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Kendell Geers - FuckFace, 2007, c-print. Photo: Lydie Nesvadba. Courtesy: Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin and Stephen Friedman Gallery, London

KENDELL GEERS. Irrespektiv

Al Mart l’opera dell’artista sudafricano da sempre impegnato in una riflessione profonda e personale sul tema della segregazione razziale

a cura di Angelo Pinti, il 30/11/2009

Curata da Jérôme Sans, la mostra “Kendell Geers. Irrespektiv” sarà ospitata al Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto fino al prossimo 17 gennaio 2010. L’esposizione dell’artista nato in Sud Africa, frutto di una coproduzione europea che associa musei e istituzioni artistiche del Belgio, dell’Inghilterra, della Francia e dell’Italia, già dal titolo – una parodia del termine “retrospettiva” – pone un accento suggestivo tra impegno politico e provocazione.

Kendell Geers e le follie dell’apartheid

Geers è stato attivo in prima linea nella denuncia delle follie dell’apartheid, ed è giunto a modificare la propria data di nascita per farla coincidere con il maggio 1968. Un rimando al maggio francese che dà il senso della consacrazione all’impegno politico e sociale dell’artista. Con i suoi lavori, Kendell Geers esplora i limiti e i confini geografici, linguistici, politici, sociali, sessuali e psicologici dell’uomo.

Un’arte impegnata che ‘trascina il pubblico all’interno dell’opera’

L’artista rivendica, infatti, la necessità di prendere posizione rispetto al mondo in cui viviamo. Da questo atteggiamento critico – che evita però ogni visione manichea della realtà – nasce un’arte impegnata, che coinvolge totalmente l’artista a livello personale, e trascina il pubblico all’interno dell’opera, rendendolo a tutti gli effetti un elemento della creazione artistica. Le stesse reazioni ed emozioni del visitatore, spaesamento, attrazione o rifiuto, sono parte costitutiva delle opere di Kendell Geers.

In mostra per la prima volta in Italia anche l’opera “PostPunkPaganPop”

Al Mart, il visitatore potrà sperimentare tutto ciò su di sé a partire dall’opera che introdurrà la mostra. L’installazione “POSTPUNKPAGANPOP” (2008), un inedito assoluto per l’Italia, consiste in un labirinto circondato di uno speciale filo spinato, inventato dalle forze di polizia sudafricane con lo scopo di infliggere più danni di un comune filo spinato.

Kendell Geers - Mondo Kane, 2002, vetro, cemento, 120 x 120 x 120 cm. photo Ela Bialkowska. Courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin

Non è consentito limitarsi ad “ammirare” l’opera, ma è necessario interagire con l’opera: il visitatore deve scegliere da che parte andare. Il “labirinto” ha due diverse uscite: una porta al resto della mostra, l’altra conduce fuori, verso il contesto rassicurante della collezione permanente del Mart.

Tra provocazione, ironia e distacco

In questa come in altre installazioni, l’inferno dell’Apartheid in Sud Africa affiora in modo ossessivo, ma Kendell Geers non si propone di raccontare né spiegare, quanto piuttosto di coinvolgere e di far rivivere al visitatore la propria condizione esistenziale. La critica di Geers al sistema dell’Apartheid è implacabile proprio perché è espressa da chi l’ha vissuta in prima persona: l’artista riversa sul suo lavoro e le sue opere tutta la paranoia, l’ambiguità, la violenza e l’ipocrisia proprie della piccola borghesia bianca sudafricana di quell’epoca. .

Allo stesso tempo, oltre alla provocazione, è presente in queste opere anche un importante elemento di ironia e distacco, perché l’artista non mira a imporre le proprie opinioni personali, ma invita l’osservatore a riflettere sulle proprie scelte

Una mostra itinerante, ma sempre diversa, che ha già toccato Belgio e Inghilterra

Dopo essere stata presentata in Belgio (Kendell Geers vive e lavora a Bruxelles) con due progetti complementari allo SMAK di Gand e al BPS 22 di Charleroi, in Inghilterra al BALTIC Centre for Contemporary Art di Newcastle e al Musée d'art contemporain di Lione, la mostra si conclude in Italia, al Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento. In ognuna delle sedi l’artista ha ripensato il progetto, rendendo ogni esposizione diversa e originale rispetto alle altre.

Kendell Geers - Kode-X, 2003. Objets trouvés, nastro segnaletico, vetro, cemento, mensole 303 x 587 x 587 cm. Collezione Dimitris Daskalopoulos, Grecia

Il catalogo

Il catalogo, edito da Bom Publisher di Barcellona, presenta gli interventi di Warren Siebrits, Jérôme Sans, Paulo Herkenhoff, Christine Macel, Rudi Laermans e Liveven de Cauter.

Kendell Geers, arte che indaga la vita

Kendell Geers si impone all’attenzione internazionale già negli anni Novanta con la partecipazione ad importanti rassegne come la Biennale di Johannesburg (1997) e il Carnegie International al Carnegie Museum of Art di Pittsburg (1999). Nel 2001 è invitato alla Biennale di Berlino, a questa seguono altri importanti appuntamenti grazie ai quali si afferma come uno degli artisti più interessanti e provocatori del panorama artistico internazionale fra questi: Documenta 11 (2002), VIII Biennale di Istanbul (2003), VIII Biennale di Lione (2005), LI Biennale di Venezia, Padiglione Africano (2005) e le esposizioni personali al Contemporary Arts Center di Cincinnati (2004), all’Aspen Art Museum in Colorado (2005) e all’O.P.A, Oficina para Proyectos de Arte in Messico (2008).

Nato e cresciuto a Johannesburg si forma tra le tensioni politiche e sociali del Sudafrica, dimostrando da subito uno spirito ribelle nei confronti di un sistema conservatore e moralista che lascia poco spazio alla creatività individuale. L’arte per Geers diventa un modo di indagare la vita, di stimolare l’istinto verso la libertà attraverso l’estetica della simulazione, l’ironia e la critica radicale nei confronti della storia e dell’istituzione artistica.

Scheda tecnica

  • Kendell Geers. Irrespektiv
    fino al 17 gennaio 2010
  • Curatore:
    Jerome Sans
  • Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
    Rovereto (TN), Corso Bettini 43
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; ven, ore 10-21; lun chiuso
  • Biglietti:
    intero € 10; ridotto € 7; gratuito fino a 18 anni e sopra i 65; scolaresche € 1 per studente;
    biglietto famiglia (valido per tutti i componenti di un nucleo famigliare) € 20; gratuito per gli Amici del Museo
  • Catalogo:
    edizioni Bom Publisher (Barcellona)
  • Ufficio stampa Mart:
    press@mart.trento.it
  • Info:
    numero verde 800 397 760
    Tel. (+39) 0464 438 887
    info@mart.trento.it
    Mart

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