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Roy Lichtenstein, Girl with Tear I, 1977 © Estate of Roy Lichtenstein

ROY LICHTENSTEIN

Artelab dedica la sua nuova mostra online a “Meditations on Art”, esposizione alla Triennale di Milano rivolta al celebre artista pop

a cura di Valentina Redditi, il 25/02/2010

Sicuramente tra gli eventi artistici più attesi del nuovo anno, la mostra curata da Gianni Mercurio “Roy Lichtenstein, Meditations on Art” resterà aperta al pubblico fino al prossimo 30 maggio 2010 nelle sale della Triennale di Milano, per poi spostarsi dal mese di luglio al Ludwig Museum di Colonia. L’evento italiano è realizzato in collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation e prodotto dalla Triennale di Milano e da Alphaomega Art, in collaborazione con il Comune di Milano.

Cento opere tra tele, disegni, collages e sculture

L’esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.

Le particolarità della mostra

Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere che l’artista pop ha realizzato appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna. È la prima volta che la mostra esplora in modo organico e completo questo significativo aspetto del lavoro di Lichtenstein, che mette in luce il debito che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera.
Leggi il saggio di Gianni Mercurio

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Foto di Fabrizio Marchesi. © Estate of Roy Lichtenstein

Foto di Fabrizio Marchesi. © Estate of Roy Lichtenstein

Foto di Fabrizio Marchesi. © Estate of Roy Lichtenstein

Foto di Fabrizio Marchesi. © Estate of Roy Lichtenstein

Foto di Fabrizio Marchesi. © Estate of Roy Lichtenstein

Un percorso che inizia dagli anni ‘50

La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee e di Picasso.

In questa fase della sua produzione l’artista mescolava il modernismo proveniente dall’Europa con i vernacoli della storia e della cultura americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy.

Il periodo ‘eroico’ della Pop Art

Nel periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente. La rielaborazione di opere di Picasso, Matisse, Monet, Cézanne, Léger, Marc, Mondrian, Dalì, Carrà, è concepita a partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della pittura a quella di “oggetto stampato” e commercializzato.

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Roy Lichtenstein. Girl with Tear I, 1977. © Estate of Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein. Cubist Still Life with Cello, 1974. © Estate of Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein, Still Life With Goldfisch, 1974. © Estate of Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein. Still life after Picasso, 1964. © Estate of Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein. Red Horseman, 1974. © Estate of Roy Lichtenstein

Dal Cubismo all’Action Painting

Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e ispirate al Cubismo, all’Espressionismo, al Futurismo, al Modernismo degli anni ’30, all’astrazione minimalista, all’Action Painting, e ai generi del paesaggio e della natura morta.

Il catalogo edito da Skira

La mostra sarà accompagnata, da un catalogo edito da Skira, di 400 pagine, tutto a colori, contenente oltre al testo introduttivo del curatore, saggi critici di Demetrio Paparoni, Robert Pincus-Witten, Annabelle Ténèze, Frederic Tuten. Una selezione di materiale fotografico in gran parte inedito e un documentario sulla vita, realizzato appositamente per l’occasione, completeranno l’esposizione.
Il catalogo sarà pubblicato in differenti edizioni (Italiano, Inglese e Tedesco).

Scheda tecnica

  • Roy Lichtenstein Meditations on Art
    fino al 30 maggio 2010
  • Curatore:
    Gianni Mercurio
  • La Triennale di Milano
    viale Alemagna, 6
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10.30-20.30; gio, ore 10.30-23; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto € 6.50 – 5.50
    Biglietteria: tel. (+39) 02 72434208
  • Catalogo:
    Skira
  • Organizzazione:
    La Triennale di Milano /Alphaomega Art
  • Ufficio Stampa della mostra:
    Sveva Fede
    Tel. (+39) 0575 24841 – Tel. (+39) 06 45439494
    fattoriadisanfabiano@inwind.it
  • Ufficio Stampa della Triennale:
    Antonella La Seta
    Tel. (+39) 02 72434240
    Antonella.laseta@triennale.it
    ufficio.stampa@triennale.it
  • Info:
    Tel. (+39) 02724341
    info@triennale.it
    Triennale di Milano

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