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Guido Colucci

FLORENCE REMEMBERED

“Firenze Ricordata: Incisioni di Guido Colucci (1877-1949)” alla Saci Gallery fino al 30 luglio 2010

a cura di Redazione, il 05/07/2010

La Firenze del primo Novecento raccontata attraverso le memorie di Guido Colucci. Incisore, allievo di Giovanni Fattori, Colucci illustra con le sue “acqueforti” una Firenze in parte smarrita e in parte, a distanza di quasi cento anni, uguale a se stessa, immobile ed eterna. Il carro di buoi in riva al fiume, il pescatore, il ponte sospeso sono l’immagine di una città che non c’è più. Ma il Ponte Vecchio, il campanile di Santa Croce, le case di Borgo San Jacopo che si specchiano nell’acqua, sono i simboli della Firenze amata nel mondo. Ma non c’è solo Firenze in questa mostra intitolata “Florence Remembered” Firenze Ricordata, Incisioni di Guido Colucci (1877-1949) che resterà aperta fino al 30 luglio 2010 alla SACI Gallery, in via Sant’Antonino 11 a Firenze.
Il tema dei ponti e del fiume che attraversa e dà vita alle città, è presente anche nelle raffigurazioni di Londra, con il Parlamento, il ponte di Waterloo, la stazione di Battersea.

L’omaggio di SACI a Colucci

La scuola d’arte americana SACI con questa mostra celebra il talento, forse dimenticato, di Colucci, il cui patrimonio di incisioni, complessivamente oltre cento, è stato donato alla stessa scuola dal nipote, Peter Colucci Sutro e da sua moglie Marina, che vivono negli Stati Uniti ma non hanno mai dimenticato l’amore di Colucci per Firenze e la Toscana.

Un'altra incisione di Guido Colucci

Venti stampe realizzate da Gary Lissa

E partendo da un contributo minimo di 100 euro, sarà possibile entrare in possesso di una di queste acqueforti (sono state fatte venti copie per ciascuna stampa) e allo stesso tempo contribuire al finanziamento di alcune borse di studio per studenti particolarmente meritevoli. Le stampe sono state realizzate da Gary Lissa, docente della SACI, mentre la mostra è stata curata da Naomi Muirhead.

Guido Colucci, allievo del maestro Giovanni Fattori

Nacque a Napoli nel 1877, figlio di Enrico Colucci Ministro Plenipotenziario d’Italia, e passò la sua prima infanzia a Beirut e poi a Bastia, in Corsica, dove suo padre era Console d’Italia. Studiò a Lucca e poi all’Istituto Tecnico e Nautico di Genova conseguendo poi la laurea in Scienze Sociali e Politiche a Firenze. Voleva fare carriera diplomatica ma abbandonò l’idea per dedicarsi all’arte verso la quale si sentiva attratto. Dal “maestro” Giovanni Fattori imparò la tecnica dell’incisione.

Socio della “Societé Nationale des Beaux-Arts” di Parigi

Nel 1913, a seguito di una sua mostra di “acqueforti”, fu eletto socio della “Societé Nationale des Beaux-Arts” di Parigi e poi membro del “Paris Moderne” ove erano ammessi solo artisti di indiscusso valore. Nel 1919 la Galleria degli Uffizi acquistò venti acqueforti di maschere italiane e figure goldoniane.

Un'immagine che ritrae Guido Colucci nel 1915 (fonte immagine sito web Saci Gallery)

Finita la guerra, espose più volte a Firenze ed in altre città italiane

Nel 1915 partecipò alla prima guerra mondiale come semplice soldato (aveva già 38 anni), rimanendo ferito al torace e cieco da un occhio a causa di una scheggia; fu decorato al valor militare. Finita la guerra, espose più volte a Firenze ed in altre città italiane. Nel 1920 fu protagonista di una personale alla “Leonardo” di Firenze.

I numerosi viaggi

Negli anni successivi viaggiò molto per l‘Europa soggiornando a Parigi, Londra, in Corsica. Nel 1930 lasciò la casa fiorentina e acquistò un appartamento a Roma dove realizzò la sua ultima opera, la serie d’incisioni Luoghi francescani.
Morì a Roma il 28 settembre 1949.

Lo Studio Art Centers International (SACI)

Lo Studio Art Centers International (SACI) è una fondazione americana senza scopo di lucro, riconosciuta in Italia dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. La scuola è stata fondata nel 1975 come programma universitario americano d'arte aperto a studenti di tutto il mondo.
La SACI è affiliata alla Bowling Green State University ed è riconosciuta dalla National Association of Schools of Art and Design (NASAD) negli U.S.A., e dall'International Association of Independent Schools of Art and Design (AIAS) in Europa.

Nel 1999 la SACI ha acquistato a Firenze, sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali, il Palazzo dei Cartelloni (in via Sant’Antonino 11), che ospita la sede principale della Scuola. Da novembre 2010, parte delle attività, fra cui il dipartimento di Design, verranno distaccate nel nuovo edificio di proprietà della SACI, in via Sant’Egidio 14, il SACI Jules Maidoff Palazzo for the Visual Arts.

Mostre di artisti nazionali e internazionali

Nei suoi spazi espositivi la SACI ospita mostre di artisti nazionali e internazionali, aperte al pubblico e visitabili gratuitamente, nell'ottica di rafforzare il già saldo legame con la città di Firenze, instaurato negli anni anche attraverso l'impegno degli studenti in numerosi progetti come la decorazione di strutture ospedaliere e il restauro di beni archeologici e opere d'arte.

    Scheda tecnica

  • Florence Remembered
    Firenze Ricordata: Incisioni di Guido Colucci (1877-1949)
    fino al 30 luglio 2010
  • SACI Gallery
    Firenze, via Sant’Antonino 11
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 9-19; sab-dom, ore 13-19
  • Ufficio stampa:
    Cecilia Morandi
    ceciliamorandi@hotmail.com
    cell. (+39) 338 8827493
  • Info:
    Tel. (+39) 055 289948 - Fax (+39) 055 277 6408
    SACI GALLERY | STUDIO ART CENTERS INTERNATIONAL
    gallery@saci-florence.edu

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