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Giovanni Nardini, “Stanza con letto”

Giovanni Nardini. LUCI D’OMBRA

A Villa Paolina Bonaparte di Viareggio, un “Viaggio per le antiche stanze dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano”

a cura di David Bernacchioni, il 29/01/2010

Un percorso fotografico che tenta di penetrare il silenzio, di dar voce a chi non ha parole, di cogliere - come diceva Mario Tobino - quella «misteriosa e divina manifestazione dell’uomo» che è la pazzia. È “Luci d’Ombra - Viaggio per le antiche stanze dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano”, la mostra del fotografo Giovanni Nardini che inaugura martedì 2 febbraio a Viareggio, ospitata fino a domenica 21 negli spazi di Villa Paolina Bonaparte. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune toscano, l’esposizione è patrocinata dalla Fondazione Tobino e rientra nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita del grande letterato e psichiatra che tante energie dedicò alle sofferenze dei malati di mente.

Dove il confine tra la normalità e la follia diventa sottile

La mostra si compone di circa cinquanta immagini di cui quattordici ingrandimenti sono stati stampati nello studio Paolo Valli, stampatore fine art, di Massarosa. Si tratta di un altro viaggio nella memoria, di quelli a cui ormai Nardini ci ha abituato, attraverso i luoghi deserti del manicomio, quella struttura un tempo così possente da incutere quasi timore e oggi così mansueta. La macchina fotografica ripercorre e indaga attraverso i lunghi corridoi abbandonati, i grandi saloni, le celle sporche e i bagni devastati, tracce di vite vissute ai margini, dove il confine tra la normalità e la follia diventa veramente sottile.

Giovanni Nardini, “Portoni”

La struttura di Maggiano, resa famosa da Mario Tobino

A quasi trent’anni dalla legge Basaglia, che fece chiudere i manicomi denunciandone in qualche modo le condizioni in cui vivevano i malati di mente e a quasi dieci anni dalla dimissione degli ultimi degenti, la struttura, oggi abbandonata e preda di vandali, rimane altera, quasi monumentale. Convento prima, poi convertito in ospedale, Maggiano si erge su una collina vicino a Lucca ed è stato celebrato e reso famoso dai libri di Mario Tobino che qui fu medico psichiatra e visse, nelle sue stanze all’interno dell’ospedale, la maggior parte della sua vita, «perché è solo all’interno che si può conoscere la pazzia».

«Ho gettato la luce della fotografia nei resti delle vite, nei segni labili che il tempo lasciava»

Nardini, con timore e rispetto, è entrato in questi luoghi del dolore e della sofferenza. Oggi non si sentono più urla e deliri, non si vedono le nudità o i gesti inconsulti di chi non è capace di scegliere, ma tutto intorno ce ne parla, ci fa rivedere personaggi memorabili descritti da Tobino. La forza delle immagini, i potenti scatti in bianco e nero hanno un forte potere evocativo e lo spettatore non può fare a meno di essere catturato da quest’atmosfera, i chiaro-scuri, le luci e le ombre sembrano riprodurre appieno l’alternanza dei momenti di “lucida follia”. Dice Nardini nella sua presentazione: «Non vi erano più i matti, eppure ogni cosa mi parlava di loro, di quel misterioso dio che viveva dentro di loro, ho fotografato il buio del dolore, della follia, ho gettato la luce della fotografia nei resti delle vite, nei segni labili che il tempo lasciava».

    Scheda Tecnica

  • Giovanni Nardini. “Luci d’Ombra - Viaggio per le antiche stanze dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano”
    dal 2 al 21 febbraio 2010
    Inaugurazione: martedì 2 febbraio, ore 17.30
  • Musei Civici - Villa Paolina Bonaparte
    Viareggio (LU), Via Niccolò Machiavelli 2
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 16-19; lun chiuso
  • Info:
    Tel. (+39) 0584 966413 - (+39) 0584 966333 - fax (+39) 0584 961076
    civicimusei@comune.viareggio.lu.it
    Comune di Viareggio

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Giovanni Nardini è nato e vive a Viareggio. Laureato in Filosofia, si è avvicinato alla fotografia agli inizi degli anni ’80. Attento osservatore della vita quotidiana, intende la fotografia come ricerca, strumento per raccontare in maniera personale realtà sociali e culturali della propria te...