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I graffiti del muro di Berlino

di Bernd Noack, il 05/03/2007

Già negli anni ’80 artisti come Keith Haring e Thierry Noir hanno iniziato ad ‘abbellire’ il triste cemento del muro di Berlino con i loro graffiti. La parte più famosa della ‘galleria all’aperto’ è diventata la East Side Gallery, dove più di 100 artisti da tutto il mondo, famosi e sconosciuti, hanno lasciato traccia sul monumento, che ha diviso la capitale tedesca.
Ma i loro graffiti non erano pensati per l’eternità. Ce ne sono stati dipinti altri sopra o sono stati semplicemente distrutti dai “Mauerspechte”, i picchi del muro, cioè berlinesi e turisti che con scalpello e martello hanno portato via il loro ricordo personale dal simbolo storico della divisione delle due Germanie.
Dopo l’apertura del confine nel 1989, il muro di Berlino è stato usato come regalo particolare per gli ospiti illustri della città. Tra i nuovi proprietari ci sono il Vaticano, i Kennedy, Ronald Reagan e Bill Gates della Microsoft.
Ma il muro e i suoi graffiti hanno raggiunto anche un valore commerciale. I “Cuori” di Kiddy Citny nell’asta del 1990 a Monte Carlo sono stati venduti per 377 mila franchi francesi e nel settembre 2004 la Deutsche Grundstücksauktionen ha battuto 3 pezzi di esso per 18,5 mila euro.
Anche la Signora Hennessy si è comprata una parte del muro per il proprio giardino. “Vedendo i graffiti sul mio pezzo di muro, dice la moglie del produttore del famoso cognac, mi viene la pelle d’oca”.

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