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Mat Collishaw. Progetto dell'opera Ophelia, 2010, marmo bianco di Carrara e marmo verde Ming e proiezione 6

MAT COLLISHAW. Modern pastimes

Fotografia, scultura e installazione: Verona ospita l’arte del giovane talento inglese

a cura di Bernd Noack, il 11/09/2010

FaMa Gallery a Verona ospita dal 18 settembre al 20 novembre 2010 la nuova mostra personale del giovane Mat Collishaw (Nottingham 1966), una delle figure più significative della Young British Art. Protagonista di importanti eventi espositivi come Freeze (1988) e Sensation (1997) e presente in prestigiose collezioni pubbliche tra le quali la Tate di Londra ed il Centre Pompidou di Parigi, Collishaw ama giocare con la fascinazione dell’immagine. Fotografia, scultura e installazione sono i suoi strumenti per indagare oltre la superficie, forzare l’occhio a guardare oltre le rappresentazioni rassicuranti della realtà e delle sue invenzioni.

L’attrazione verso il limite

L’artista attinge a 360° dal passato, dalle suggestioni della mitologia e dell’arte classica, al trionfo di luce e oscurità del barocco, fino alle atmosfere vittoriane, per cogliere e suggellare istanti di contemporaneità attraverso l’ironia ma anche l’eccesso e il disturbo. I confini tra la vita e la morte, la realtà e l’illusione, il dolore e la quiete sono al centro della sua ricerca e sperimentazione creativa. E’ il limite ad attrarlo e con esso i tentativi contemporanei di gettare ponti, trovare soluzioni, esorcizzare.

Alla FaMa Gallery in mostra un corpo di lavori inediti

In occasione della sua personale a cura di Danilo Eccher, presso lo spazio FaMa Gallery di Verona che raccoglie l’eredità di Byblos Art Gallery, Collishaw propone un corpo di lavori inediti sviluppando un progetto che prende ispirazione dalla storia dell'arte: immagini appartenenti al retaggio culturale occidentale che l'artista utilizza e trasforma attraverso l'uso della tecnologia moderna e grazie a questa rielaborazione, riflette su paure e limiti della contemporaneità, così come suggerisce il titolo stesso della mostra.

Mat Collishaw. Lame Duck 3, 2009. Stampa lenticolare, 38,61 x 48,51 cm

“Ophelia”

Per la scultura di “Ophelia” sceglie il marmo di Carrara e la morbidezza classica così da rendere più evidente il contrasto tra l’armonia formale e la durezza della realtà, che emerge chiaramente attraverso l'ausilio tecnologico della proiezione la quale va simulando il fluire delle acque sul corpo ormai inerme della giovane donna. Ophelia, figura femminile dell’Amleto di Shakespeare, incarna la dimensione teatrale su cui indugia il lavoro di Collishaw ma nel riflettere il dramma d’amore esplicita anche la beffa del potere e delle sue leggi.

Il grande zoetrope

In vetroresina dipinta a mano il grande zoetrope, ispirato al Parnasso del Mantegna: opera cilindrica che ruotando produce l’illusione del movimento attraverso un gioco di luci intermittenti e la rapida successione di piccole sculture statiche. Quando l'opera inizia a girare la memoria torna allo stroboscopio mentre un baccanale di sesso e morte danza sotto i nostri occhi.

Mat Collishaw. James Edward Clayton, 2010 , dalla serie "Ultime cene nel braccio della morte" carboncino su carta, 150 X 150 cm

Le nature morte

In mostra anche piccole nature morte di uccelli, stampe lenticolari che alla bellezza della luminosità dell’immagine e all’invito ad interagire nella visione, affianca la durezza dell’ultimo spasmo prima della morte e la sua infinita replicabilità.

La serie “Ultime cene”

Così come altrettanto affascinanti sono le grandi tele a carboncino della serie “Ultime cene”, barocche per luce e pathos, che rappresentano con grande nitidezza l'ultimo frugale pasto dei condannati a morte.

Note biografiche di Mat Collishaw

Mat Collishaw si è diplomato nel 1989 al Goldsmiths’ College, Londra. Tra le recenti mostre personali: Hysteria, Freud Museum, Londra (2010); Shooting Stars, Haunch of Venison, Londra (2008); Deliverance, Spring Projects, Londra (2008); Tanya Bonakdar, New York (2006); Analix Forever, Genève (2006). Recenti mostre collettive includono Into me, Out of me, PS1, New York, KW Berlino, MACRO Future Museo D’Arte Contemporanea Roma (2007); Art of the Garden, Tate Britain, Londra (2004); New Blood, Saatchi Gallery, Londra (2004).

Scheda tecnica

  • Mat Collishaw. Modern pastimes
    dal 18 settembre al 20 novembre 2010
    Inaugurazione: venerdì 17 settembre, ore 19-24
  • Curatore:
    Danilo Eccher
  • FaMa GALLERY
    Verona, Corso Cavour 25/27
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13 e 14.30-19.30: chiuso lun e festivi
    Nel corso della mostra sarà edita una pubblicazione con testi di Danilo Eccher
  • Ufficio stampa:
    Studio Pesci
    di Federico Palazzoli
    Tel. (+39) 051 269267 - Fax (+39) 051 2960748
    info@studiopesci.it
  • Info:
    Tel. (+39) 045 8030985 - Fax (+39) 045 8011410
    info@famagallery.it
    FaMa GALLERY

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