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Federico Garolla. Vittorio De Sica nella galleria del Chiatamone. Napoli, 1961, Stampa ai sali d’argento su carta baritata, cm 50x60. Collezione dell’artista

Garolla, Federico

a cura di Redazione, il 30/12/2009

Federico Garolla nasce a Napoli nel 1925. Giornalista di penna nella sua città natale, Federico Garolla passa alla fotografia spinto dalla fortuna incontrata dal rotocalco nel primo dopoguerra, specializzandosi negli scatti di moda e delle personalità dello spettacolo tanto ricercati dai giornali del tempo. Chiamato nel 1950 a Milano all’Europeo dal direttore Arrigo Benedetti, lavora negli anni seguenti per i maggiori settimanali italiani e per rotocalchi stranieri come Paris Match, Colliers, Stern e National Geographic. Nel 1951 è inviato di Epoca, poi de Le Ore, diretto da Salvato Cappelli. Accanto alle fotografie di dive e indossatrici, di personaggi del mondo della cultura e dell’arte della Roma anni ’50 e ’60, realizza reportage di documentazione sociale, dimostrando di inserirsi con sensibilità nella migliore tradizione del realismo del dopoguerra.

L'attività negli anni '60 e '70

Nel 1956 gli viene affidata l'organizzazione e la direzione del servizio fotografico dell'agenzia giornalistica Italia. Poi, nel corso degli anni ’60, quando il mondo ritratto dai suoi scatti inizia a scomparire per lasciare spazio ai nuovi protagonisti dell’Italia del boom economico, allenta la sua attività di fotografo. Nel 1976 realizza una serie di documentari per la Rai; nel 1980 fonda, insieme a Mario Monti, una casa editrice di guide ai musei italiani. Infine torna a guardare al suo archivio, scoprendovi una testimonianza preziosa di un pezzo di storia italiana. Ne nascono un importante lavoro di catalogazione delle sue immagini e una serie di mostre e pubblicazioni che restituiscono alla fotografia italiana un autore troppo a lungo dimenticato.

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