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Arman. Accumulation colombienne, 1962, cm. 52x44x48

Il Nouveau Réalisme

I cinquant’anni (1960-2010) del celebre movimento artistico illustrati in una straordinaria rassegna collettiva

a cura di Bernd Noack, il 06/02/2010

Curata da Dominique Stella, la mostra “Il Nouveau Réalisme (I cinquant’anni, 1960-2010)” promossa ed ospitata nelle sale della Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia rimarrà aperta fino al prossimo 3 aprile 2010: un’esaustiva collettiva che intende festeggiare i 50 anni del celebre movimento con oltre cinquanta opere dei suoi più importanti esponenti – i cosiddetti “Nouveaux Réalistes” – del calibro di Arman, César, Christo, Gérard Deschamps, François Dufrêne, Raymond Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Mimmo Rotella, Niki de Saint Phalle, Daniel Spoerri, Jean Tinguely e Jacques Villeglé.

Quest’ultimo per l’occasione ha creato appositamente un inedito, che comprende tutti i nomi degli artisti presenti, realizzato tramite i suoi segni socio politici.

César e Arman

César e Arman affrontano il problema della produzione industriale e del suo riciclaggio: l’invasione del prodotto di massa e dei relativi scarti sono i principali temi al centro della loro ricerca. Strumenti meccanici e motociclette ma anche oggetti di uso quotidiano, come utensili da cucina, tessuti, cartone, ferri e rottami, vengono compressi o assemblati, nell’esaltazione totale della “bellezza” industriale. A tale proposito, in mostra spiccano Compression de moto, compressione del 1970 di César e Accumulation colombienne, accumulazione di caffettiere del 1962 di Arman.

Raymond Hains, Oltre la pittura, 1966, decollage applicato su tela, cm. 99x127,5

Yves Klein

Di grande rilevanza per la nascita del movimento del Nouveau Réalisme è stata la figura di Yves Klein, presente in mostra con alcune delle sue creazioni più significative tra cui La terre bleue realizzata nel 1957 e The Venus of Alexandria del 1960, espressioni della sua creatività, dell’invenzione di quell’inconfondibile blu che nel ‘56 fu depositato come brevetto industriale.

Dufrêne, Hains, Rotella e Villeglé

L'azione di raccolta di Dufrêne, Hains, Rotella e Villeglé provoca la visione di un mondo “come un quadro”, come affermava Pierre Restany: gli “strappi” scaturiscono dalla volontà di accumulo di una realtà trascesa dall'appropriazione del gesto del “Lacéré anonyme” (Lacerato anonimo). Il Circo Orfei di Rotella (1963) o Rue du Poison di Villeglé (1954) ne sono un preciso esempio.

Spoerri

Molto significativi i “quadri-trappola” di Spoerri che eleva il quotidiano e il banale al rango di oggetto d’arte: nelle sue tavole l'opera è costituita da oggetti casuali, posate e avanzi di pasto. L’artista ferma così una situazione, la fissa, non abbellisce, non aggiunge né toglie niente e dà vita, tra gli altri, a Variant d'un petit déjeuner (1965).

Daniel Spoerri, Variant d'un petit dejeuner, 1965, tecnica mista, cm. 45x71x13,5

Raysse

Il lavoro di Raysse, anch’egli firmatario del manifesto nonostante alcuni punti di divergenza, si inserisce nel movimento apportando una prospettiva Pop che lo avvicina all'approccio degli artisti americani come Le seins du supermarché, assemblaggio di plastica del 1961. Raysse troverà, infatti, un riscontro favorevole negli Stati Uniti, a Los Angeles nel 1963.

Niki de Saint Phalle e Deschamps

Niki de Saint Phalle e Deschamps si uniscono al gruppo dei Nouveaux Réalistes nel 1961: della prima in mostra si ammira Femme bleue luminaire del 1985, oltre ad una rara opera realizzata insieme a Jean Tinguely New Year’s Letter, tecnica mista del 1973; di Deschamps, si evidenzia Hello Amy, stracci assemblati su tela del 1963.

Christo

Nel 1963 si unisce al movimento anche Christo che viene accolto per i suoi impacchettamenti, spesso monumentali, testimoni di uno stile estremista nel suo modo di appropriarsi degli oggetti: fra le diverse opere in mostra Package, tessuto e corda su legno del 1963.

Jacques Villeglé. Rue du Poison, 1954, décollage applicato su tela, cm. 16x22

Le parole del curatore Dominique Stella

“Il Nouveau Réalisme”, commenta Dominique Stella, “è un movimento di pensiero che la personalità di Pierre Restany ha concettualizzato attraverso un discorso e una riflessione che hanno messo in discussione la pittura e le pratiche artistiche della fine degli anni '50”.
Leggi il testo in catalogo di Dominique Stella

Pierre Restany, padre del movimento

Infatti, la grandiosa avventura dei Nouveaux Réalistes inizia nell'immaginazione di Restany nel 1959, come lui stesso afferma: “in particolare in occasione della prima Biennale di Parigi in cui furono esposte una proposta monocroma di Yves Klein, la macchina per dipingere di Tinguely (Métamatic) e la Palissade di Raymond Hains, ho intuito il denominatore comune di queste ricerche estremamente diverse e che fino a quel momento avevano seguito evoluzioni indipendenti: un gesto fondamentale di appropriazione del reale, legato a un fenomeno quantistico di espressione (l’impregnamento del colore puro in Yves Klein, l'animazione meccanica in Tinguely, la scelta del manifesto lacerato in Hains)”.
Leggi il testo in catalogo di Pierre Restany

Pierre Restany. Dichiarazione costitutiva del Nouveau Réalisme, 1960

“Nuovi approcci percettivi al reale”

Dopo pochi mesi tale intuizione si concretizza con la pubblicazione del primo manifesto, firmato dallo stesso Pierre Restany, presso la Galleria Apollinaire a Milano il 16 aprile 1960. L’evento anticipa la creazione vera e propria del gruppo, il 27 ottobre 1960 presso il domicilio di Yves Klein, a Parigi.
Dominique Stella prosegue: “I Nouveaux Réalistes hanno così preso coscienza della loro singolarità collettiva. Nouveaux Réalistes = Nuovi approcci percettivi al reale”.

Il catalogo edito da Shin Production

Accompagna la mostra un prestigioso libro bilingue, in italiano e francese, che racconta la storia del movimento tramite i testi critici di Grazia Chiesa, Marc Dachy, Pierre Restany e Dominique Stella, con foto storiche di Enrico Cattaneo, edito da Shin Production.

Chi sostiene l’evento

La rassegna è realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Brescia, Sindaco On. Avv. Adriano Paroli e Assessore Andrea Arcai, e del Centro Culturale Francese di Milano.

Scheda tecnica

  • Il Nouveau Réalisme (I cinquant’anni, 1960-2010)
    fino al 3 aprile 2010
  • Curatore:
    Dominique Stella
  • Galleria Agnellini Arte Moderna
    Brescia, via Soldini 6/A
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-12.30 e 15.30-19.30; lun chiuso
  • Catalogo:
    Shin Production, pagg. 272, cm 28x24, brossura filo refe, codice ISBN 978-88-89005-59-0
  • Ufficio Stampa:
    Irma Bianchi Comunicazione
    Tel. +39.02.89404694
    info@irmabianchi.it
  • Info:
    Tel. (+39) 030 2944181 - Fax (+39) 030 2478801
    info@agnelliniartemoderna.it
    Galleria Agnellini Arte Moderna

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