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Dino Pedriali. Autoritratto, 2009, Stampa ai sali d'argento

Pedriali, Dino

a cura di Redazione, il 30/12/2009

Dino Pedriali è nato a Roma nel 1950. Vive e lavora a Roma. Peter Weiermair, nel catalogo edito per la mostra del 2004 presso la Villa delle Rose a Bologna, lo ha definito “il Caravaggio della fotografia del Novecento” per la sua “estetica della luce” e per la nobilitazione di modelli presi dalla strada. Dino Pedriali ha colto con il suo obiettivo ritratti di giovani drogati, ragazzi di strada e “ragazzi di vita” di Roma, grandi personaggi della cultura come Segal, Manzù, De Chirico, Zeri, Rama, Moravia, Fellini, Nurejev, Warhol, Man Ray (che lo ha iniziato alla fotografia), Pasolini (fotografato nella sua casa di Chia nel 1975 per il libro Petrolio alcuni giorni prima del suo brutale assassinio).

L'influenza della pittura antica

Famoso per i suoi nudi e per le sue nature morte, è fortemente influenzato dallo studio della pittura antica che rende i primi scultorei, astratti e fa risorgere come forma pura gli elementi “morti” delle sue nature. Si ricordano le mostre personali più recenti: “Dino Pedriali e suoi amici”, Toningallery, Torino, 2009; “Romae”, Galleria Anna D’Ascanio, Roma, 2008; “Il velodromo”, Ikona Gallery, Venezia, 2007; “Dino Pedriali”, Galleria Luxardo, Roma, 2007; “Pasolini anno 1975”, Museo Provinciale, Potenza, 2006-2007; “Pasolini anno 1975”, Marie du 10 Arrondissement, Parigi, 2006; “Pasolini ultimo atto?”, Fondazione Alda Fendi, Roma, 2005; “Pasolini corpo intatto”, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto, 2005; “Dino Pedriali. Nudi ritratti fotografie 1975 2003”, Villa delle Rose, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.

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