggio nell’arte contemporanea

A Molfetta una collettiva di artisti accomunati dalla sperimentazione dei linguaggi

a cura di Redazione, il 23/09/2010

Per la mostra “PostDimensione - Viaggio nell’arte contemporanea”, concepita in funzione di tutti gli spazi espositivi, la struttura austera e arcana del Torrione Passari di Molfetta (Bari) ospita fino al prossimo 31 ottobre una selezione di artisti provenienti da diverse aree geografiche, accomunati sia dalla sperimentazione dei linguaggi, sia dalla gestazione di una immaginazione critica, disinibita, comunicativa, a volte ossessiva. Si tratta di Alessandro Bulgini, Jürgen Klauke, Oleg Kulik, Katja Loher, Damir Očko, Yoko Ono (recente Leone d’Oro a Venezia), Daniele Puppi, Jean Toche, Markus Willeke, Lin Yilin.

Un multiverso di linguaggi e una molteplicità di attitudini

Se la dimensione parallela o universo parallelo si pone come universo ipotetico separato e distinto dal nostro, ma coesistente con esso, la “postDimensione” si caratterizza per la sua derivazione dalla realtà, per il suo fondamento fornito dal mondo attuale, ovviamente imbevuto di un coacervo di entità contingenti, utopistiche, ideologiche, paradossali, eversive. Una dimensione che comprende un multiverso di linguaggi e una molteplicità di attitudini.

Il dialogo tra “globale” e “locale” come fonte di creatività

Yoko Ono, Onochord, 2004

L’ambiente globale diventa un luogo di esperienza che trascende i confini geografici ed etnici, di classe e nazionalità, di religione e ideologia. Esso unisce tutti i generi umani.
Negli ambiti attuali della cultura sembra esserci una tendenza inversa, orientata verso una crescente divisione, dove ogni territorio va alla ricerca della propria identità culturale. Nell’arte esiste una messa in relazione tra ciò che è globale e ciò che è locale, il cui dialogo è fonte di creatività. Alcuni artisti reagiscono utilizzando soggetti e mezzi di espressione poliedrici (Bulgini, Willeke), quali suono e performance (Klauke, Očko), trasferiti in nuovi contesti, altri, invece, sviluppano approcci e metodologie dalla nuova tecnologia (Loher, Puppi), o si insidiano nell’apparato collettivo della comunicazione mediale (Toche, Yilin). Altrove, prassi fisiche eversive adottate da Oleg Kulik, trasformato in un cane accanito ad attaccare i passanti, o tattiche comunicative sviluppate da Yoko Ono, dichiarano l’esistenza di spazi interagenti, non asettici e distaccati, ma vettori di questioni mentali, culturali, sociali.

Una nuova ricognizione sul contemporaneo con tutte le sue possibili sfaccettature linguistiche

Il percorso espositivo, progettato per il Torrione Passari, oltrepassa gli intenti propagandistici di matrice politica, nello stesso tempo si allontana dalla celebrazione dell’arte contemporanea come qualcosa di esotico e di “trendy”, motivato dal mercato e dalla celebrazione mediatica, finanche dal trionfalismo delle strutture locali di governo.
Dopo importanti interventi site-specific, realizzati a Molfetta dal 2002 ad oggi, tra i quali ricordiamo Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Joseph Kosuth, Daniel Spoerri, fino a H.H.Lim, Rui Chafes, Kader Attia, Mona Hatoum, John Bock e Carsten Nicolai, questa mostra rappresenta un’altra tappa di attenta ricognizione sul contemporaneo con tutte le sue possibili sfaccettature linguistiche.

PostDimensione e l’arte nell’era globale

Oleg Kulik, Pavlov’s dog, 2005, video performance

Il progetto PostDimensione intende anche demitizzare tutte quelle espressioni locali che anelano, consciamente o inconsciamente, ad essere globali. Purtroppo l’arte, che si trova a percorrere l’era globale, non potrà mai essere consumata velocemente, perché è differente dal meccanismo di produzione e consumazione di immagini obsolete.
Il mondo di oggi sembra reinventare se stesso attraverso il discorso della globalizzazione. Si sa, ormai, che il tempo e lo spazio si sono ridotti grazie all’avvento di più veloci mezzi di trasporto e comunicazione. Il colonialismo sembra esorcizzato, la modernità ridicolizzata. Una forte pressione sulle nuove società industrializzate, nonché sulle comunità asiatiche, fa resuscitare nuove oasi di un capitalismo “liberale e democratico”, al servizio del “dogma economico”. Il sistema delle multinazionali, unito a quello della finanza mondiale, si impegna a veicolare/importare prodotti monoculturali e stili di vita fin troppo anestetizzati.

Percezioni di una realtà complessa, sfumata, incerta, paradossale e caotica

Mentre l’arte, nel suo procedere aperto e ricettivo, recepisce la dimensione globale e il suo impatto, tenta di metabolizzarla in una “postRealtà”, una dimensione della realtà spostata all’interno di una condizione identitaria “flessibile” e in perpetuo movimento. Tuttavia essa non accetta il compromesso di una sfera artistica intesa come puro esercizio di stile, o come esasperato estetismo formale, essendo una post-realtà che controbatte visivamente e concettualmente al cambiamento cognitivo d’oggi, che insiste sull’esperienza dell’uomo agito da un instabile processo di assemblaggio di culture e reti dove poter “navigare” e “naufragare”, assillato da una comunicazione decentralizzata e ambivalente, che disorienta e distrae. Così gli artisti invitati si addentrano tra le percezioni di una realtà complessa, sfumata, incerta, paradossale e caotica.

Enti promotori e patrocinanti

Il progetto PostDimensione - Viaggio nell’arte contemporanea, pensato per gli spazi del Torrione Passari, è promosso dal Comune di Molfetta con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.

    Scheda Tecnica

  • PostDimensione - Viaggio nell'arte contemporanea
    fino al 31 ottobre 2010
  • Curatore:
    Giacomo Zaza
  • Ideazione e Progetto:
    Giacomo Zaza
  • Torrione Passari
    Via Sant’Orsola 7, Molfetta (Bari)
  • Orario di apertura:
    ore 10.30-12.30 e 18-21
  • Info:
    Torrione Passari

    Segreteria organizzativa: Associazione Culturale @rtistika
    leo.mezzina@libero.it

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