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Battista Luraschi. Adelmo con Irene, 2005-2009, carta e dorsini in PVC, cm 200 x 200 x 45

BATTISTA LURASCHI. Codici segreti

Già esponente del gruppo dei “Nuovi futuristi”, l'artista lombardo è in mostra a Cantù

a cura di Bernd Noack, il 27/02/2010

C’è tempo fino al prossimo 20 marzo 2010 per visitare la suggestiva esposizione antologica dedicata all’opera di Battista Luraschi (Lurago Marinone, 1951), artista che da tanti anni persegue una personalissima ricerca creativa, ai confini tra arte e design, coinvolgendo pittura, progetti e oggetti. Ad ospitare la mostra, che si inserisce all’interno della rassegna biennale “Cantuarte” organizzata dall’Associazione Amici dei Musei in collaborazione con il Comune di Cantù, sono gli spazi di Villa Calvi a Cantù (Co) che precedentemente avevano accolto anche la trionfante esposizione dedicata al lavoro di Ferenc Pintér.

La ricerca di Battista Luraschi

Luraschi ha iniziato il suo percorso agli inizi degli anni Settanta - dopo essersi diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera - con una serie di ricerche di matrice astratto-geometrica, per poi proseguire con progetti più liberi, superando le rigide separazioni delle categorie artistiche, sconfinando nell’illustrazione, nel design, nel progetto architettonico, nell’oggetto. Ha partecipato all’esperienza dei “Nuovi Futuristi” milanesi esponendo in mostre personali e collettive in Italia e all’Estero.

In mostra oltre 100 lavori

Battista Luraschi. Bivacco: è una notte chiara senza vento per riposare, 1988, sicoffset, dural, spirali, cm 140 x 140 x 10

La mostra in Villa Calvi - la prima vera retrospettiva dedicata a questo schivo autore - propone una scelta antologica di lavori (con oltre 100 pezzi) realizzati dal 1973 ad oggi, documentati da un catalogo (126 pagine) edito per l’occasione da La Vita Felice di Milano, con un testo introduttivo di Renato Barilli, il critico che più ha seguito e valorizzato la sua ricerca.

Note biografiche dell’artista

Battista Luraschi è nato a Lurago Marinone nel 1951, dove vive e lavora. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, svolgendo poi attività di illustratore, scenografo, designer e pittore. Una serie di mostre personali e collettive concorre a visualizzare gli intrecci disciplinari del design con l’arte.

Dalle prime ricerche “L’interno dopo la forma dell’utile” a “Nuove intenzioni di design” (1982), dal “Racconto per un ambiente” (1985) a “Effetto placebo” (1987), da “Spaziloqui” (1987) a “Ordine e disordine” (1988) si giunge con la mostra “Anni Novanta” (1991) ad un misurato riciclaggio di oggetti comuni che restituiscono economie di produzione-lavoro ai cristallini sistemi dell’arte. Piccole tracce, per uno spazio contemporaneo rimandate ai cataloghi e alle riviste di settore.

La sua ultima attività nasce all’insegna dello spaesamento, privilegiando gli aspetti legati alla ricerca meta-progettuale, gestita con interventi pittorici, grafici e di design.

Scheda tecnica

  • Battista Luraschi. Codici segreti
    fino al 20 marzo 2010
  • Villa Calvi
    Cantù, via Roma 8 (ex Municipio)
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 16-19; sab e dom ore 10.30-12.30 e 16-19
  • Ufficio stampa:
    uessearte
    Tel. (+39) 031 269393 - Fax (+39) 031 267265
    info@uessearte.it

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