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Elephant Art, quando l’artista dipinge con la proboscide

di Valentina Redditi, il 14/01/2007

Si può ancora ironizzare sulle capacità di un artista dicendo che dipinge come un cane, ma non provate a fare altrettanto usando come termine di paragone un elefante. Sì perché, strano ma vero, esiste anche un mercato di opere d’arte realizzate con… la proboscide, sebbene nato per fini sociali e non di lucro, con quotazioni che superano i 400 dollari per un singolo dipinto.
Lo sviluppo di questo curioso settore dell’espressione creativa è dovuto all’iniziativa di due artisti russi, Komar e Melamid, fondatori dell’AEACP, Asian Elephant Art & Conservation Project, attualmente attiva in Thailandia, Cambogia e Indonesia.
Si tratta di un’organizzazione non-profit dedicata alla tutela degli elefanti asiatici. L’associazione raccoglie fondi attraverso donazioni e – eccoci al punto – la vendita di opere d’arte realizzate da elefanti. Con il denaro ricavato, la AEACP si adopera per migliorare le condizioni di vita degli elefanti, addomesticati e no, contribuendo a migliorare gli standard di addestramento, cura e alimentazione, nonché l’habitat in cui vivono. È infatti la deforestazione la causa prima del drastico calo del numero di elefanti addomesticati in Thailandia, scesi in pochi anni da 11mila a 3mila.
Oltre alla valenza ambientalista, i promotori della cosiddetta Elephant Art gliene attribuiscono anche una concettuale. Infatti, secondoloro, il progetto di Komar e Melamid deriverebbe – come la “social sculpture” di Joseph Beuys degli anni ’60 e ’70, e le idee dei situazionisti francesi – dal Costruttivismo russo fondato sulle teorie di Alexandar Bogdanov.
Sotto questo punto di vista, la vendita dei dipinti realizzati dagli elefanti sarebbe una pura espressione delle teorie base del Costruttivismo. A parte ciò, “la principale differenza tra questo progetto e lavori simili di artisti quali Andy Warhol e Jeff Koons sta nel fatto che l’AEACP non è concepita con finalità commerciali, bensì come un’organizzazione non-profit con l’obiettivo di migliorare il mondo in cui viviamo”.

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