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Roberto Galeotti, “Mocy”, 2010, vinilico su tela, cm 95x115. Courtesy dell’artista

IMAGO. Immagine del futuro e futuro dell’immagine

18 giovani artisti da tutta Italia si contendono la 55ª edizione del Premio Termoli

a cura di Redazione, il 18/08/2010

Chi vincerà il 1° e il 2° Premio Termoli 2010, entrando a far parte della storica, preziosa collezione che raccoglie le opere d’arte protagoniste della manifestazione in oltre mezzo secolo? Giunto coraggiosamente alla sua 55ª edizione, il Premio Termoli quest’anno propone 18 giovanissimi artisti selezionati da Miriam Mirolla su tutto il territorio italiano, coprendo una fascia d’età che va dai 20 ai 45 anni. Le loro opere sono attualmente esposte presso la Galleria Civica d'Arte Contemporanea del centro molisano e saranno visibili fino al 19 settembre. Il pubblico potrà anche segnalare la propria opera preferita compilando un’apposita scheda distribuita all’interno della sede espositiva, fornendo così un riscontro di gradimento di cui la giuria del Premio terrà conto. La premiazione coinciderà con la chiusura della mostra, domenica 19 settembre 2010.

Roberto Galeotti artista “fuori concorso”

La prima novità di questa edizione consiste nella presenza di un artista “fuori concorso”, Roberto Galeotti che, grazie al suo pionieristico lavoro sperimentale nel campo dell’arte interattiva, si pone come stella polare per i 18 artisti che concorrono al premio: Marco Appicciafuoco, Erica Calardo, Matteo Cremonesi, Alessandro D’ambrosio, dan.rec, Leonida De Filippi, Barbara Esposito, Francesca Fini, Mess2, Yari Miele, Antonio Natale, Giacinto Occhionero, Chiara Passa, Alessandra Peri, Maria Domenica Rapicavoli, Giorgia Vian, Luca Viccaro, 999.
La curatrice romana Miriam Mirolla ha ideato un originale taglio critico per l’intera mostra: ripercorrere il lavoro dei giovani artisti e il loro modo di rappresentare la realtà attraverso il concetto psicologico di imago, una parola dai mille risvolti e usi, dotata di grande fascino evocativo.

“Imago mundi” e “imago mentis”

Il concetto di “immagine”, intesa come capacità di rappresentare il mondo nelle sue molteplici sfaccettature, caratterizza la nostra cultura occidentale fin dall’antichità, favorendo la definizione di Occidente come “culla delle immagini”. Per diversi decenni, figurazione e astrazione sono stati i due poli opposti di un dilemma in cui si sono fronteggiati numerosi movimenti e ideologie. Ma nella seconda metà del Novecento, cambiate radicalmente le condizioni storico-politiche internazionali, il dilemma si è sciolto come neve al sole: figurazione e astrazione sono diventate un complesso spettro di possibilità capace di inglobare nel concetto di imago anche le modalità astratte di rappresentazione, nonché le modalità intrapsichiche del soggetto in relazione col mondo. Per questo nella mostra il concetto di imago si biforca, dando vita a imago mundi e imago mentis.

La curatrice Miriam Mirolla nel testo in catalogo

“Nella mia intuizione critica – scrive Miriam Mirolla in catalogo – imago mundi rimanda a una visione del mondo distaccata e indipendente dal soggetto: il mondo domina il soggetto e lo invade con i suoi volumi ingombranti, le prospettive e gli incessanti movimenti molecolari. Imago mentis rimanda invece a una dimensione centripeta dello sguardo, dove l’io è centrale e può anche, al limite, scavalcare il mondo. Ma la differenza tra imago mentis e imago mundi non è poi sempre così lapalissiana; le oscillazioni, gli slittamenti da un piano all’altro sono possibili e anzi rendono merito di una complessità del rapporto individuo-mondo che oggi va verso una concezione “olistica”, o comunque verso un desiderio di integrazione tra mondi diversi e complanari. Imago mundi e imago mentis sono dunque da considerarsi come due attrattori teorici, due diverse polarità, due opposte tensioni interdipendenti”.

Il catalogo edito da Lampi di Stampa, primo volume di una nuova collana

I giovani artisti selezionati sono dunque l’emblema di questo cambiamento fondamentale del concetto di immagine, come bene spiega il catalogo della mostra, quest’anno pubblicato con Lampi di Stampa e per la prima volta distribuito su scala nazionale come primo volume di una nuova collana, LAMPI D’ARTE CONTEMPORANEA, diretta da Miriam Mirolla e dedicata alle arti visive nei suoi momenti di massima ricerca sperimentale.

    Scheda Tecnica

  • Premio Termoli 2010
    LV Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea
    fino al 19 settembre 2010
  • Curatore:
    Miriam Mirolla
  • Galleria Civica d'Arte Contemporanea
    Termoli, piazza S. Antonio
  • Orario di apertura:
    mese di agosto, ore 10-12 e 20-23
    mese di settembre, ore 10-12 e 17-20
  • Info:
    Galleria Civica d'Arte Contemporanea
    Comune di Termoli
    Tel. (+39) 0875 702311.504

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