Cronaca » E’ morto Robert Richenburg, maestro dell’espressionismo astratto

E’ morto Robert Richenburg, maestro dell’espressionismo astratto

a cura di Redazione, il 14/10/2006

Il pittore Robert Richenburg, famoso esponente dell’espressionismo astratto americano, è morto all’età di 89 anni nella sua casa di East Hampton (New York). L’annuncio è stato diffuso da un portavoce della galleria David Findlay Jr. Fine Art di Manhattan. Nato a Boston nel 1917, Richenburg fu studente d’arte e trascorse quasi tutto il 1941 a visitare per conto proprio il Metropolitan Museum. Scoppiata la Seconda guerra mondiale, servì come geniere in Inghilterra e in Francia, ricavandone esperienze che lo segneranno per la vita, come tanti suoi coetanei, influenzandone profondamente anche l’espressione artistica. Tornato dal fronte, nel 1947 si stabilì a New York per studiare con Amédée Ozenfant e divenne amico dello scultore Ibram Lassaw, che lo presentò a Willem de Kooning. Nel ’48 Richenburg iniziò a lavorare con Hans Hofmannm – presso il quale poté esplorare il lavoro di Picasso, Arp, Mirò e Hartung – mentre l’anno seguente si segnalò come uno dei fondatori del Club dell’Artista di New York.
Le prime mostre collettive furono al Museum of Non-Objective Painting (oggi Guggenheim Museum), e già nel 1951 Leo Castelli gli chiedeva di partecipare al “The 9th Street Show”. Di lì a poco arrivò anche la prima personale, alla Hendler Gallery di Philadelphia. Intanto Richenburg aveva cominciato una parallela carriera di docente al Pratt Institute, dove insegnerà per i successivi tredici anni. Come artista, iniziò invece a dipingere una serie di opere innovative, che per i contenuti si ispiravano all’esperienza della guerra. È il caso delle bambole attaccate alle tele in posizioni che suggerivano la devastazione di un campo di battaglia. Pochi anni dopo arrivò la serie “Dark Painting”, con dipinti ricoperti di uno strato di nero, che Richenburg raschiava fino a esporre lampi di colore. La serie, che metaforizzava ancora l’inumanità della guerra, ma non solo, incontrò un clamoroso successo di critica.
Oltre a quella per l’arte d’avanguardia, Robert Richenburg ebbe una spiccata vocazione per l’insegnamento. Ai tempi del Pratt Institute incoraggiava i suoi studenti a sperimentare, cosa che lo mise in urto con la dirigenza della scuola. Dopo il trasferimento alla Cornell University, nel 1964, si concentrò soprattutto sull’attività di docente, sebbene non smetterà mai del tutto di dipingere. In seguito insegnò anche all’Hunter College e all’Ithaca College (1970-83). Negli anni ’70 personalizzò sempre più il proprio stile, distaccandosi da qualsiasi scuola o corrente.
Dal 1983 viveva a East Hampton, dove si era ritirato con la moglie Margaret Kerr, anche lei pittrice.

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader