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James Nachtwey. Rwanda, 1994 – Survivor of Hutu death camp, ( cicatrici sul volto di un ragazzo)

JAMES NACHTWEY

A "Seravezza Fotografia" gli scatti del grande fotoreporter di guerra

a cura di Angelo Pinti, il 27/01/2010

Aprirà i battenti sabato 30 gennaio a Seravezza (Lucca) l’esposizione intitolata “Inferno - l’Occhio Testimone”, che illustra, attraverso 150 fotografie scattate in tutto il mondo, le tappe principali dell’attività di uno dei più importanti fotoreporter di guerra contemporanei, l’americano James Nachtwey.

La mostra all'interno di "Seravezza Fotografia"

Ospitata nelle sale di Palazzo Mediceo, la mostra - prima manifestazione gestita dalla nuova Fondazione dell’Area Medicea - si prospetta come l’evento di punta della settima edizione di “Seravezza Fotografia”, kermesse organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza assieme alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e al Circolo Fotografico “L’Altissimo”, con il Patrocinio della Provincia di Lucca e di Manta Stampe d’Arte. In occasione della presentazione dell’evento, ospitata nella sede dell’ APT Versilia, erano presenti il sindaco di Seravezza Ettore Neri, il Presidente dell’Apt Massimo Lucchesi, l’assessore alla Cultura del Comune Franco Carli e il direttore artistico Libero Musetti.

Immagini di guerra da El Salvador alla Somalia, dal Rwanda alla Cecenia

Coktail Molo. Foto di James Nachtwej

La mostra di James Nachtwey presenta un percorso di immagini scattate in El Salvador, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Afghanistan, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia. Una mostra che fissa una tappa nel percorso che segna un divisorio con le mostre precedenti di Seravezza Fotografia oltrepassando l’ambito strettamente fotografico.

Le parole del direttore artistico Libero Musetti

«Questo perché nell’opera di questo fotografo si dichiara guerra alla guerra, il dolore folle della vita, delle persone che fissa nei suoi scatti, prende il sopravvento anche sull’estrema bravura tecnica del fotografo, e della sua grande audacia, per cui solo visitando la mostra si può capire cosa è in grado di avvenire per mano dell’uomo.

Le immagini esposte confermano purtroppo il luogo comune che a volte la realtà supera la fantasia, in questo caso però il luogo è teatro di atrocità, ripetute all’infinito e in tal modo quasi perse nella normalità di un’informazione spesso indifferente e dove proprio l’indifferenza sarà la prima a mettersi da parte, poiché per essa non vi è posto».

Così l’assessore alla Cultura di Seravezza Franco Carli:

«Abbiamo costruito questa manifestazione nel tempo e imporla alla critica nazionale con la sua idea di mettere insieme i grandi autori come Erwin Olaf e Joel Peter Witkin, con il fitto e nutrito mondo dei fotoamatori che ci seguono da vicino. Quest’anno poi la rassegna - annuncia - sarà il primo evento gestito da un nuovo soggetto gestore dell’area medicea.

Afghanistan. Foto di James Nachtwey

Il 30 dicembre infatti portiamo in Consiglio Comunale la costituzione di una Fondazione che gestirà tutte le attività di carattere culturale ma non solo, del nostro territorio per far fruttare al meglio gli investimenti che abbiamo fatto a livello culturale, sugli spettacoli ma anche altre forme di promozione del territorio come l’enogastronomia e le produzioni tipiche. Un soggetto che possa estendere le proprie proposte e capacità in un ambito territoriale più vasto del Comune di Seravezza, un soggetto con una forte presenza pubblica ma ci anche sono interessamenti di privati».

Seravezza Fotografia: concorsi, workshop, letture e mostre collaterali

Seravezza Fotografia propone anche concorsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, letture, portfolio e mostre collaterali nelle adiacenti sale Scuderie Granducali. Il programma prevede dal 30 gennaio al 14 febbraio la mostra di Giorgio Tani, dal 20 febbraio al 7 marzo quella di Marcello Carrozzo e dal 20 marzo al 5 aprile saranno esposti gli scatti di Antonio Manta. Dal 13 al 14 marzo sempre alle Scuderie Granducali ci sarà un incontro tra le associazioni fotografiche dal titolo “Micromosso – foto e convivialità”. Altre mostre saranno allestite presso la Cappellina Medicea.

Gli “Incontri di cultura fotografica”

Gli “Incontri di cultura fotografica” saranno caratterizzati da grandi nomi del panorama fotografico, con il ritorno di Francesco Cito e inoltre Letizia Battaglia, Mario Cresci e Roberto Kusterle. Numerosi i workshop proposti per questa settima edizione da Ivo Balderi, Giovanni Umicini, Antonio Manta e Onnik Pambkian, e da non dimenticare l’appuntamento ormai consolidato con le letture portfolio con Giorgio Tani e Giorgio Rigon. Book shop a cura di HF Distribuzione”.

James Nachtwey. Afghanistan, 1996 - Women, Mourning a brother killed by a Taliban rocket

Note biografiche di James Nachtwey

James Nachtwey è nato a Syracuse, stato di New York, nel 1948 ed è cresciuto nel Massachusetts. Ha frequentato il Dartmouth College dal 1966 al 1970, dove ha studiato Storia dell'Arte e Scienze Politiche. È profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili. Ha cominciato a lavorare come fotogiornalista nel 1976 per un quotidiano locale del New Mexico. Nel 1980 si trasferisce a New York dove comincia a lavorare come fotografo freelance. Nel 1981 Nachtwey ha svolto il suo primo incarico all'estero in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA. Da allora, Nachtwey ha dedicato sé stesso a documentare guerre e conflitti sociali.

Al "Time" dal 1984

La sua attività di fotoreporter si è svolta in numerosi paesi quali El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti. Nachtwey lavora per il Time dal 1984, ha lavorato per l'agenzia Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum Photos dal 1986 al 2001. Nel 2001 è diventato uno dei membri fondatori dell'Agenzia VII.

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