
Michelangelo Merisi da Caravaggio, “San Giovanni Battista”
a cura di Redazione, il 29/07/2010
La chiesa di Sant'Erasmo di Porto Ercole ospita fino al prossimo 18 agosto la mostra-evento “Michelangelo Merisi da Caravaggio. CHIUDER LA VITA”, promossa dal Comune di Monte Argentario (Grosseto) e dal Ministero per le Attività e i Beni Culturali, e sostenuta da eni. L’esposizione – curata da Valeria Merlini e Daniela Storti, con il coordinamento scientifico di Francesca Temperini e prodotta da Aleart progetti d’immagine – intende celebrare gli ultimi momenti della vita del grande artista che proprio a Porto Ercole concluse la sua esistenza. Scrive il biografo Bellori: “Così il Caravaggio si ridusse a chiuder la vita e l'ossa in una spiaggia deserta, ed allora che in Roma attendevasi il suo ritorno, giunse la novella inaspettata della sua morte, che dispiacque universalmente”.
Nel luglio del 1610 Michelangelo Merisi da Caravaggio scomparve per sempre. Nel disperato ed estremo tentativo di tornare verso Roma, da dove era fuggito dopo aver ucciso un uomo, Caravaggio lascia per l'ultima volta la costa di Napoli con le sue poche cose. Con lui tre dipinti probabilmente destinati al Cardinale Scipione Borghese, suo avido collezionista e uomo dall'enorme potere, unico in grado di commutare la sua pena in grazia, permettendogli di tornare a una vita vera.
Nessuno conosce con precisione le reali circostanze che lo portarono alla morte; dopo alcuni anni i biografi più noti del tempo lasciarono ai posteri una versione curiosamente concorde sulla fine della sua esistenza. Giunto a Palo, Caravaggio venne arrestato e due giorni dopo, riacquistata la libertà, si lanciò all'inseguimento della feluca su cui le sue opere avevano proseguito il viaggio, nel disperato tentativo di recuperare l'unico reale salvacondotto per il potente Cardinale. Stremato dalla fatica e dalla febbre che lo aveva colto, uno dei geni assoluti della pittura di ogni tempo trovò la morte a soli trentanove anni a Porto Ercole.
Così oggi, a quattrocento anni dalla sua scomparsa, Michelangelo Merisi da Caravaggio viene ricordato nel luogo dove la storia ha voluto che giungesse a “chiuder la vita”. Viene celebrato attraverso la sua pittura, segno potente e indissolubile della sua grandezza, ricostruendo l'ipotetico carico della sua agognata feluca nel simbolico “ventre” della chiesa più antica di Porto Ercole.
Protagonista dell’esposizione è lo straordinario “San Giovanni Battista” della Galleria Borghese, opera unanimemente riconosciuta dalla critica come appartenente al prezioso carico dell'imbarcazione.
Il dipinto il cui prestito ottenuto grazie all’impegno verrà posto in una speciale teca di cristallo climatizzata del Laboratorio Museo Tecnico Goppion e illuminata in modo che il pubblico la possa ammirare da vicino in tutta la sua bellezza. Lo Studio Greci curerà l'allestimento nella chiesa regalando al pubblico un'atmosfera di grande impatto, rievocando l’interno della feluca.
In mostra anche un filmato che raccoglierà gli spezzoni dei film che negli ultimi ottanta anni hanno raccontato gli istanti finali della vita del grande artista lombardo, rivissuti attraverso la sensibilità dei maggiori registi e interpreti internazionali.
La mostra si inquadra nella ormai consolidata tradizione eni di mettere a diposizione del grande pubblico, gratuitamente, opere d’arte di grandissimo valore. Questa iniziativa segue, tra le altre, l’esposizione a Milano de “La conversione di Saulo” del Caravaggio a Palazzo Marino nel 2008 e, l’anno successivo sempre a Palazzo Marino, Il “San Giovanni Battista” di Leonardo, prestato dal Louvre. Entrambe le mostre hanno riscosso un enorme successo di pubblico.
L’esposizione è stata resa possibile grazie alla S.S.P.S.A.E e del Polo Museale della Città di Roma.
Accompagnano l'evento una serie di appuntamenti collaterali previsti ogni sabato per tutto il periodo di mostra, a ingresso libero sia la visita che gli spettacoli. Quelli ancora in programma da qui alla chiusura della mostra (18 agosto) sono i seguenti:
Sabato 31 Luglio 2010 ore 21.30
Balletto Teatro di Torino
“Caravaggio”
Coreografia di Matteo Levaggi
Musica originale di Giovanni Sollima
Sabato 7 Agosto 2010, ore 21.30
“Raphael Gualazzi in concerto”
con Raphael Gualazzi, pianoforte
Sabato 14 agosto 2010, ore 21.30
“Caravaggio. White Albun. Il Dialogo”
con Alessio Boni e Andrea Dusio
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