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Il logo della Biennale di Venezia (fonte immagine sito web Biennale)

BIENNALE DI VENEZIA: People meet in architecture

Ha preso il via la 12a Mostra Internazionale di Architettura diretta da Kazuyo Sejima

a cura di Redazione, il 01/09/2010

Ha aperto al pubblico la scorsa domenica ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, la 12. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo ‘People meet in architecture’, diretta da Kazuyo Sejima e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La 12. Mostra – visibile fino a domenica 21 novembre 2010 – nasce e si sviluppa secondo le linee di ricerca che la Biennale di Venezia porta avanti nel campo dell’architettura e che l’hanno resa nel corso degli anni un appuntamento immancabile della cultura internazionale. Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, il settore quest’anno è stato nuovamente affidato a un architetto, Kazuyo Sejima. Prima donna a dirigere la Biennale Architettura, Sejima è stata recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa).

People meet in architecture

La Mostra "People meet in architecture" è allestita al Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e all’Arsenale e forma un unico percorso espositivo, con 46 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. Il titolo suggerisce che l’architettura ha il compito di creare degli spazi reali che agevolano la comunicazione tra gli individui, in un’epoca in cui le tecnologie più avanzate sostituiscono il dialogo diretto tra le persone. Per superare la condizione di isolamento e restituire un nuovo senso alle comunità, l’architetto piuttosto che concentrarsi su grandi utopie, dovrà cercare di realizzare visioni funzionali al presente. Sejima concepisce luoghi fluidi e privi di gerarchie che permettono una relazione continua tra esterno e interno, incoraggiando la capacità dei partecipanti di interpretare lo spazio.
Tutti i partecipanti

Kazuyo Sejima. Tutti i diritti riservati La Biennale di Venezia

Le parole del presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta

«È più che mai auspicio della Mostra che si sviluppi una più articolata ed efficace committenza sia privata che pubblica, dalla quale possano emergere domande e richieste all’architettura che oggi appaiono sopite o ignorate. Una mostra di Architettura può aiutare utilizzando il proprio linguaggio, che non è solo quello della documentazione ma quello dell’emozione visiva, che porta a intuire e pensare possibilità nuove e diverse rispetto al quotidiano e al consueto. People meet in architecture vuol anche dire che we become peo¬ple in architecture; è appunto nella res publica che l’uomo corona il proprio sforzo di costruire la civiltà dell’uomo».
Leggi l'intervento di Paolo Baratta

E quelle del direttore della Biennale Architettura Kazuyo Sejima

«Questa edizione della Mostra consente alle persone di prendere coscienza delle varie idee emanate da contesti diversi e rispecchia il presente che incapsula in sé potenzialità per il futuro. È mia speranza che questa esposizione sia un’esperienza di possibilità architettoniche, che riguardi un’architettura creata da diversi approcci, capace di esprimere nuovi modi di vita. Un’esposizione d’architettura è un concetto provocatorio, dato che è impossibile portare in mostra gli edifici veri e propri, i quali devono essere dunque sostituiti da modelli, disegni e altri oggetti. In quanto architetto, ritengo che sia compito della nostra professione utilizzare lo “spazio” come un mezzo con cui formulare il nostro pensiero».
Leggi l'intervento di Kazuyo Sejima
Leggi le note biografiche di Kazuyo Sejima

Atelier Bow-Wow. People meet in architecture © Atelier Bow-Wow

53 partecipazioni nazionali

La Mostra è affiancata, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, da 53 Partecipazioni nazionali. I paesi presenti per la prima volta sono Albania, Regno del Bahrain, Iran, Malesia, Repubblica del Ruanda e Thailandia. AILATI. RIFLESSI DAL FUTURO è il tema del Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, e curato da Luca Molinari.

Gli eventi collaterali

Il Padiglione Venezia ai Giardini ospita un doppio omaggio ad uno scultore, Toni Benetton, e ad un architetto, Toni Follina, in una mostra a cura di Carlo Sala e Nico Stringa. Gli Eventi collaterali quest’anno sono 20, promossi da enti e istituzioni internazionali e organizzati in diverse sedi a Venezia e fuori Venezia.

Sou Fujimoto Architects. Primitive Future House. Tutti i diritti riservati

Il recente recupero di due nuovi spazi

In concomitanza con l'apertura della 12. Mostra, e dopo un impegnativo lavoro di restauro e riqualificazione, la Biennale restituisce alla città di Venezia e al suo pubblico due nuovi spazi. Il 25 agosto scorso è stato inaugurato il completamento del restauro di Ca’ Giustinian (sede della Biennale) con l’importante recupero della Sala delle Colonne. Venerdì 27 agosto è stata celebrata l’apertura della Biblioteca dell'ASAC (Palazzo delle Esposizioni, Giardini), che segna anche il completamento dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee e la sua ritrovata funzionalità.
La mostra allestita al Portego di Ca’ Giustinian (pianoterra), dal titolo Biennale Works in progress. Undici anni: realizzazioni e progetti in corso, illustra i progetti realizzati dalla Biennale di Venezia per le proprie sedi negli ultimi undici anni, nonché i progetti in corso.
Nella Sala delle Colonne è ospitato l’Evento Speciale della Biennale Architettura 2010, LUMA/ Parc des Ateliers, di Frank O. Gehry e Gehry Partners, un progetto architettonico per un nuovo modello culturale situato nel centro di Arles, Francia (29 agosto – 11 settembre 2010).

