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Amor vincit Omnia, 1602. Olio su tela, 156,5 x 113,3 cm. Staatliche Museen Zu Berlin - Gemäldegalerie, Berlino. Copyright: Staatliche Museen zu Berlin - Gemäldegalerie sind eine Einrichtung der Stiftung Preußischer Kulturbesitz. Photo: Jörg P. Anders

SPECIAL / Incontro con Caravaggio

La mostra alle Scuderie del Quirinale ripercorre la carriera del grande pittore tra la “giovinezza”, il “successo” e la “fuga”

a cura di Redazione, il 03/03/2010

La mostra (Roma, Scuderie del Quirinale, fino al 13 giugno 2010) vuole presentare all’attenzione dei visitatori soltanto opere del Caravaggio “sicure”. Nel corso della sua vita, infatti, il pittore non produsse molto ma negli ultimi cento anni numerosi esperti e storici dell’arte gli hanno attribuito sempre nuove opere. A volte, le attribuzioni si sono basate su documenti di archivio o testimonianze pubblicate in libri antichi.

A volte, l’attribuzione è stata fatta sulla base della sola analisi dello stile, provocando innumerevoli dibattiti che hanno reso difficile e problematico lo studio del Caravaggio e sempre più arduo definire la figura di questo pittore, oggi considerato tra i più grandi della storia dell’arte occidentale.

Caravaggio morì a soli trentanove anni

Michelangelo Merisi da Caravaggio visse trentanove anni, dal 1571 al 1610 e la sua carriera durò circa quindici anni. Nato a Milano, vi studiò pittura alla scuola di Simone Peterzano, un maestro illustre che a sua volta era stato allievo di Tiziano Vecellio. A Milano, però, il Caravaggio non ha lasciato nessuna opera. I pochi dati a disposizione fanno ritenere probabile che si sia trasferito a Roma nel 1592.

Prima di fare qualche opera pubblica di vera importanza, però, impiegò quasi otto anni e in quel periodo lavorò solo per committenti privati, anche se di grande importanza sociale. Quasi tutte le opere più celebri furono da lui eseguite nel corso di un decennio e in più, come sappiamo da testimonianze di chi ebbe a conoscerlo personalmente, anche in quel periodo non dipinse moltissimo.

I Bari,1595 – 1596. Olio su tela, 90 x 112 cm. Kimbell Art Museum Fort Worth (Texas) © 2010. Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas

La mostra permette di avere un’idea precisa sulla carriera del grande maestro

Non fece mai affreschi, a differenza di tutti gli altri pittori attivi a Roma in quel tempo ma eseguì un dipinto su muro Giove, Nettuno, Plutone, con la tecnica dell’olio e non dell’affresco, nello studio di uno dei suoi primi committenti il cardinale Francesco Maria Del Monte: il Casino oggi Ludovisi.

Il gruppo di opere presentate in mostra intenzionalmente non è, come si vedrà, molto numeroso (e, anzi, si è deciso di non chiedere nessuna delle opere dalle chiese romane che restano così visitabili all’interno del percorso caravaggesco in città) ma è tale da dare un’idea precisa della carriera di questo artista che cambiò completamente il modo di dipingere e di rappresentare il vero, rivoluzionando tutto quanto era stato fatto fino ai suoi tempi.

La magia della luce e delle ombre

Giuditta che taglia la testa a Oloferne,1599 – 1600. Olio su tela, 145 x 195 cm. Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della Città di Roma / Galleria Nazionale d’Arte Antica – Palazzo Barberini Roma

Caravaggio fu ammirato dai contemporanei perché scelse in maniera evidente l’idea della sintesi e dell’essenziale. È famoso per i forti contrasti di luce e ombra nei suoi quadri più drammatici e per l’audacia delle rappresentazioni che contengono sempre innumerevoli idee, a volte trasgressive, a volte addirittura rivoluzionarie. Idee e suggestioni che anche lo spettatore di oggi ricercherà, sollecitato dalla bellezza straordinaria delle opere, quasi che l’incontro con il Caravaggio possa diventare un esercizio per la mente e uno stimolo autentico alla conoscenza di noi stessi.

La carriera del Caravaggio viene in mostra divisa in tre periodi:

- La giovinezza, dal 1592 al 1599 (le opere che appartengono a questa fase sono collocate su uno sfondo di colore verde)
- Il successo, dal 1600 al 1606 (le opere di questa fase sono collocate su uno sfondo di colore rosso)
- La fuga, dal 1607 al 1610 (le opere di questa fase sono collocate su uno sfondo di colore grigio)

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