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Lars Teichman (mostra 'Recent Works' 24 settembre-30ottobre 2010 presso la Galleria Rubin di Milano. Immagine Galleria Rubin)

Teichman, Lars

a cura di Redazione, il 30/07/2010

Lars Teichman (1980, vive e lavora a Berlino) è nato e cresciuto a Burgstädt in Sassonia, ex Germania Est. Questo suo background lo ha reso più attento alla contrapposizione fra i due blocchi e il dibattito che ne è scaturito. Controversia politica che si estendeva anche alle singole scelte degli artisti, tra pittura astratta o figurativa. Così un artista che si schierava contro le nuove tendenze dell’espressionismo astratto, del minimalismo e dell’arte concettuale seguendo invece il percorso della pittura figurativa rappresentava un’anomalia per la critica.

Tra astratto e figurativo

La particolarità dell’arte di Teichman è proprio quella di riuscire a riconciliare le due anime che la storia ci ha sempre fatto vedere come contrapposte: astratta e figurativa. Nei suoi lavori colpi di pennellate astratte e sintetiche campiture di colore si ricongiungono, su tele di grandi dimensioni, con profili di figure e luoghi. Zone di vernice sature di ocra, ombre grigie e luci rosate abbracciano figure che emergono dall’oscurità. Sulla tela dipinta, ad esempio, si intravede quello che potrebbe sembrare un volto umano ma ad una visione ravvicinata si nota invece solo una decisa pennellata di bianco.

Nelle tele di Teichman la combinazione di queste due componenti antitetiche, sviluppate attraverso un gesto artistico sicuro, macchie di colore indistinte, riferimenti storici e un vocabolario visuale indipendente, crea un affascinante effetto di indeterminatezza.

Pitture evocative quanto dinamicamente vivaci

I dipinti di Lars Teichman sono tanto evocativi quanto dinamicamente vivaci. La ridotta tavolozza di colori vive attraverso vibranti ed energiche pennellate: con una potente gestualità, le linee nere sono intervallate da tratti bianchi e formano ampie curve su superfici in dissolvimento.

Lars Teichman. Recent Works

I nuovi lavori

I nuovi lavori dell’artista tedesco riflettono l’ambiguità che è già culturalmente attribuita al colore nero. Il nero è cruciale, è l’elemento di rilievo nelle tele, per creare le linee e i colori. Se comparati ai lavori precedenti, nei dipinti recenti l’uso del nero si emancipa come medium indipendente. Il nero diventa la sostanza primaria di cui la vita pulsante del mondo di Teichman si ciba. Mondi visuali che affrontano lo spettatore come in un film noir, con fragili, incomprensibili e crude visioni pur restando allo stesso tempo tangibili e voluttuosi.

La tecnica del chiaroscuro

L’impressionante chiaroscuro di Teichman rimanda a maestri come Rembrandt o alle mistiche, misteriose e quasi espressionistiche, immagini tardo manieristiche di El Greco. La stretta relazione fra luce e ombra subentra per rappresentare l’intera gamma delle percezioni mentali. In questa prima mostra milanese saranno esposte tele realizzate ad acrilico, di piccole e grandi dimensioni.

Il recente riconoscimento

Nel mese di giugno 2010 a Lars Teichman è stata assegnata la prestigiosa Borsa di Studio per le Arti Visive dell'Assessorato alla Cultura del Land di Berlino, per l’anno 2010.

Leggi la sintesi sulle note biografiche di Lars Teichman

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