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Dossier Musei 2007, il turismo culturale in Italia secondo il Touring Club

a cura di Redazione, il 28/04/2007

Anche quest’anno, com’è ormai tradizione dal 1995, il Dossier Musei del Touring Club Italiano arriva a fotografare lo stato del turismo culturale in Italia, inteso secondo la definizione dell’UNWTO (World Tourism Organization) che indica con esso lo “spostamento di persone per motivazioni principalmente culturali come viaggi studio, partecipazioni a spettacoli e tour culturali, partecipazione a festival o ad altri eventi culturali, visite a siti e monumenti”. Ebbene, l’autorevole studio sancisce la crescita complessiva del fenomeno in Italia, con 34.492.875 visitatori a musei, monumenti e aree archeologiche registrati nel 2006, il 4,3% in più rispetto all’anno precedente. Scomponendo il dato complessivo, risulta che 10.886.551 visite riguardano i musei, 16.809.138 i monumenti e le aree archeologiche, e 6.797.186 i circuiti museali. Anche gli incassi sono aumentati di circa 10,2 milioni in più rispetto al 2005. Resta confermato il primato dei musei artistici: dei 30 in classifica ben 17 sono quelli artistici. Fra questi (oltre che nella classifica generale) il primato assoluto spetta ai Musei Vaticani con oltre 4 milioni di visitatori, seguiti a una certa distanza dalla Galleria degli Uffizi che ne ha totalizzati 1.664.232. In tutto, cinque musei sono sopra il milione di visitatori: Musei Vaticani, Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano, Palazzo Ducale, Galleria dell’Accademia e Complesso Monumentale di Santa Croce. New entry rispetto al 2005 il Museo Nazionale del Cinema di Torino, settimo in graduatoria con 534.655 visitatori.
Musei Vaticani a parte, comunque non di competenza dello Stato italiano, i numeri dei musei artistici italiani sono però ancora distanti da quelli dei grandi musei artistici europei. Per fare solo alcuni esempi, nel 2006 il Louvre ha avuto 6.775.000 visitatori, il British Museum 4.838.012, il Prado 2.165.581, il Museo van Gogh 1.677.268 (più anche degli Uffizi, primo museo italiano).
Quasi tutti i musei italiani in classifica hanno però registrato, rispetto al 2005, una crescita significativa: non solo dunque Musei Vaticani (+11,6%), Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano (+24%) e Museo Nazionale del Cinema (+39,1%) ma anche Palazzo Ducale (+3,7%), Galleria dell’Accademia (+5,1%), Complesso Monumentale di Santa Croce (+5,2%), Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (+8,3%), Galleria Borghese (+10,2%) e Reggia di Caserta (+3,4%). Un solo museo in calo, il Museo di San Marco (-8,3%).
Il Dossier Musei del Touring non si limita a monitorare l’affluenza del pubblico, ma ne segue anche l’evoluzione in relazione a vari fattori. Fra i molti, un dato interessante riguarda il “nuovo ruolo” che il museo riveste per il turismo come “attrattore di punta di una destinazione e immagine caratterizzante del suo brand”. Non a caso negli ultimi anni si è assistito, a livello internazionale, sia al restyling o allo spostamento di molte note sedi espositive sia al fiorire di nuove strutture, in un processo in cui il museo, inteso come opera, sta gradualmente conquistandosi un valore autonomo e non più solo legato a quello storico e scientifico del proprio contenuto. Tale trasformazione comporta sempre più fenomeni di diversificazione funzionale per soddisfare la crescente richiesta, da parte del pubblico, di informazione e interattività.
Infine, rileva il Dossier, il progressivo affermarsi di una “cultura dell’evento” sta determinando l’esigenza di allestire, anche all’interno dei musei esistenti, esposizioni temporanee. Necessità che porta spesso a riconsiderare in senso dinamico non solo il rapporto fra mostre e collezioni permanenti, ma anche fra allestimento permanente e opere d’arte in deposito.

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