Il progetto “Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture”

La Biennale si arricchisce da quest’anno di un progetto inedito destinato ai giovani. Con Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture propone ad Università e Istituti di formazione di programmare una visita strutturata alla Mostra, affinché gli studenti di tutto il mondo considerino la Biennale un luogo di approfondimento e di ricerca. Sono stati attivati protocolli di intesa con le Università italiane e straniere per gruppi di minimo 50 studenti che possono così inserire l’esperienza nel loro percorso formativo. La visita può avere una durata massima di tre giorni, e concludersi con un seminario organizzato autonomamente dalla stessa Facoltà in uno spazio messo a disposizione gratuitamente dalla Biennale. Sono state contattate tutte le Università italiane e, in particolare, le facoltà di architettura, ingegneria, sociologia, design e comunicazione, registrando finora 14 adesioni. La stessa proposta è stata inviata alle Università e Scuole di formazione dei paesi europei e di diversi paesi extra-europei, ricevendo ad oggi 9 adesioni da 6 Paesi (Austria, Gran Bretagna, Grecia, Slovenia, Ungheria, USA).

R&Sie(n). Thebuildingwhichneverdies. Tutti i diritti riservati

«Nasce così una nuova Biennale – sostiene il Presidente Baratta - che vede affiancati i padiglioni stranieri come partecipanti e le università di vari paesi come fruitrici. Una nuova alleanza nel nome dell’architettura e delle varie discipline collegate e un ulteriore impulso alla Biennale di Architettura come luogo di pellegrinaggio internazionale per docenti e studenti».

I Sabati dell’Architettura

La Mostra di Architettura è arrivata al dodicesimo anno e la sua storia costituisce oggetto di riflessione per il futuro. Per questo la Biennale si è rivolta ai direttori delle passate edizioni ai quali ha chiesto di organizzare per un giorno dei seminari che si terranno durante tutto il periodo di Mostra. I Sabati dell’Architettura è una rassegna di incontri ai Giardini e all’Arsenale che vede i direttori affiancati da architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura per ripercorrere, attraverso due mesi di conversazioni sui temi della contemporaneità, la storia di un settore che coinvolge un pubblico sempre più numeroso. Protagonisti dei Sabati saranno Vittorio Gregotti (1975, 1976, 1978), Paolo Portoghesi (1980, 1982, 1992), Hans Hollein (1996), Deyan Sudjic (2002), Kurt W. Forster (2004), Richard Burdett (2006), Aaron Betsky (2008) e, per concludere, Kazuyo Sejima.

Toyo Ito & Associates. People meet in architecture © Toyo Ito & Associates

Gli estratti video degli appuntamenti saranno disponibili in streaming on demand sul sito web di Telecom Italia (www.telecomitalia.it) e su LaBiennaleChannel (www.labiennalechannel.org). Destinazione Biennale di Venezia e I Sabati dell’Architettura sono realizzati dalla Biennale di Venezia, in collaborazione con Telecom Italia.

Il Leone d’oro alla carriera e il Leone d’oro alla memoria

Il Leone d’oro alla carriera è stato attribuito all’architetto olandese Rem Koolhaas e del Leone d’oro alla memoria all’architetto giapponese Kazuo Shinohara, scomparso nel 2006, entrambi su proposta del Direttore della 12. Mostra, Kazuyo Sejima.
I Leoni d'Oro e la Giuria internazionale

I compiti della Giuria internazionale

La Giuria internazionale - composta da Beatriz Colomina (Spagna), Francesco Dal Co (Italia), Joseph Grima (Italia), Arata Isozaki (Giappone), Moritz Küng (Svizzera) e Trinh T. Minh-ha (Vietnam) - assegnerà i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 12. Mostra, Leone d’Oro per il miglior progetto della Mostra People meet in architecture, Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra People meet in architecture.

In occasione della 12. Mostra saranno banditi tre concorsi online attraverso il sito www.labiennalechannel.org:

- People meet in architecture/Fotografia: la miglior foto della Mostra (concorso aperto esclusivamente ai fotografi accreditati)
- People meet in architecture/Saggio: il miglior testo critico sulla Mostra (aperto a giovani e studenti fra i 18 e i 30 anni).
- People meet in architecture/Videoclip: il miglior video sul tema della Mostra (aperto a giovani e studenti fra i 18 e i 30 anni).

Chi ha supportato il lavoro della Sejima

Per la direzione della 12. Mostra Kazuyo Sejima si avvale della consulenza artistica di Yuko Hasegawa e Ryue Nishizawa. Un ulteriore supporto deriva dallo studio SANAA, in particolare da Sam Chermayeff, Jack Hogan e Ikeda Satoshi.

Rem Koolhaas & Reinier De Graaf. The Image of Europe - Het Beeld Van Europa

Il catalogo

Il catalogo è realizzato da Marsilio Editori. L’offerta editoriale si compone del Catalogo principale/Main Catalog, costituito di due volumi dedicati rispettivamente alla 12. Mostra Internazionale e alle Partecipazioni nazionali/Eventi collaterali, di un Catalogo breve/Short Catalog, che in 144 pagine racchiude tutti i contenuti della Mostra, e di una Guida breve. Le fotografie della Mostra sono di Dean Kaufman. Tutta la produzione editoriale si avvale di un progetto grafico disegnato da Mevis & van Deursen.

Accresce l’offerta iBiennale, la prima applicazione iPad dedicata alla Biennale, catalogo esteso ed interattivo della Mostra realizzato in partnership con Marsilio Editori e Log607.

IN/ARCH - Istituto Nazionale di Architettura – è ospite speciale della Biennale Architettura 2010, con una mostra in Arsenale sui suoi cinquant’anni di attività.

Chi sostiene l’iniziativa

La 12. Mostra Internazionale di Architettura è realizzata anche con il sostegno di Telecom Italia, Foscarini, Vela-Hello Venezia, Micromegas, Consorzio Venezia Nuova, Adecco, Moroso, Volume. Un ringraziamento anche allo studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP, United Colors of Benetton, Azienda Agricola Il Follo.

Scheda Tecnica

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