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Caravaggio (Michelangelo Merisi). Testa di Medusa, Firenze, Galleria degli Uffizi (fonte immagine sito web 'Firenze 2010 – Un anno ad arte')

CARAVAGGIO e caravaggeschi a Firenze

Attraverso oltre cento opere, Palazzo Pitti, Uffizi e Villa Bardini ospitano uno straordinario percorso nel mondo del Caravaggio e del caravaggismo internazionale

a cura di Redazione, il 26/05/2010

In occasione del quarto centenario della morte del Caravaggio sarà in mostra a Firenze fino al prossimo 17 ottobre 2010, in un percorso che si snoderà da Palazzo Pitti, agli Uffizi a Villa Bardini, una parata, completa ed unica, di capolavori del Caravaggio e dei caravaggeschi che rinnovarono all’inizio del Seicento la pittura e l’iconografia sacra e profana.

Un excursus alla scoperta delle novità artistiche dei primi decenni del Seicento

Dopo decenni di nuove ricerche scientifiche, scoperte, attribuzioni e acquisizioni storiche, il Polo Museale Fiorentino propone, a cura di Gianni Papi, un nuovo viaggio nel mondo del Caravaggio e del caravaggismo internazionale, presentando una rassegna di opere (oltre 100), una sorta di excursus alla scoperta delle novità artistiche dei primi decenni del Seicento, legate al naturalismo e alla rappresentazione della realtà quotidiana, resa attraverso i mezzi pittorici della luce e dell’ombra.

Bartolomeo Cavarozzi. San Gerolamo con due angeli, Firenze, Galleria Palatina (fonte immagine sito web 'Firenze 2010 – Un anno ad arte')

Le straordinarie opere in mostra

Opere principali della mostra sono i sei celebri capolavori del Caravaggio della Galleria Palatina e degli Uffizi (il Bacco, l’Amorino Dormiente, la Medusa, il Cavadenti, il Sacrificio di Isacco e il Cavaliere di Malta), ai quali si aggiungono due nuovi dipinti che costituiscono Caravaggio e caravaggeschi a Firenze un’acquisizione (o meglio riacquisizione) al catalogo del Merisi e che saranno una grande sorpresa per il grande pubblico: il Ritratto di Maffeo Barberini di collezione privata (sensazionale aggiunta alla ritrattistica giovanile del Caravaggio) e il Ritratto di cardinale della Galleria degli Uffizi. Questi due ritratti, insieme al Cavaliere di Malta, offriranno l’occasione per una nuova rassegna della ritrattistica del pittore lombardo.

I pittori caravaggeschi

Alle opere del Caravaggio si aggiungono dipinti di tutti i pittori caravaggeschi, giunti a Firenze per la maggior parte grazie alla curiosità e alla passione dei Medici, primo tra tutti Cosimo II, che subito si accorse della dirompente novità del Caravaggio, ma anche grazie alla committenza e al collezionismo storico di alcune altre famiglie private fiorentine come i Corsini, i Gerini, i Guicciardini, i Martelli.

La passione dei Medici e il collezionismo delle famiglie private fiorentine

Caravaggio (Michelangelo Merisi). Bacco, Firenze, Galleria degli Uffizi (fonte immagine sito web 'Firenze 2010 – Un anno ad arte')

Emblematico è il caso della famiglia Guicciardini che nel 1620, nella cappella di Santa Felicita, tentò di riunire tre pale d’altare di tre diversi protagonisti del movimento caravaggesco: Cecco del Caravaggio, Gerrit Van Honthorst e lo Spadarino. Se davvero queste opere fossero state collocate alle pareti della cappella (di cui la mostra offre una ricostruzione virtuale) avrebbero potuto cambiare il corso della pittura del Seicento a Firenze.

In esposizione il gruppo di dipinti del Manfredi, dell’Honthorst e di Rombouts

Ma soprattutto i Medici collezionarono opere fondamentali dei seguaci del Caravaggio, e grazie a ciò Firenze vanta - dopo Roma - la più grande raccolta di quadri caravaggeschi al mondo. Di grande prestigio all’interno della mostra è l’importante gruppo di dipinti con scene cosiddette “a tavola” del Manfredi, dell’Honthorst e di Rombouts, che potrebbero aver avuto ispirazione proprio da quello che può considerarsi il prototipo delle scene orizzontali con figure intorno a un tavolo e cioè il Cavadenti del Caravaggio.

Nonostante la lungimiranza e il gusto d’avanguardia dei Granduchi, nel Seicento Firenze e i suoi pittori rimasero indifferenti e quasi ostili alle novità del naturalismo caravaggesco, non recependolo e rimanendo legati alla forte tradizione locale del disegno accademico. Fu una grande occasione persa per gli artisti toscani che avrebbero potuto rinnovare in senso moderno la loro pittura.

Artemisia Gentileschi. Giuditta che decapita Oloferne, Firenze, Galleria degli Uffizi (fonte immagine sito web 'Firenze 2010 – Un anno ad arte')

L’omaggio a Roberto Longhi

Nel celebrare Caravaggio si è voluto rendere omaggio anche a colui che prima di ogni altro lo ha riscoperto e ne ha reso nota la grandezza: Roberto Longhi. A Villa Bardini sarà allestita, infatti, una mostra curata da Mina Gregori, Caravaggio e la modernità. I dipinti della Fondazione Longhi, nella quale saranno esposti i quadri che il grande storico dell’arte acquisì nel corso della sua vita, dal Ragazzo morso dal ramarro di Caravaggio ai dipinti dei suoi primi seguaci.

Chi promuove l’evento

L’articolato evento espositivo è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze con la Galleria Palatina e la Galleria degli Uffizi, Firenze Musei, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e, per la mostra di Villa Bardini, la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi.

Leggi il testo di Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi
Leggi il testo di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Leggi il testo di Stefano Casciu, Soprintendente ai beni artistici storici ed etnoantropologici di Parma
Leggi il testo di Michele Gremigni, presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Scheda tecnica

  • Caravaggio e caravaggeschi a Firenze
    Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze
    Galleria degli Uffizi, Firenze
    Orario di apertura: mar-dom, ore 8.15-18.50
    Curatori: Stefano Casciu, Antonio Natali, Gianni Papi
    Catalogo: Giunti Editore – Sillabe, a cura di Gianni Papi
  • Caravaggio e la modernità. I dipinti della Fondazione Roberto Longhi
    Villa Bardini, Firenze
    Orario di apertura: mar-dom, ore 10-18
    Curatore: Mina Gregori
    Catalogo: Giunti Editore – Sillabe, a cura di Mina Gregori
  • Fino al 17 ottobre 2010
  • Biglietti:
    intero € 12 (comprensivo dell’ingresso al museo); ridotto € 6;
    Può essere acquistata la Caravaggio card che consente l’ingresso alle tre sedi della mostra, comprensiva anche delle prenotazioni d’ingresso che permettono di tagliare le code: intero € 25; ridotto € 14.50
  • Uffici Stampa:
    Sveva Fede
    sveva.fede@libero.it
  • Firenze e Toscana
    Camilla Speranza
    Tel./ Fax (+39) 055 217265
    camilla.speranza@virgilio.it
  • Promozione e relazioni esterne:
    Mariella Becherini per Opera Laboratori Fiorentini
    Tel. (+39) 055 290383
    m.becherini@operalaboratori.com
  • Segreteria dell’Uffcio Stampa:
    Firenze Musei
    Tel. (+39) 055 290383
    ufficiostampa@operalaboratori.com
  • Info:
    Firenze 2010 – Un anno ad arte

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