Mostre » RIOT QUEER IS DEAD. Just like a rock star

Riot Queer, Geisha

RIOT QUEER IS DEAD. Just like a rock star

L’ “ambasciatore” del movimento Punk Surrealism in mostra per la prima volta in Italia

a cura di Bernd Noack, il 18/11/2009

Dopo i successi di San Francisco e Parigi, Riot Queer – araldo del movimento Punk Surrealism e propugnatore di una bellezza ribelle e irregolare, che sa essere allo stesso tempo conturbante e pericolosa, macabra e seducente – dal prossimo 20 novembre 2009 sarà protagonista alla galleria Fabrica Fluxus di Bari della sua prima personale italiana.

Disturbante, sensuale, irriverente, orrorifica, erotica: l’arte di Riot Queer non conosce mezze misure e non offre altre scelte allo spettatore e alla critica che non siano i due estremi opposti dell’odio e dell’amore.

La “dipartita” rock dell’artista cosmopolita per vocazione

Sbudellato da una groupie in preda a un attacco di gelosia dopo aver scoperto il suo idolo a letto con il suo migliore amico o fatto secco da un vecchio critico d’arte esasperato dal suo cattivo gusto e dal comportamento indecoroso che sfoggia in ogni pubblica esternazione, Riot Queer (classe 1982, romano di nascita, milanese di adozione e cosmopolita per vocazione) mette a frutto l’occasione di questa sua prima personale in Italia – curata da Francesco Paolo Del Re e dal collettivo Fabrica Fluxus – per portare in scena la sua dipartita rock che, secondo copione, non è certo la migliore delle morti possibili. Il titolo della mostra è “Riot Queer is dead. Just like a rock star” e, a fare da contorno al fetido feretro dell’artista, saranno proposte al pubblico due serie di lavori realizzati del 2009.

Arte e musica

Non solo quadri da guardare: l’inaugurazione di “Riot Queer is dead. Just like a rock star” è l’evento più atteso dell’intero autunno barese, mescolando arte e musica in un mix avvincente e trascinante. La mostra ha infatti un’ispirazione musicale, abbinando opere a celebri pezzi rock, e il vernissage (20 novembre ore 19) sarà tutto da ballare, grazie a un imperdibile dj set a tema.

Riot Queer, immagini tra elementi orrorifici ed erotici

Influenzato dal fumetto underground, dal tatuaggio e dal punk rock, Riot Queer è autore di immagini disturbanti, in cui si mescolano elementi orrorifici ed erotici. Le protagoniste dei suoi acquerelli sono pin up dal look aggressivo, vestite con capi di abbigliamento fetish e ornate di tatuaggi e piercing, sull’esempio delle Suicide Girls della celebre community online statunitense, le modelle che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’erotismo softcore ispirandosi allo stile dark, punk, indie e alternativo.

Scheda tecnica

  • Riot Queer is dead. Just like a rock star
    dal 20 novembre all’11 dicembre 2009
    Inaugurazione: venerdì 20 novembre, ore 19
  • Curatori:
    Francesco Paolo Del Re, Fabrica Fluxus
  • Galleria Fabrica Fluxus
    Bari, via Marcello Celentano 39
  • Biglietti:
    ingresso libero
  • Orario di apertura:
    lun-sab, ore 10.30-13.30 e 16.30-20.30
  • Info:
    Tel. (+39) 080 5236319
    fabricafluxus@gmail.com
    Fabrica Fluxus
    Riot Queer su myspace

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 13/11/2009

Queer, Riot

Riot Queer nasce a Roma nel 1982. Appena si diploma all'Accademia di Arti Multimediali inizia il suo percorso artistico di illustratore e grafico. Si distacca subito dall'accademia e dalla tecnica fine a se stessa per esplorare immaginari underground e movimenti culturali sotterranei...