Eventi » EDWARD HOPPER

Edward Hopper, “Morning Sun (Sole del mattino)”, 1952, Olio su tela, 71,44x101,93 cm. Columbus Museum of Art, Ohio; acquisizione dal Howald Fund, 1954.031

EDWARD HOPPER

A Milano e Roma la prima mostra che ripercorre l’intera carriera del maestro americano

a cura di Bernd Noack, il 13/10/2009

Dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010, una grande antologica ospitata a Palazzo Reale di Milano renderà omaggio all’opera di Edward Hopper (1882-1967), il più popolare e noto artista americano del XX secolo. E’ la prima volta che l’Italia dedica una rassegna di questa portata al maestro statunitense, attraverso l’esposizione di oltre 160 opere fra cui celebri capolavori quali “Summer Interior” (1909), “Pennsylvania Coal Town” (1947), “Morning Sun” (1952), “Second Story Sunlight” (1960), “A Woman in the Sun” (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima “Girlie Show” (1941). Un percorso che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.

Roma e Losanna le altre tappe della rassegna

Edward Hopper, “Pennsylvania Coal Town (Cittadina mineraria in Pennsylvania), 1947, Olio su tela, 71,1 x 101,6 cm. Collezione del Butler Institute of American Art Youngstown, Ohio, Museum purchase 1948

L’evento è promosso dal Comune di Milano - Cultura e dalla Fondazione Roma in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna.
La tappa milanese è organizzata e coordinata da Palazzo Reale e Arthemisia Group. La rassegna si terrà a Palazzo Reale a Milano dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010 (sponsorizzata dal Gruppo Roche). Subito dopo la mostra si terrà a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010, e presso la Fondation de l’Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre.

La partnership culturale fra il Comune di Milano e la Fondazione Roma

L’evento Hopper vede inoltre realizzarsi, eccezionalmente, una partnership culturale tra il Comune di Milano e la Fondazione Roma, nel segno di uno spirito sinergico che rappresenta la prima di una serie di collaborazioni che vedranno protagonisti insieme l’Amministrazione Comunale del Sindaco Letizia Moratti e la Fondazione Roma, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele.

Edward Hopper, “Girlie Show”, (Lo spogliarello), 1941, Olio su tela, 81,28 x 96,52 cm. Collezione Fayez Sarofim

“È con immenso piacere e grande soddisfazione che inauguriamo oggi un importante percorso di collaborazione tra il Comune di Milano e la Fondazione Roma con la presentazione della prima grande antologica italiana dedicata ad Edward Hopper - spiegano Letizia Moratti e Emmanuele Francesco Maria Emanuele - Si tratta di un progetto di altissimo livello culturale che coinvolge un ente pubblico e uno dei maggiori protagonisti della vita culturale italiana e internazionale uniti dalla passione e dall’amore per l’arte e la cultura”.

La stima della critica e del pubblico lungo tutta la carriera di Hopper

Nato e cresciuto a Nyack una piccola cittadina nello Stato di New York, Hopper studia per un breve periodo illustrazione e poi pittura alla New York School of Art con i leggendari maestri William Merritt Chase e Robert Henri. Si reca in Europa tre volte (dal 1906 al 1907, nel 1909 e nel 1910) e soprattutto le esperienze parigine lasciano in lui un segno indelebile, alimentando quel sentimento francofilo che non lo avrebbe mai abbandonato, anche dopo essersi stabilito definitivamente a New York, dal 1913.
Alto un metro e novanta, nonostante la forte presenza fisica, era famoso per la sua reticenza, scriveva o parlava pochissimo del suo lavoro. Scomparso all’età di ottantaquattro anni, la sua arte gode della stima della critica e del pubblico nel corso di tutta la carriera, nonostante il successo dei nuovi movimenti d’avanguardia, dal Surrealismo all’Espressionismo astratto, alla Pop art.
Nel 1948 la rivista “Look” lo nomina uno dei migliori pittori americani; nel 1950 il Whitney Museum organizza un’importante retrospettiva su di lui e nel 1956 il “Time” gli dedica la copertina.

Edward Hopper, “Le Bistro (o The Wine Shop, La bottega del vino)”, 1909, Olio su tela, 61 x 73,5 cm

I suoi quadri “calmi, silenti, stoici, luminosi, classici” (John Updike)

Nel 1967, l’anno della sua morte, rappresenta gli Stati Uniti alla prestigiosa Bienal di São Paulo.
Da allora, l’opera di Hopper è stata celebrata in diverse mostre e ha ispirato innumerevoli pittori, poeti e registi. Eloquente il tributo del grande John Updike che in un saggio del 1995, definisce i suoi quadri “calmi, silenti, stoici, luminosi, classici”.

    Scheda Tecnica

  • “EDWARD HOPPER”. Mostra antologica
    dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010
  • Curatore:
    Carter Foster
  • Coordinamento scientifico:
    Carol Troyen, Katy Spurrell
  • Installazione multimediale:
    Gustav Deutsch
  • Consulenza per la didattica:
    Francesca Valan
  • Palazzo Reale
    Milano, Piazza del Duomo
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9.30-19.30; lun 14.30-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30); gio, ore 9.30-22.30 (la biglietteria chiude alle 21.30)
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto € 7,50; ridotto scuole € 4,50
  • Catalogo:
    Skira
  • Info e prevendita biglietti:
    Infoline 199 202 202 / 0445 230 304 (lun-ven, ore 8-20; sab, ore 8-13)
    (diritto di prevendita € 1,50 a persona / € 1,50 per i gruppi / € 1,00 per le scolaresche)
    Biglietteria on line: Viva Ticket (diritto di prevendita € 1,50 a persona)

    Prenotazioni Scuole e Gruppi - Visite guidate: AD ARTEM
    Tel. (+39) 02 6597728 (lun-ven, ore 10-17)
    info@adartem.it

    Sito web della mostra

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 13/10/2009

SPECIAL / Hopper: il percorso espositivo

La storia di Edward Hopper è indissolubilmente legata al Whitney Museum of American Art che ospitò varie mostre dell’artista, dalla prima nel 1920 al Whitney Studio Club a quelle memorabili nel museo, del 1960, 1964 e 1980....