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Vittorio Sgarbi

Sgarbi, Vittorio

a cura di Redazione, il 12/07/2010

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara l'8 maggio 1952. Si è laureato in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna.
Già Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, è il curatore delle più importanti mostre d’arte sul territorio italiano.
Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche, al suo passaggio non lascia mai indifferenti né il pubblico né i media.
Ogni sua iniziativa, televisiva, editoriale o espositiva, ha il potere di catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico, al quale il critico ha la capacità di rivolgersi in modo diretto, semplice, ironico ed efficace.

Bibliografia e mostre

Ha dato alle stampe oltre 60 libri, tra cui numerosi volumi di storia e critica dell'arte, tra i quali: Carpaccio (1979, pubblicato anche negli Stati Uniti da Abbeville e in Francia da Liana Levi), Palladio e la Maniera. Ha pubblicato con Rizzoli Davanti all'immagine (1989, Premio Bancarella 1990) poi per le edizioni Bompiani ha pubblicato i successi: Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori (1991), Il bene e il bello (2002), Dell'anima (2004), Ragione e passione (2005), Vedere le parole, Clausura da Milano a Salemi. Ha curato molteplici mostre, in Italia e all'estero, dedicate - tra gli altri - a Valerio Adami, Vangi, Botero, Nathan.

Le esperienze come uomo politico

È direttore alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia.
Collabora con "Bell'Italia", "Grazia", "Il Giornale", "L'espresso", "Panorama", "Restauro & Conservazione", "Oggi", "Arte e Documento".
È stato eletto deputato al Parlamento italiano nel 1992 e nel 2001, e al Parlamento europeo nel 1999.
Nel 2006 ottiene l'incarico di assessore alla cultura di Milano. L'8 maggio 2008 la nomina ad assessore gli viene revocata dal sindaco Moratti. Il 30 giugno 2008, sostenuto dall'Udc, dalla Dc e da una lista civica di centro, è stato eletto sindaco del comune di Salemi (TP). Sgarbi ha poi deciso di avviare un progetto ambizioso per salvaguardare il patrimonio artistico della città, regalando a 1,00 € la proprietà delle antiche case di Salemi (in gran parte distrutte dal terremoto del Belice e oggi in stato d'abbandono) a chi voglia restaurarle.

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