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Bruno Magoni, “La Spina di Pisa”, olio su tela, cm 100x120

Bruno Magoni. SILENZI

Negli spazi della galleria AL.BO. per l’Arte di Morbegno (Sondrio), un omaggio pittorico alla città di Pisa

a cura di Alberto Bonacina, il 23/10/2009

Dal 24 ottobre fino al 31 ottobre 2009, l’artista Bruno Magoni esporrà i suoi lavori a Morbegno (Sondrio) nell’ambito della mostra “Silenzi”. Attivo fin dagli Settanta, Magoni ripercorrerà in questo spazio espositivo la sua lunga carriera, affiancata all’attività come ufficiale di marina, con un’antologia di opere con cui verranno visualizzati due dei tre temi affrontati nel corso del decennale percorso artistico: i monumenti e la natura, soggetti esplorati nella convinzione che la base da cui debba partire ogni sorta di evoluzione artistica sia il disegno. Volutamente verrà esclusa dall’esposizione la terza area in cui si è espressa l’arte di Magoni: l’uomo, scelta motivata dal fatto che questi debba fare il suo ingresso nella mostra non come protagonista figurativo ma, piuttosto, come visitatore consapevole.

La contemplazione dei dipinti avverrà nel silenzio, conducendo l’osservatore nei territori della meditazione

Con le sue opere, Magoni desidera avvolgere lo spettatore nel raccoglimento della meditazione: meditazione sul sacro, tema delineato nei monumenti cristiani raffigurati sulle tele, e sulla natura, la cui essenza egli ha svelato nei suoi quadri. I monumenti dipinti sulle tele sono i santuari della terra d’origine, Morbegno, e gli edifici sacri di Pisa, città dove il pittore vive dal 1986. Nelle pietre che compongono queste architetture è racchiusa la storia millenaria dell’uomo. Di questa storia essi sono il volto, costruito con fatica portando a una a una le rocce e assemblandole sotto la guida della ragione, il mezzo che ha permesso all’uomo di conferire un valore iconico alle sue costruzioni, concretizzazioni dei valori a cui ha voluto consacrare il suo passaggio sulla terra. Per Magoni, l’aspetto armonico che tutti i monumenti sacri hanno, a prescindere dal fatto che essi siano chiese campestri o imponenti basiliche, è stato ispirato all’uomo dall’ordine che egli ha potuto percepire osservando la natura. La loro forma riflette l’esito della ricerca che le genti hanno intrapreso per capire come divenire parte perenne dello scorrere del tempo.

L’osservazione della natura e la sua trasposizione sul supporto artistico

Per il secondo tema della mostra Magoni ha attinto ispirazione dall’osservazione della natura con la quale, grazie all’attività in marina, egli è stato in contatto per tutta la vita. Seguendo un’originale prassi artistica, Magoni dispone le tele all’aperto nel giardino della sua casa per giorni interi. Ad esse affida il compito di catturare i segni dello scorrere del creato la cui essenza si depone sui supporti in forma di gocce, di foglie o di impronte lasciate dagli animali al loro passaggio. Ritirate le tele l’artista, guidato dal desiderio di catturare e capire i segni di un eterno fluire, interviene con il suo lavoro sulle impronte lasciate dalla natura nell’attimo in cui si è svelata.
È infine con la medesima ispirazione, scaturita dal desiderio di comprendere il significato della legge che silenziosamente governa spirito e materia, che Magoni ha volto gli occhi al cielo notturno, disegnando astratte peregrinazioni spaziali nelle quali lo spettatore si troverà proiettato, passeggero in un viaggio alla scoperta del sacro.

    Scheda Tecnica

  • Bruno Magoni. “Silenzi”
    dal 24 al 31 ottobre 2009
    Inaugurazione: sabato 24 ottobre, ore 16
  • Curatore:
    Piergiuseppe Magoni
  • Galleria AL.BO. per l’Arte
    Morbegno (Sondrio), Piazza San Giovanni 3
  • Catalogo:
    disponibile in galleria
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-12.30 e 16-19
  • Info:
    Tel. (+39) 335 8037017

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