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Edgar Degas - L’orchestra dell’Opéra, c.1870. Olio su tela, cm 56,5 x 46. Parigi, musée d’Orsay

DALLA SCENA AL DIPINTO

Al Mart duecento opere illustrano “La magia del teatro nella pittura dell'Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas”

a cura di David Bernacchioni, il 05/02/2010

Il teatro e la scena come chiavi di un’inedita lettura per raccontare il cammino della pittura verso la modernità. Questo il suggestivo spunto su cui si basa la mostra “Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas”, ospitata a partire da domani, sabato 6 febbraio, nelle sale del Mart di Rovereto. Un progetto espositivo che nasce grazie al sostegno speciale del Musée d’Orsay di Parigi, frutto ancora una volta della collaborazione tra il Mart e due importanti istituzioni internazionali, il Musée Cantini di Marsiglia e l’Art Gallery of Ontario di Toronto.

Il dialogo tra teatro e pittura

La mostra, un continuo dialogo tra teatro e pittura, conduce il visitatore dalla fine del Settecento alle soglie del Ventesimo secolo. Con questo progetto il Mart completa e approfondisce i temi che furono al centro dell’esposizione La Danza delle Avanguardie (dicembre 2005 - maggio 2006), una mostra che percorreva tutto il ‘900 in ambiti contigui, il teatro di danza e la pittura, e che ha avuto un notevolissimo riscontro di critica e di pubblico.

Da Jacques-Louis David a Eugène Delacroix, da Jean-Auguste-Dominique Ingres a Edgar Degas

Questa nuova esposizione è un’occasione davvero unica per poter ammirare, per la prima volta in Italia, alcuni dei capolavori dipinti dai migliori pittori europei dell’Ottocento, da Jacques-Louis David a Eugène Delacroix, da Jean-Auguste-Dominique Ingres a Edgar Degas, per ricordane solo alcuni, tutti artisti affascinati dalla magia del teatro, che hanno riportato nelle loro tele molte suggestioni ispirate sia ai temi letterari delle più rappresentate tragedie o dei più magnificati melodrammi del tempo, sia derivate dalla gestualità, dalle ambientazioni scenografiche e soprattutto dalla prospettiva illusionistica di quel mondo.

Le opere provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo

Francesco Hayez - La congiura dei Lampugnani (o di Cola Montano), 1826-1829. Olio su tela, cm 149 x 117. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera

Queste opere, messe tra loro a confronto, sono la chiara evidenza di come lo stretto rapporto tra pittura e teatro abbia avuto tra i suoi esiti più significativi quella “smaterializzazione della visione”, che diventerà l’elemento predominante e radicale dell’arte scenica ma anche e soprattutto pittorica del XX secolo. In mostra circa duecento opere tra dipinti, disegni, modelli di scenografie, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, tra cui ricordiamo il Musée du Louvre, il Musée d’Orsay, la Kunsthaus di Zurigo, il British Museum e il Victoria and Albert di Londra, il Metropolitan Museum di New York.

I motivi della mostra

L’Ottocento è stato caratterizzato da una intensa passione per il teatro, e anzi “per oltre un secolo e mezzo l’arte europea – scrive Guy Cogeval nel suo saggio in catalogo - è stata soggiogata dal demone della scena. [Si può] evidenziare una dimensione teatrale della lunga marcia verso la modernità, che si concentra soprattutto sulla scena del dipinto, sulla prospettiva illusionista sulla base della quale si articolano i personaggi e la scenografia.”

In questa prospettiva si può a ragione affermare – e l’esposizione lo dimostra – che il teatro ha influenzato tutta la storia della pittura moderna, dal Neoclassicismo all’Impressionismo, fino alle prime sperimentazioni delle avanguardie artistiche del ‘900. Quello tra teatro e pittura è stato un rapporto complesso e soprattutto reciprocamente fecondo: pittori come Jacques-Louis David o Delacroix hanno sì adottato nelle loro opere i gesti, i costumi, le prospettive sceniche, ma parallelamente hanno influenzato la modalità di fare teatro del loro tempo. “Dalla scena al dipinto” racconta questo complesso intreccio.

Scheda tecnica

  • Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento.
    Da David a Delacroix, da Füssli a Degas

    dal 6 febbraio al 23 maggio 2010
  • Curatori:
    Guy Cogeval, Beatrice Avanzi
  • Direzione scientifica:
    Gabriella Belli, Marie-Paule Vial, Matthew Teitelbaum
  • Mart
    Rovereto (TN), Corso Bettini 43
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; ven, ore 10-21; lun chiuso
  • Biglietti:
    intero € 10; ridotto € 7; scolaresche € 1 per studente; gratuito fino a 18 anni e sopra i 65
  • Catalogo:
    Skira Editore
  • Ufficio stampa Mart:
    Luca Melchionna
    Tel. (+39) 0464 454127
    press@mart.trento.it
  • Ufficio Stampa Skira:
    Lucia Crespi
    Tel. (+39) 02 89415532
    lucia@luciacrespi.it
  • Info e prenotazioni:
    numero verde 800 397 760
    Tel. (+39) 0464 438 887
    info@mart.trento.it
    Mart

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