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Notte Bianca 2006. A Roma in mostra anche Pratt, Cartier-Bresson e Hirst

a cura di Redazione, il 01/09/2006

La Notte Bianca 2006, propone, tra le molte iniziative, appuntamenti espositivi di grande rilievo. Al grande fumettista Hugo Pratt e al suo personaggio Corto Maltese è dedicata la mostra curata da Vincenzo Mollica e Patrizia Zanotti, in programma al Complesso del Vittoriano, con apertura straordinaria dalle 20 alle 6 ad ingresso gratuito. Ospite d’eccezione, proprio Hugo Pratt, che per la prima volta in una mostra sarà a fianco del suo celebre marinaio. Al Museo di Roma, nella sua sede di Palazzo Braschi, si potrà entrare in orario inconsueto (ore 20 -6) per ammirare la mostra dedicata al più grande fotografo del XX secolo, Henri Cartier-Bresson, definito “L’occhio del secolo”. Il visitatore potrà così ammirare l’arte di colui che ha lasciato un segno indelebile nello sviluppo della fotografia del Novecento. L’esposizione, suddivisa in due sezioni, propone un inedito omaggio a Roma (visitata più volte da Cartier-Bresson), oltre ad un’accurata selezione di ritratti da lui realizzati nel corso di 55 anni di attività, che accomunano personalità importanti del suo tempo e anonimi passanti.
Scorrendo l’elenco degli eventi visitabili durante la Notte Bianca, vi è anche un’interessante mostra con opere di artisti del calibro di Damien Hirst, David Salle e Jenny Faville. Ad ospitare l’evento è l’Aranciera di Villa Borghese-Museo Carlo Bigotti (dalle 20 alle 6 ingresso gratuito); i tre artisti, di fronte a questo progetto, hanno risposto in modo diverso, mantenendo la propria singolarità e autonomia. Damien Hirst, il più conosciuto, spregiudicato e dissacrante tra i giovani artisti britannici contemporanei, affronta in questa occasione il tema dei Quattro Evangelisti con un approccio intellettuale-simbolista (neoconcettuale). Opere di formato monumentale, quindi di forte impatto visivo, realizzate seguendo la sua consueta poetica artistica con materiali diversi: farfalle, pillole, pagine tratte dai vangeli. David Salle, noto artista americano appartenente alla generazione emersa negli anni ’80, riproduce alcune parti degli affreschi michelangioleschi della cappella Sistina, come la Creazione del Sole e della Luna, il Diluvio, il Giudizio Universale, con una trasposizione in chiave moderna. Jenny Saville, giovane artista inglese che vive tra Londra e Palermo, ha ideato tre grandi tele, identificando nel tema della malattia quello dell’espiazione, riflessione sulle sofferenze umane, indipendentemente dalla loro natura.
Tra le altre proposte, la prima sala del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, presenta il celebre altorilievo fittile dei Cavalli Alati di Tarquinia. L’opera, capolavoro della coroplastica etrusca di età tardoclassica, rappresenta l’incontro tra la classicità greca della scultura postfidiaca con quegli elementi della tradizione etrusca locale (dalle 20 alle 2, ingresso gratuito).

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La Notte Bianca

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