Eventi » FIORI. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh

Autore ignoto: “Fiasca fiorita”

FIORI. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh

I Musei di San Domenico a Padova ospitano una rassegna che abbraccia tre secoli di grande pittura figurativa

a cura di Angelo Pinti, il 22/01/2010

Con l’Ebe di Canova, la cui valorizzazione è stata l’occasione della recente mostra dedicata a “Canova, l’ideale classico tra scultura e pittura” e della conseguente riscoperta di Forlì come “Città canoviana”, la magnifica “Fiasca fiorita” è l’opera più celebre conservata nei Musei del San Domenico a Padova. Attorno e a partire da questo capolavoro, alcuni tra i più importanti studiosi - Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti - hanno elaborato il progetto della mostra “FIORI. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh” (24 gennaio - 20 giugno 2010) che intende riproporre, da un punto di vista e con approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco (cioè dalla fine del Cinquecento) e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il Simbolismo, giungendo così alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.

Da Caravaggio e Rembrandt fino a Van Gogh e al Simbolismo

I capolavori di Caravaggio, Cagnacci, Gentileschi, Dolci e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, ma anche lo straordinario caso di Rembrandt nello strepitoso ritratto della moglie come Flora, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della “Fiasca fiorita” di Forlì.

Lawrence Alma-Tadema, “A summer offering”. Brigham Young University Museum of Art

Considerata una della più belle nature morte di tutti i tempi, quest’opera è un dipinto del quale non è stato ancora risolto il mistero. Non è stato, infatti, identificato il suo autore. Sono stati fatti molti nomi, tutti più o meno plausibili, tra cui quelli che appaiono più vicini alla realtà restano Caravaggio e Cagnacci.

Un’intensità e una originalità estetica assai superiore alla convenzionalità dei “Fioristi”

Il percorso espositivo si articolerà all’interno delle grandi sale che costituirono la biblioteca del Convento di San Domenico e nelle stanze del piano terra dove si sono tenute le quattro precedenti mostre.

Le opere selezionate sono la dimostrazione di come i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore alla figura, abbiano raggiunto un’intensità e una originalità estetica assai superiore alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei “Fioristi”.

Albert Moore, “The loves of the winds and the seasons”. Blackburn Museum & Art Gallery

La pittura di fiori reinventata dai grandi movimenti dell’arte moderna

Rispetto al Settecento, quando il tema sembra scomparire, si verifica una forte e decisiva ripresa nel corso dell’Ottocento. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione altamente specifica, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.

Appiani, Runge, Hayez, Delacroix e Courbet, Bazille e Fantin-Latour, Manet e Monet, Cézanne e Renoir, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin e Klimt, Van Gogh e Previati saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi, sostituendo ai valori del contenuto quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche (come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai “Fleurs du Mal” di Baudelaire) la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà superiore, quella dell’arte.

Paul Cézanne, “Frutta e vaso di fiori”

Il nesso con la cultura forlivese nella prima parte dell’esposizione

Come la grande mostra canoviana del 2009 (“Canova, l’ideale classico tra scultura e pittura”, chiusa il 21 giugno 2009 e curata da Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca e Sergéj Androsov) ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire la continuità degli interessi botanici nella società e nella cultura forlivese tra il prezioso giardino fatto allestire da Caterina Sforza alla fine del Quattrocento e il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico Cesare Majoli (1746-1823).
Le sue tavole illustrate di fiori saranno confrontate con i dipinti di alcuni dei maggiori “Fioristi” tra Sette e Ottocento.

I curatori della mostra e del catalogo

Frederic Leighton, “Mother and child”

Curatori della mostra e del catalogo sono Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti; il prestigioso comitato scientifico è presieduto da Antonio Paolucci. Curatori dell’allestimento sono gli Studi Wilmotte et Associes di Parigi e Lucchi & Biserni di Forlì.

    Scheda Tecnica

  • “FIORI. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh”
    dal 24 gennaio al 20 giugno 2010
    Inuagurazione: sabato 23 gennaio
  • Curatori:
    Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti
  • Presidente comitato scientifico:
    Antonio Paolucci
  • Musei del San Domenico
    Forlì, Piazza Guido da Montefeltro
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 9.30-19; sab, dom e giorni festivi, ore 9.30-20; lun chiuso
    5 aprile e 31 maggio apertura straordinaria
    la biglietteria chiude un’ora prima
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto € 7; speciale € 4; ingresso libero (per bambini fino ai 6 anni, diversamente abili, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino).
    Prenotazioni: individuale € 1; scuole € 10
    Visite guidate: scuole € 50
    Visite in lingua: € 110
    (le tariffe per gruppi e visite in lingua sono comprensive del servizio di radioguide in mostra)
  • Catalogo e bookshop:
    Silvana Editoriale
  • Info e prenotazioni:
    Tel. 199 199 111
    Sito web della mostra

    Visite guidate e laboratori:
    Tel. (+39) 02 43353525
    servizi@civita.it

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader