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Andrea Ruffolo, “Eisaias”

Andrea Ruffolo. IL LIBRO E ALTRI RACCONTI

La Galleria della Biblioteca Angelica di Roma ospita l’ultima produzione pittorica dell’artista-architetto

a cura di Valentina Redditi, il 13/02/2010

Una cinquantina di opere per articolare un percorso che vuol essere un omaggio al libro: «nei miei dipinti o disegni ritrovo quei frammenti che a quella storia (o a quell’idea) appartengono», scrive Andrea Ruffolo, protagonista della mostra “Il libro e altri racconti” che inaugura oggi (sabato 13 febbraio) alla Galleria della Biblioteca Angelica di Roma e presenta l’ultima sua produzione pittorica, accompagnata da una serie di disegni raccolti negli anni.

Le opere dedicate alla Divina Commedia

Tra le opere esposte spiccano quelle dedicate al “Libro dei libri”: la “Divina Commedia” di Dante, raffigurata dall’artista in modo da racchiudere in singoli dipinti, interi canti o anche l’opera integrale. In quest’ultima opera per ognuno dei 100 canti è stata realizzata un’immagine che rappresenta un singolo selezionato verso: dunque 100 canti, 100 versi e 100 immagini in una singola tela. Ma anche, quadri ispirati al Vangelo o ai “ritratti” frammentati di Sibille e Profeti, intesi come scrittori mitici che Michelangelo ha immortalato nella volta della Sistina. A queste si aggiungono storie più leggere come la “Giornata di un pallone gonfiato”, “Just married, just divorced”, o il “Quattro week-end quasi romantici”.

Micronarrazioni del vivere quotidiano per reagire al dominio di un pensiero unico

Andrea Ruffolo, “Rosseggiare”

Nel testo critico, a cura del professore Carmine Benincasa, viene ricordato quanto «al dominio di un pensiero unico, l’architetto artista Andrea Ruffolo reagisce con una pittura che procede per frammenti, con la polverizzazione di micronarrazioni del vivere quotidiano. (…) L’unitarietà dei suoi molteplici eventi isolati in frammenti – che invitano a pensare alle gravidanze di racconti, dentro narrazioni continue, proprie di Shéhérazade nel Le mille e una notte. Le opere di Ruffolo rievocano la dimensione della favola».

I dipinti di Ruffolo si rivelano come un puzzle da ricostruire incessantemente

Come un serpente che si morde la coda, un caleidoscopio che riflette mille piccole parti e infiniti colori i dipinti di Ruffolo si rivelano come un puzzle, quello della vita, da ricostruire incessantemente. «Entrare in questi labirinti, per cogliere appieno le diverse sfaccettature di una semantica complessa e arguta, comporta un rallentamento del nostro ritmo di osservazione» ricorda Francesca Pagnotta nella presentazione della Mostra.
Al di là del racconto, il disegno è irrituale nella libertà compositiva. L’ambiguità del piano iconico viene sempre perennemente ribaltata tramite una proiezione assonometrica, che Ruffolo padroneggia grazie alla professione di architetto; mentre l’ironia e l’auto-ironia - di una persona colta come Ruffolo - permangono sull’asse ipermediale.

    Scheda Tecnica

  • Andrea Ruffolo. “Il libro e altri racconti”
    dal 13 al 28 febbraio 2010
    Inaugurazione: sabato 13 febbraio 2010, ore 18
  • Biblioteca Angelica - Galleria Angelica
    Roma, Via Di Sant’Agostino 11
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 348 7846042
    andrearuffolo@libero.it

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a cura di Redazione, il 13/02/2010

Ruffolo, Andrea

Andrea Ruffolo nasce a Grosseto il 1° gennaio 1953. Nel 1980 si è laureato con Lode, in architettura con una tesi in Composizione (professor M. Sacripanti). Ha ottenuto l’abilitazione alla professione nel 1981 e in Francia nel 1996 (Conseil des architectes du Nord-Pas de Calais). È stato consu...