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Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, presto il nuovo spazio

a cura di Redazione, il 26/01/2007

La nascita del Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano risale al 1985 quando un’associazione privata con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano fonda l’allora Museo d’Arte Moderna, che inizia la propria attività nel 1987 sotto la direzione di Pier Luigi Siena e la presidenza di Karl Nicolussi-Leck. Finalità del museo è la promozione delle arti visive con una particolare attenzione alla tangenza tra l’area culturale e linguistica italiana e tedesca. Nel 1991 il museo assume il nome di Museion rendendo esplicito l’intento di allargare e relazionare l’attività collezionistica ed espositiva a molteplici espressioni del mondo dell’arte.
Dal 2000 Museion è divenuto Museo d’arte moderna e contemporanea sotto la presidenza di Alois Lageder e la direzione di Andreas Hapkemeyer. Tale denominazione non solo sottolinea una chiara volontà di porsi innanzitutto come catalizzatore di linguaggi del presente e di orientare anche l’acquisizione del patrimonio museale in tale direzione, ma è anche connessa alla realizzazione di una nuova sede museale. Infatti, a tale fine nel 2000 dalla Provincia Autonoma di Bolzano è stato bandito un concorso internazionale, che ha visto laureato il progetto degli architetti KSV Krüger, Schuberth, Vandreike di Berlino. La costruzione proposta da KSV convince grazie alla sua semplicità, che si manifesta in primo luogo nel suo aspetto esteriore, paragonabile ad una scatola collocata sul terreno edificabile. L’impatto visivo con l’edificio è fortemente significativo: la costruzione ha nella sua immediata riconoscibilità qualcosa di un logo, che anche in futuro sarà legato ai contenuti del museo. Il contenuto simbolico di questo segno è la rappresentazione di un passaggio: il museo come luogo facilmente accessibile, aperto a tutte le persone interessate e che allo stesso tempo svolge un ruolo importante nel contesto museale sovraregionale. I lavori per la costruzione del nuovo museo sono iniziati nel 2003.
Attualmente Museion si trova ancora nella sede originaria, ovvero nell’edificio costruito nel 1860 dall’architetto monacense Robert Altmann, all’interno del quale convive con la Libera Università di Bolzano. L’attività è principalmente concentrata sull’organizzazione di mostre temporanee e sul lavoro scientifico e didattico ad esse connesso. La scarsa visibilità effettiva dell’istituzione e la graduale riduzione degli spazi fisici a disposizione hanno indotto Museion ad incrementare l’attività al di fuori della propria sede: Museion si è così fatto e si sta facendo promotore di una serie significativa di iniziative volte a portare l’arte contemporanea in spazi non sempre ad essa deputati, ma che di fatto non restano slegate dal contesto museale (vedi i “Percorsi di Luce” e le bandiere di Matt Mullican nella città di Bolzano, il progetto “Guida” all’interno di diverse sedi museali della provincia). Ciclicamente Museion continua a presentare al pubblico parti della propria collezione, in particolare le acquisizioni di opere monumentali, sovente realizzate su commissione e pensate per occupare una singola stanza, in attesa di poter esporre scelte molto più ampie nella nuova sede. L’intreccio tra spazio museale e spazio pubblico così come l’attività collezionistica fortemente legata all’attività scientifica ed espositiva dell’istituzione rientrano nel preciso intento di Museion di porsi come museo-laboratorio del presente. Museion è anche tra i soci fondatori dell’AMACI (Associazione Italiana Musei d’Arte Moderna e Contemporanea).
 
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