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Un'incisione di Guido Colucci

Colucci, Guido

a cura di Redazione, il 29/06/2010

Nacque a Napoli nel 1877, figlio di Enrico Colucci Ministro Plenipotenziario d’Italia, e passò la sua prima infanzia a Beirut e poi a Bastia, in Corsica, dove suo padre era Console d’Italia. Studiò a Lucca e poi all’Istituto Tecnico e Nautico di Genova conseguendo poi la laurea in Scienze Sociali e Politiche a Firenze. Voleva fare carriera diplomatica ma abbandonò l’idea per dedicarsi all’arte verso la quale si sentiva attratto. Dal “maestro” Giovanni Fattori imparò la tecnica dell’incisione.

Socio della “Societé Nationale des Beaux-Arts” di Parigi

Nel 1913, a seguito di una sua mostra di “acqueforti”, fu eletto socio della “Societé Nationale des Beaux-Arts” di Parigi e poi membro del “Paris Moderne” ove erano ammessi solo artisti di indiscusso valore. Nel 1919 la Galleria degli Uffizi acquistò venti acqueforti di maschere italiane e figure goldoniane.

Finita la guerra, espose più volte a Firenze ed in altre città italiane

Nel 1915 partecipò alla prima guerra mondiale come semplice soldato (aveva già 38 anni), rimanendo ferito al torace e cieco da un occhio a causa di una scheggia; fu decorato al valor militare. Finita la guerra, espose più volte a Firenze ed in altre città italiane. Nel 1920 fu protagonista di una personale alla “Leonardo” di Firenze.

I numerosi viaggi

Negli anni successivi viaggiò molto per l‘Europa soggiornando a Parigi, Londra, in Corsica. Nel 1930 lasciò la casa fiorentina e acquistò un appartamento a Roma dove realizzò la sua ultima opera, la serie d’incisioni Luoghi francescani.
Morì a Roma il 28 settembre 1949.

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