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Giovanna Lysy, La Foce, scultura di luce

U_TURN 2010

Le sculture di Giovanna Lysy, le fotografie di Francesca Lotti e le visioni scenografiche di Alessandro Gaggio in mostra nello storico giardino La Foce di Chianciano Terme

a cura di Redazione, il 09/07/2010

Nelle “stanze” verdi del giardino La Foce situato nel cuore della Val d'Orcia, realizzato negli anni venti del Novecento dall'architetto inglese Cecil R. Pinsent, e nel vecchio frantoio, vengono esposte le sculture di ferro, travertino, lastre di vetro e luce di Giovanna Lysy. Nella limonaia sono visibili le fotografie di Francesca Lotti, realizzate con la collaborazione della visione scenografica di Alessandro Gaggio. L’evento avrà luogo dal 10 luglio al 4 settembre 2010.

U_Turn, inversione di marcia

Le due artiste sono unite in questo progetto dal filo conduttore di U_Turn, inversione di marcia, una ricerca artistica che ha come intento di ripercorrere le proprie orme, a partire dalla decisione di utilizzare come “scenario” il giardino La Foce, luogo di ricordi e di ispirazione, nel desiderio di ritrovare antichi valori ed i necessari equilibri per la ricostruzione di una nuova era per la generazione degli “Over 40”, disorientata e sconvolta da una crisi culturale, economica e politica che ormai dilaga a livello mondiale.

Una veduta del giardino La Foce (fonte immagine: sito web La Foce)

Giovanna Lysy e le sculture di Luce

Giovanna Lysy – Nata a Roma, trascorre la propria infanzia nell'appartamento di famiglia in Palazzo Orsini, sorto sulle rovine del Teatro Marcello. La madre, Benedetta Origo, è nel ricordo dell'artista la figura centrale per la sua iniziazione al mondo dell'arte, una figura che le ha trasmesso fin da bambina un forte senso estetico ed il culto del bello. Altra figura importante per la sua formazione culturale è il padre, Alberto Lysy, musicista di fama internazionale. Così, circondata da musicisti, scrittori e personalità di profonda libertà intellettuale Giovanna Lysy sviluppa una grande soggettività ed indipendenza che l'aiuta a seguire le proprie tendenze artistiche prima nella creazione di tessuti pregiati per l'azienda Rubelli di Venezia e poi nella grande passione della sua vita che è la scultura,sperimentando, mischiando, fondendo diversi materiali e utilizzando sempre tecniche nuove. Luogo per lei magico e fonte di grandi ispirazione è da sempre La Foce, con il suo giardino, le sue vallate, i boschi e gli aridi paesaggi lunari delle crete senesi.
Leggi l'intervista della storica dell'arte Elisa Gradi a Giovanna Lysy

La visione di Alessandro Gaggio e la fotografia di Francesca Lotti

Francesca Lotti, fiorentina, studia fotografia a New York e a Los Angeles. Tornata in Italia collabora con le maggiori testate per servizi di moda, danza, ritratti e sport. Poliedrica e sempre curiosa di sperimentare nuove strade, da qualche anno collabora con l'artista Alessandro Gaggio nella ricerca personale sui mondi sotterranei dell'animo umano, in una inversione di tendenza, dalla moda alla ricerca di altre emozioni. Insieme ideano e progettano tutti i concept dei tableu vivent che poi verranno da lei interpretati con la fotografia. Anche Alessandro Gaggio ha lavorato nella moda, esclusivamente negli accessori, collaborando con le firme più rinomate del panorama internazionale. Adesso si occupa di una propria produzione che trasversalmente comprende gioielli, sculture e disegni a suo piacere.
Leggi l'intervista della storica dell'arte Elisa Gradi ad Alessandro Gaggio e Francesca Lotti

La Foce, foto di F. Lotti, scultura di G. Lysy, scenografia di A. Gaggio

Le opere in mostra

Vengono esposti in questa mostra tre trittici realizzati utilizzando soggetti umani come sculture viventi, da plasmare in personaggi storici,mitici o di fantasia, e un quarto trittico dove protagonista è la natura. L'idea parte da fantasie oniriche e visioni teatrali dove il soggetto viene usato come materia pittorica, plasmato dalla luce e dal colore e poi fermato nella scatto finale dell'immagine fotografica:

1 - L'amore al di là delle convenzioni morali, in cui protagonisti sono personaggi storici come Euriolo e Niso, Edoardo II, e Corradino di Svevia;
2 – l'essere animale, uomini con maschere che rappresentano altrettanti animali, il toro, il capretto e il cavallo;
3 – le maschere dell'uomo, vari personaggi mascherati del nostro quotidiano;
4 – La leggerezza e l'inganno delle ombre, foto di proiezioni di alberi che rappresentano la bellezza del silenzio.
Le foto sono stampate direttamente su vetro temperato, al fine di esaltare la luce e la leggerezza dei soggetti rappresentati. Alessandro Gaggio oltre alla visione teatrale delle foto ha curato la realizzazione degli oggetti artistici indossati dai personaggi, che saranno esposti all'interno della mostra, utilizzando diversi materiali: per i gioielli il bronzo e la ceramica; per le maschere la carta e la ceramica; per le corazze la ceramica.

Scheda tecnica

  • U_Turn
    dal 10 luglio al 4 settembre 2010
    Inaugurazione: sabato 10 luglio, ore 17
  • Autori:
    Giovanna Lysy, Francesca Lotti, Alessandro Gaggio
  • Presentazione:
    Elisa Gradi
  • Giardino di villa La Foce
    Chianciano Terme (SI), Strada della Vittoria 61
  • Ufficio stampa:
    Studio Ester Di Leo, Neri Torrigiani
  • Info:
    Tel. (+39) 0578 69101
    www.lafoce.com

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