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Giorgione, La Tempesta, tempera a uovo e olio di noce su tela di lino. Venezia, Gallerie dell’Accademia

GIORGIONE a Palazzo Grimani

La mostra curata da Vittorio Sgarbi dedicata a tre celebri opere del pittore veneto ospitata nello splendido gioiello architettonico veneziano

a cura di David Bernacchioni, il 13/09/2010

“La Vecchia” (1506), “La Nuda (1508)” e soprattutto il suo capolavoro più noto, ammirato e ancora oggi di significato controverso, “La Tempesta” (1507-08): queste le opere del celebre pittore veneto Giorgione (1477-1510) esposte fino al 10 ottobre 2010 in uno dei più singolari edifici di Venezia, il Palazzo Grimani a campo S. Maria Formosa, restituito alla città nel 2008, che, con questa occasione, diventa spazio espositivo permanente aperto tutti i giorni al pubblico.

Palazzo Grimani, edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia

Il Palazzo Grimani, acquistato dallo Stato Italiano nel 1981, è un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia. Finalmente aperto come museo di se stesso e di poche, selezionatissime opere nel dicembre 2008 era visitabile finora solo su prenotazione, ma con questa mostra apre definitivamente le sue porte alla città.

L’omaggio di Venezia a Giorgione nel quinto centenario della morte

I tre capolavori di Giorgione inaugurano, infatti, una serie di mostre che vedranno come protagonisti i grandi artisti italiani e internazionali. Per la prima esposizione, il Soprintendente ai Musei e alle Gallerie statali di Venezia Vittorio Sgarbi, ha voluto scegliere proprio Giorgione, di cui ricorre il quinto centenario della morte. La mostra di Palazzo Grimani sarà il principale omaggio della città al grande artista veneziano.

Nei mesi successivi a Palazzo Grimani saranno ospitate, sempre con allestimenti rispettosi degli spazi del palazzo, le Visioni dell’aldilà di Hieronimous Bosch e i quaderni del Canaletto.

Palazzo Grimani - credito fotografico Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna (SBAP di Ve)

‘La Nuda’, ‘La Vecchia’ e ‘La Tempesta’

La Nuda, esito di un affresco originariamente al Fondaco dei Tedeschi e La Vecchia, eccezionale dipinto, in trasferta temporanea dalle Gallerie dell’Accademia, sono il coronamento ideale e la riunificazione di un percorso giorgionesco tutto veneziano che culmina nel capolavoro de La Tempesta, il più celebre ed enigmatico dipinto di Giorgione, primo vero esempio di paesaggio nella pittura italiana e al centro, per secoli, di innumerevoli dispute filologiche sulla corretta interpretazione del suo soggetto.

Le parole del Soprintendente ai Musei e alle Gallerie statali di Venezia Vittorio Sgarbi

Ancora recentemente sull’opera si sono pronunciati diversi studiosi. Ma Vittorio Sgarbi, ideatore della mostra, nel saggio in catalogo è di vedute più caute. “La prima fotografia - scrive Sgarbi del soggetto del dipinto - il lampo nel cielo colto nell’istante in cui appare, rendendo luminose e spettrali le architetture sul fondo. Un fulmine, l’avviso della tempesta imminente, in una città che non è difficile identificare nella stessa Castelfranco, subito di là del ponte di legno. Da molto tempo penso che la lettura più pertinente sia proprio quella impressionistica, che fa riferimento alla “tempesta”, la cui evidenza metereologica ha lo stesso peso dei due umani protagonisti.

Giorgione, La Vecchia, tempera e olio di noce su tela di canapa per trasporto da tela di lino. Venezia, Gallerie dell’Accademia

Il fulmine nel cielo nuvoloso sopra la città, quel lampo di luce strisciante sulle case è il tema sostanziale ed è colto con la stessa velocità nel tempo in cui si manifesta: un’istantanea fotografica che corrisponde al “momento decisivo” evocato da Cartier Bresson, in contraddizione con l’atteggiamento “in posa”, quasi per evidenziare il contrasto, dei due personaggi. Paesaggio puro dunque, ma in un momento determinato, in cui la nostra attenzione è improvvisamente destata da quella irruzione imprevedibile e aleatoria che rappresenta la vera, sostanziale originalità di quella veduta”.

Con La Vecchia e La Nuda, Giorgione ha esplorato le risorse delle fattezze femminili cogliendole nelle mutazioni del tempo (e proprio un cartiglio con la scritta “col tempo” è sorretto dalla mano destra della Vecchia) andando ben oltre il semplice ritratto, mentre La Tempesta, con il suo allusivo gioco di rimandi, con la sua tecnica “impressionistica”, con il soggetto che si presta a mille interpretazioni, anche di matrice religiosa, costituisce un caposaldo della cultura italiana del Rinascimento, esattamente come Palazzo Grimani costituisce un unicum architettonico e culturale veneziano.

Chi ha collaborato all’evento

Un’occasione di breve durata e di grande significato resa possibile dagli sforzi congiunti di Soprintendenza, Arthemisia Group e Assicurarte, sponsor dell’evento.

Scheda tecnica

  • Giorgione a Palazzo Grimani
    fino al 10 ottobre 2010
  • Curatore:
    Vittorio Sgarbi, Soprintendente ai Musei e alle Gallerie statali di Venezia
  • Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa
    Ramo Grimani, Castello 4858, Venezia
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-19. La biglietteria chiude mezzora prima
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto: € 7; scuole € 3. Diritto di prevendita 1,50 gruppi (minimo 15 persone); 1,00 scuole (minimo 15 persone)
  • Promossa da:
    Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare
    www.polomuseale.venezia.beniculturali.it
  • Organizzazione e produzione:
    Arthemisia Group
  • Ufficio Stampa:
    Arthemisia Group
    Ilaria Bolognesi ib@arthemisia.it
    Tel. (+39) 02 6596888
    press@arthemisia.it
  • Informazioni e prenotazioni:
    Tel. 199 500 200 (dal lunedì al venerdì, ore 8-20 e sabato 8-13)

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