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IL METODO E IL TALENTO

Negli spazi del museo fiorentino del Bargello la mostra “Igino Benvenuto Supino primo Direttore del Bargello (1896 – 1906)”

a cura di David Bernacchioni, il 15/03/2010

Fino al 6 giugno 2010 il Museo Nazionale del Bargello a Firenze ospiterà una mostra, curata da Beatrice Paolozzi Strozzi con la collaborazione di Silvio Balloni e Ilaria Ciseri, dedicata alla storia del periodo di formazione del Museo del Bargello di Firenze, alla fine del XIX secolo, attraverso la figura del suo primo direttore, Igino Benvenuto Supino (1858-1940) che fu un grande storico dell’arte, ma anche pittore, museografo di fama internazionale, collezionista.

Igino Supino fu tra i fondatori della moderna disciplina storico-artistica

In rapporto con tutte le personalità più eminenti della cultura letteraria, storica e figurativa tra la fine dell’Ottocento e la seconda guerra mondiale – dal Pascoli al Carducci, a Corrado Ricci, Wilhelm von Bode, Adolfo Venturi, Marcel Reymond, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Fattori, Vittorio Corcos… - Supino fu fondatore della moderna disciplina storico-artistica, basata sulla ricerca documentaria e sull’uso, allora pioneristico, della fotografia.

Supino pittore

Ma in gioventù fu lui stesso pittore (allievo di Antonio Ciseri all’Accademia di Belle Arti di Firenze) e personaggio di spicco nell’ambiente artistico fiorentino della fine del secolo. I suoi rari dipinti, d’ispirazione prima macchiaiola poi simbolista, mai esposti finora, dimostrano i suoi stretti rapporti, in gioventù, con Giovanni Fattori (testimoniati in mostra da una lettera autografa del maestro e da due quadri che gli donò); più tardi, con Vittorio Corcos e Plinio Nomellini, che lo ritrassero entrambi in due dipinti, anch’essi presentati al pubblico.

Spirito vivace e curioso, non privo di una punta di bizzarria, Supino fu protagonista, negli anni dell’Accademia, di exploit goliardici persino arditi, rievocati dalle fotografie del Ballo Odior, di cui fu “regista” e protagonista in vesti di ballerina in tutù. La sua passione per la caricatura è poi rievocata dalle molte che gli dedicarono gli amici artisti: da Tricca – “ritrattista ufficiale” dei macchiaioli - a Vamba, a Emilio Lapi, a “Nasica”…

Il decennio di direzione al Bargello

Alla soglia dei trent’anni, la repentina conversione alla storia dell’arte – per il fascino che su di lui esercitarono le lezioni, a Firenze e a Pisa, di Alessandro D’Ancona e Pasquale Villari – lo porterà ad una rapida carriera di studioso e di conservatore, con incarichi prestigiosi come l’ordinamento del nuovo Museo Civico di Pisa, nel 1893 e, tre anni più tardi, la nomina a Ispettore responsabile del Museo Nazionale del Bargello, di cui sarà il primo a ricoprire la carica di Direttore, istituita nel 1904.

Un’ampia panoramica, anche fotografica, evocherà il decennio di Supino al Bargello, fondamentale per la trasformazione del museo e la sua fisionomia, che tuttora conserva: cruciali nella storia del museo furono infatti il suo progetto di riordinamento generale (1897), le acquisizioni da lui proposte e ottenute, gli studi sulle collezioni, a cominciare dalla guida completa, èdita nel 1898, e a tutt’oggi il repertorio inventariale più completo delle raccolte.

Gli anni bolognesi

La mostra si conclude con la sezione dedicata agli anni bolognesi di Supino (1907-1940), fondatore dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università, autore di saggi e repertori fondamentali, e, per trent’anni, docente di fama internazionale. Una personalità, dunque “così singolarmente ricolma di talenti – come scrive la Soprintendente Acidini – da poter vivere quasi tre vite nell’arco di una sola: artista, funzionario di museo, studioso e docente universitario”.

In mostra documenti autografi, fotografie, opere d’arte, film

Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, finanziata dall’ “Associazione degli Amici del Bargello” (onlus) e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, la mostra presenta dunque una biografia “visiva” di questa personalità per tanti aspetti straordinaria, ricostruita attraverso documenti autografi, fotografie e opere d’arte (pitture, sculture, disegni) di proprietà degli eredi, ma anche attraverso un film, proiettato in mostra – e in DVD a corredo del catalogo, per i tipi di Mauro Pagliai Editore – che ripercorre i luoghi della vita di Supino e gli anni del suo direttorato del Bargello (1896-1906), realizzato dal giovane regista genovese Matteo Musso.

Leggi "L’Associazione Amici del Bargello tra presente e futuro" di Alessandro Ruggiero, Presidente dell’Associazione “Amici del Bargello” onlus

Leggi la prefazione di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze

Scheda Tecnica

  • Il metodo e il talento. Igino Benvenuto Supino primo Direttore del Bargello (1896-1906)
    fino al 6 giugno 2010
  • Curatore:
    Beatrice Paolozzi Strozzi con la collaborazione di Silvio Balloni e Ilaria Ciseri
  • Museo Nazionale del Bargello
    Firenze, via del Proconsolo 4
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 8.15-17; II e IV dom e I, III e V lun del mese, ore 8.15-17; chiuso I, III, V dom e II e il IV lun del mese e il 1° maggio
  • Biglietti:
    Intero € 4 (comprensivo dell’ingresso al museo); ridotto € 2 (per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni); gratuito per i cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni
  • Servizio didattico per le scuole:
    Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 3 ad alunno
    Per prenotazioni e informazioni Firenze Musei Tel. (+39) 055 290112
  • Catalogo:
    Mauro Pagliai Editore
  • Ufficio stampa:
    Camilla Speranza per Opera Laboratori Fiorentini S.p.a
    Tel. (+39) 055 217265 – Tel. (+39) 055 290383
    camilla.speranza@virgilio.it
    ufficiostampa@operalaboratori.com
  • Promozione e relazioni esterne:
    Mariella Becherini per Opera Laboratori Fiorentini S.p.a
    Tel. (+39) 055290383
    mariella.becherini@operalaboratori.com
  • Info:
    Firenze Musei
    Tel. (+39) 055 2654321

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