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Premio Suzzara, dal 1948 protagonista dell’arte contemporanea

a cura di Redazione, il 16/09/2006

La prima edizione del Premio Suzzara, promossa dal Comune dell’omonima cittadina in provincia di Mantova, si svolse fra l’agosto e il settembre del 1948. A inventare l’iniziativa fu Dino Villani, geniale uomo di arte e di comunicazione, a cui si deve gran parte dell’originalità che contraddistinse il Premio fin dai suoi primi passi. A differenza degli altri Premi artistici, infatti, il regolamento del Suzzara indicava specificamente che la giuria non dovesse essere composta solo da esperti (galleristi, storici dell’arte, ecc.), ma anche da un operaio, un contadino e un impiegato. Un’impostazione che rivela la convinzione della necessità di un allargamento del pubblico e dei consumatori dell’arte, rispondendo così a un’idea fortemente presente nel dibattito artistico dell’epoca. Il tema della prima mostra fu “Lavoro e lavoratori nell’arte”, e lo storico catalogo di quella edizione, realizzato in carta da macellaio, si giovò dell’introduzione firmata da Cesare Zavattini. “Questo premio – scrisse Zavattini - che Dino Villani ha inventato e che i Suzzaresi faranno prosperare tra le loro braccia generose, è il più bel premio del mondo, concreto, allegro, pieno di speranza. Verrà un giorno,infatti, in cui ogni uomo avrà un quadro o una statua nella sua casa, perché sarà scomparsa la paura che divide dall’arte i poveri, i contadini, gli umili”. E il primo passo verso l’annullamento di questo distacco fra i produttori e i consumatori dell’arte è quello di far partecipare al Premio “opere di pittura, scultura e bianco e nero ispirate dai lavoratori e dal lavoro in tutte le sue molteplici espressioni, eseguite da artisti di qualunque tendenza”. Già nel 1948 la partecipazione fu enorme: 123 gli artisti presenti, con nomi di spicco, quali Michele e Tommaso Cascella, Emilio Greco, Agenore Fabbri, Giulio Turcato. E negli anni successivi si aggiunsero altre qualificatissime presenze, da Leonardo Dudreville a Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Sante Monachesi, Tono Zancanaro, Trento Longaretti, solo per citarne alcuni.
 
La Galleria del Premio Suzzara
A oltre 50 anni dall’istituzione del Premio Suzzara, nato nel 1948, il Comune dispone di un patrimonio di opere d’arte di rilevante importanza, sia per numero che per qualità: ottocento fra dipinti, sculture, grafica e lavori eseguiti con tecniche diverse (dalla fotografia al video) con la presenza di artisti come Birolli, Cantatore, Turcato, Greco, Fabbri, Pizzinato, Trombadori, Ligabue, De Grada, Bergonzoni, Mucchi, Sassu, Guttuso, Zancanaro, Francese, Sughi, Zigaina, Murer, Paolini. Si tratta di una collezione esemplare, sia come specchio del momento storico in cui ha cominciato a costituirsi – gli anni Cinquanta, quando la figurazione realista costituiva una linea portante dell’arte italiana e internazionale – sia, in tempi più recenti, come riflesso di una ricerca artistica sempre più aperta a nuovi linguaggi e tecnologie.
Per dare l’opportunità al pubblico italiano di conoscere questa ricca testimonianza è stata creata la Galleria del Premio Suzzara, il cui primo scopo è, appunto, quello di presentare un’esposizione permanente delle opere della collezione. Visto il loro grande numero, si è pensato di proporne una selezione, con periodiche rotazioni, in modo da restituire un’idea forte e precisa, per quanto sintetica sintetica, del senso originario, storico, del Premio, ma anche aperta all’esemplificazione degli sviluppi, negli ultimi decenni del XX secolo, di quella linea realista che della tradizione artistica suzzarese è stata un’inconfondibile segno.
 
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