Special » Giampaolo Talani, tradizione e carica innovativa

Giampaolo Talani, tradizione e carica innovativa

L’arte del maestro livornese secondo Vittorio Sgarbi

a cura di Redazione, il 01/10/2006

Tra le numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura che hanno scritto di Giampaolo Talani, Vittorio Sgarbi è senza dubbio una delle più note e carismatiche. Così il celebre critico d’arte ha spiegato il proprio favore per il maestro di origini livornesi:

“Seguo con interesse da molti anni il percorso artistico di Giampaolo Talani. Ho partecipato personalmente agli eventi più significativi della sua carriera, ammirandone sempre la capacità di trasmettere, attraverso i valori figurativi della sua pittura, il senso di appartenenza al territorio toscano e una precisa identità stilistica in costante evoluzione. Conosco bene e condivido il suo modo di essere pittore nell’attaccamento a un mestiere antico, basato sul rispetto delle radici e della tradizione, sul quale si innesta una notevole carica innovativa personale, di innegabile perizia tecnica e di originale cifra poetica. Talani è poeta quando dipinge, con il talento di fare partecipe lo sguardo dello spettatore di un mondo di sensazioni, emozioni e sentimenti comuni, in sintonia con i nostri tempi e, insieme, universale. Attraverso una cifra stilistica autentica e personale, di immediata riconoscibilità e di fresca naturalezza”.

Qualità, queste individuate da Vittorio Sgarbi, che hanno fatto di Giampaolo Talani un interprete ideale per l’opera pubblica ‘Partenze’, il grande affresco che decora dal 20 settembre la stazione fiorentina di Santa Maria Novella.

Nelle parole di Sgarbi: “[…] Talani mi sembra l’artista adatto a rappresentare il mondo della pittura italiana contemporanea in un palcoscenico internazionale come quello della Stazione di Firenze. I suoi personaggi, spesso raffigurati sulla spiaggia della costa tirrenica sulla quale Talani vive, hanno sempre una valigia in mano. Viaggiatori perplessi e incantati, perfettamente a loro agio nel contesto dell’atmosfera di una grande stazione, centro nevralgico della nostra società, punto di arrivo e di partenza per la folla di pellegrini contemporanei, in perenne spostamento da un luogo all’altro e in continuo confronto con l’avventura di un’esistenza di transizione, fisica e psicologica. Così la natura del progetto si configura come un elemento di arredo e di riqualificazione dello spazio della stazione di Santa Maria Novella, oltre che per l’indubbio valore artistico dell’autore e dell’opera proposta, proprio per la perfetta aderenza della sua poetica all’aura di un tale ambiente […]. Rispettosa del luogo e della sua aura, l’opera non […] altera visivamente o emotivamente il contesto, donandogli al contrario una ricchezza artistica che si sposa naturalmente con tutto quanto le sta attorno”.

 

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

di David Bernacchioni, il 01/10/2006

Giampaolo Talani, il realismo magico di un artista in costante evoluzione

Allievo prediletto del Maestro Goffredo Trovatelli, Giampaolo Talani è uno dei pochi artisti contemporanei a padroneggiare tecniche oggi quasi dimenticate – ma che fecero grande l’arte del passato – come l’incisione e la pittura a fresco. ...

di David Bernacchioni, il 20/09/2006

Sgarbi inaugura l’affresco di Giampaolo Talani alla stazione di Firenze

L’antica arte dell’affresco torna d’attualità a Firenze grazie al pittore Giampaolo Talani, che ha inaugurato questa mattina una monumentale opera di 70 metri quadri, intitolata “Partenze”, all’interno della stazione di Santa Maria Novella. ...

di Elisa Gradi, il 20/09/2006

Partenze, la scommessa rinascimentale di Giampaolo Talani

Un grande affresco, posto in uno spazio nevralgico della vita della città, implica in sostanza una scelta estetica che condizionerà, senza alcuna distinzione di categoria sociale, lo spazio di tutti i cittadini ed i visitatori. ...