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Cristiano Mattia Ricci, ”California Dreamin’“

Cristiano Mattia Ricci. VAHINE’S BALLAD

Ospite in Germania, l’artista italiano espone i nuovi lavori ispirati dalla passione per la musica e dagli amori polinesiani di Gauguin

a cura di Alberto Bonacina, il 29/09/2009

Sensibile alle nuove proposte dell’arte, la città di Offenbach offre anche quest’anno, nell’ambito della manifestazione Kunstansichten 2009, la possibilità di percorrere un itinerario artistico tra mostre, performances ed eventi, accumunati dall’idea che l’arte sia, innanzitutto, comunicazione. Cristiano Mattia Ricci, ospite fino al 9 ottobre presso la Galleria Artycon, figura come una tappa di questo sentiero mettendo in scena i più recenti lavori caratterizzati, figurativamente, da un ordine d’istintiva concezione che permette all’artista di trasformare arditamente uno stato d’animo interiore in una compiuta espressione dettata dall’inconscio.

Una figurazione dalle marcate valenze introspettive, eccitata e misteriosa

La pittura di Ricci si distende sulla tela in un insieme di apparenti casualità, come se l’artista dipingesse sotto l’impeto di una febbrile forza amorosa. La visione di queste immagini provoca, ad un primo sguardo, un forte shock visivo suscitato dalla libertà espressiva dell’artista e da toni cromatici particolarmente accesi, caratteri uniti dalla delicata violenza che contraddistingue il fare artistico del pittore. Nasce così un’arte intuitiva, ispirata dall’intimo sentire dell’artista, la cui coscienza si sublima in un flusso passionale dove segni e colori concorrono a realizzare un’armonia affannata e sconnessa che pare quasi irrazionale ma che è, invece, mossa da istintiva intenzionalità.

Cristiano Mattia Ricci, ”Memoriale per quisquilie e tafferugli“

Tramite queste opere, colorati frammenti armonici ed emozionali, Ricci raggiunge il punto più estremo delle sue emozioni e, abbandonandosi completamente all’ispirazione, libera, con atto catartico, i sentimenti accumulati nel corso delle letture sugli amori polinesiani di Gauguin e le sensazioni portate dall’ascolto della musica jazz.

L’immediatezza di un gesto confuso ed incantato. Misteriose apparizioni colpiscono lo sguardo dell’osservatore

Per comprendere l’universo figurativo di questa pittura, a tratti così oscura e indecifrabile, è di fondamentale importanza saper cogliere la gioia che l’istinto regala al pittore, l’immediatezza del suo gesto confuso ed incantato, mai piegato dalle regole dettate dalla disciplina. Misteriose apparizioni colpiscono lo sguardo dell’osservatore ispirandogli un senso di mancata appartenenza al reale, lasciandolo per un attimo straniato e, di conseguenza, distante dalla realtà. Lo spettatore, di fronte a questa nuda intensità, percepisce che essa è espressione di uno spirito che anela alla libertà e che respinge tutti i codici.

    Scheda Tecnica

  • Cristiano Mattia Ricci. “Vahine’s ballad”
    fino al 9 ottobre 2009
  • Curatore:
    Dorothea Terpitz
  • Artycon
    Wilhelmsplatz, 2
    63065 Offenbach – Germania
  • Catalogo:
    disponibile in galleria
  • Info:
    Artycon
    Tel . (+49) 069 98558351
    info@artycon.de

    Info su Kunstansichten 2009

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