Mostre » VALERIO BERRUTI

Valerio Berruti, C'è troppa luce per non credere nella luce, cemento armato, 85x30x40cm cad, 2009

VALERIO BERRUTI

Il giovane artista piemontese in mostra a Milano con “Una sola moltitudine”

a cura di Bernd Noack, il 20/09/2010

La Fondazione Stelline di Milano dal 22 settembre al 31 ottobre 2010 ospiterà nelle proprie sale espositive la nuova mostra personale di Valerio Berruti (Alba, 1977) curata da Olga Gambari dal titolo “Una sola moltitudine”. L’evento presenta per la prima volta, in modo organico, la produzione plastica del giovane talento piemontese, poco conosciuta e per lo più inedita, affiancata da installazioni in esterno, video – tra cui ‘La figlia di Isacco’, presentato all’ultima Biennale di Venezia – disegni e bozzetti che, presentando il segno più caratteristico dell’artista, contribuiranno a costruire un discorso integrale ed armonico su tutto il corpus del suo lavoro.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo proporrà circa 20 lavori e coinvolgerà, oltre alla Sala del Collezionista, anche gli ambienti esterni della Fondazione, Chiostro della Magnolia e Orti di Leonardo.

Così la curatrice nel testo in catalogo:

«Il segno di Valerio Berruti è un racconto contemporaneo che nasce come evoluzione continua con la tradizione classica. La sua pittura, nel cui dna si mescolano la storia dell’arte pittorica e della scultura, è una dimensione che slabbra costantemente verso gli altri linguaggi artistici, guardando al passato come radici e al futuro come un laboratorio di possibilità sempre aperto.

I suoi volti, i suoi corpi sono metafora di un’umanità in continuo divenire, in cui l’identità singola si fonde con il corso esistenziale e storico collettivo. Da qui il titolo “Una sola moltitudine”, un d’apres da una raccolta postuma di scritti dello scrittore portoghese Fernando Pessoa.

Valerio Berruti, Una Sola Moltitudine, 2010 dimensioni variabili, 400 sculture in ceramica bisquit, 5x3x3 cm cad.

Valerio Berruti è l’erede naturale di una tradizione che nasce con l’arte arcaica, intesa come stilemi semplificati e ridotti di una figurazione umana ideale, e prosegue nell’arte classica, nei rilievi romani, passando per il Medioevo. L’arte era strumento linguistico, una sorta di scrittura pittografica che aveva l’obbligo, la responsabilità e il piacere di rivolgersi soprattutto al popolo, un’arte in cui la vita comune si trasforma in icona e insegnamento.

La vocazione di Berruti non solo per la pittura – e prima ancora per il disegno -, ma anche per la scultura, e poi per il video si dichiara come una tensione alla declinazione completa delle forme in cui l’arte può incarnarsi».

Brevi cenni biografici dell’artista

Nato a Alba nel 1977, Valerio Berruti vive e lavora a Verduno, nelle Langhe, in una chiesa sconsacrata del 1600, uno spazio insolito e suggestivo che ha acquistato e restaurato nel 1995. Il giovane artista in pochi anni ha sviluppato un curriculum internazionale e subito dopo l’appuntamento milanese, nel gennaio 2011, terrà una mostra personale al Pola Museum in Essex di Tokyo.

Valerio Berruti, Genesi, cemento armato, 66,5x30x4cm cad, 2009

Chi promuove l’iniziativa

La mostra è organizzata dalla Fondazione Stelline di Milano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino e con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.

Scheda tecnica

  • VALERIO BERRUTI. Una sola moltitudine
    dal 23 settembre al 31 ottobre 2010
    Inaugurazione: mercoledì 22 settembre, ore 18.30
  • Curatore:
    Olga Gambari
  • Fondazione Stelline - Gallery I, chiostro e giardino
    Milano, corso Magenta 61
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-20; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 4; ridotto € 3; scuole € 2. Il biglietto di ingresso consente di visitare anche la mostra di Gabriele Basilico “Istanbul”, Gallery II, piano interrato, dal 16 settembre al 31 ottobre 2010
  • Uffici stampa:
    CLP Relazioni Pubbliche
    Tel. +3902.433403
    press@clponline.it
  • Fondazione Stelline
    Alessandra Klimciuk
    Tel. (+39) 02 45462437
    press@stelline.it
  • Info:
    Tel. (+39) 02 45462.411
    Fondazione Stelline

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader