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Hermann Nitsch, “Installazione”

Orgien Mysterien Theater. INCONTRO CON HERMANN NITSCH

Alla GAM di Torino, appuntamento con uno degli artisti più apprezzati e controversi dell’arte contemporanea

a cura di Redazione, il 11/01/2010

Le attività 2010 della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino prendono l’avvio con uno storico appuntamento dedicato ad uno degli artisti più apprezzati e controversi dell’arte contemporanea internazionale, Hermann Nitsch, che incontra il pubblico di Torino giovedì 14 gennaio alle ore 18 per approfondire, anche attraverso filmati e video documentari, alcuni aspetti del suo celebre lavoro “Orgien Mysterien Theater”.

Un progetto sviluppato incessantemente dal 1957

Hermann Nitsch

Hermann Nitsch, nato a Vienna nel 1938, concepisce l'idea di “Orgien Mysterien Theater”, il Teatro delle Orge e dei Misteri, nel 1957 e da allora ha sviluppato incessantemente questo progetto, concentrando su di esso tutte le sue aspirazioni e dedicandovi la sua intera vita artistica.
Il Teatro concepito da Nitsch è uno spazio in cui centinaia di persone si abbandonano ad una comune e totalizzante esperienza artistica, con il coinvolgimento di tutti i cinque sensi. Si tratta dunque di una forma di arte performativa in cui l’elemento centrale è lo stato di eccitazione psicofisica dei partecipanti, che non reprimono i propri naturali istinti primordiali come invece - secondo l’artista - accade normalmente, a causa delle norme e dalle imposizioni dettate dalla società attuale.
Le performance di Nitsch ricordano per molti aspetti le cerimonie pagane dei popoli più antichi, come si può dedurre dalla presenza sulla scena di rituali votivi, di oggetti religiosi e dal costante rimando a temi simbolici come il peccato e la redenzione, la vita e la morte.

«Il mio lavoro e il mio teatro sono un modo estetico di pregare» (Hermann Nitsch)

«Tutta la mia arte è una preghiera. Non solo a Dio, ma alla natura, all’essere, al cosmo intero. Io sono profondamente religioso, anche se non sposo nessuna particolare confessione. Il mio lavoro e il mio teatro sono un modo estetico di pregare, una via contemporanea alla preghiera. Gli stessi simboli che uso sono simboli presenti in tutte le religioni: il vino, il sangue, il sacrificio. La differenza è che non sono metaforici, ma veri, reali.»
«Io uso il corpo umano, uso il sangue e la carne, parlo di sessualità di religione, ma soprattutto di morte.»

«La presa di coscienza di verità antiche e la liberazione della paura attraverso la catarsi»

Hermann Nitsch, “Vitrine”

«La televisione, i film ci propongono ogni giorno centinaia di morti. Ma come pura immagine, come qualcosa che non ci riguarda. Noi abbiamo inventato la morte pulita. Nel mio Teatro, invece, la morte torna a essere un’esperienza concreta: il sangue ha un odore e un colore, le viscere degli animali hanno una forma, sono sporche. Se io provoco scandalo è solo perché presento una verità, perché cerco sull’esempio di ogni grande artista del passato di lacerare l’ottusità, di raggiungere una consapevolezza. Il senso profondo del mio lavoro è questo: la presa di coscienza di verità antiche e la liberazione della paura attraverso la catarsi».

“Il Teatro della Performance”: alla GAM fino al 31 gennaio

Le opere di Nitsch esposte alla GAM nella mostra “Il Teatro della Performance” che chiuderà il 31 gennaio, sono tutti “Relitti” di azioni e performance.
La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha acquisito per le collezioni della GAM due grandi tele di Hermann Nitsch, rispettivamente del 1986 e del 1994, e una vetrina del 1974-2009 contenente paramenti sacri e relitti di azione, a seguito di una contrattazione direttamente svolta con l’artista. Nitsch, considerato il prestigio del museo, ha donato alla GAM una sua grande installazione composta da quattro ‘relitti-barelle’, una grande tela, una camicia-relitto e un tavolo con tovaglia e relitti.

    Scheda Tecnica

  • Il “Teatro delle Orge e dei Misteri”. Incontro con Hermann Nitsch
    Giovedì 14 gennaio 2010, ore 18
  • GAM, Sala Conferenze
    Torino, Corso Galileo Ferraris 30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    GAM Torino
    Tel. (+39) 011 4429518

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