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La Regione Toscana per il più grande museo di arte contemporanea dei Balcani

a cura di Redazione, il 15/09/2006

La cooperazione tra Regione Toscana e la Bosnia, dopo le iniziative legate al progetto Seenet, continua in maniera prolifica con iniziative di grande spessore e prospettiva. Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini è volato tre giorni fa a Sarajevo per sottoscrivere l’intesa con il Cantone bosniaco per la realizzazione del più grande museo d’arte contemporanea dell’europa del sud-est – a cura dell’architetto Renzo Piano –,  inserito nel progetto denominato “Ars Aevi”. La firma riguarda l’attuazione del primo lotto del museo, per il quale è già stato individuato il terreno. La Regione fino ad ora ha già messo a disposizione la somma di 275.000 euro, oltre a fornire un sostanziale contributo anche nel reperimento delle risorse necessarie per la realizzazione del primo lotto. ‘’La nostra visita oggi a Sarajevo conferma il legame che esiste tra la Toscana e la città bosniaca, un legame importante dal punto di vista culturale. Da un lato perché quello che sorgerà sarà il più grande museo di arte contemporanea dell’Europa del sud-est e diventerà un punto di riferimento importante per noi. Dall’altro perché qui nell’area balcanica si sta realizzando un grande movimento verso l’Europa che rende opportuna la nostra presenza’’. Con queste parole dense di soddisfazione il presidente Martini ha commentato, davanti al sindaco di Sarajevo, al presidente del Cantone di Sarajevo e all’ambasciatore italiano in Bosnia, i primi passi concreti del progetto “Ars Aevi”.
Il progetto Ars Aevi è nato nel 1992 al termine della guerra dei Balcani. Promosso da un gruppo di intellettuali bosniaci, non si limita alla realizzazione del solo museo. Esso include anche un centro di informazioni, laboratori d’arte, un club d’arte, la riorganizzazione e lo sviluppo della collezione omonima e l’organizzazione di esposizioni all’estero, l’allestimento di mostre di artisti europei, lo sviluppo di attività dell’Università internazionale (seminari interculturali, corsi specialistici, coinvolgimento di studenti bosniaci), la realizzazione del progetto di sviluppo del Forum Ars Aevi e del progetto ’Sarajevo: parco delle sculture’.
Per quanto riguarda il già citato progetto Seenet, la Regione Toscana – con un finanziamento di 80.000 euro – e la Città di Sarajevo hanno partecipato, insieme al Centro Studi Turistici di Firenze e ONG Ucodep, al recupero e alla valorizzazione della piazza At Mejdan, luogo danneggiato durante la guerra e successivamente trascurato.
Infine il prossimo 2 ottobre prenderà il via da Firenze uno stage per esperti di musei di arte contemporanea dell’area balcanica. Sono previsti incontri seminariali in alcuni musei toscani, umbri e veneti durante i quali saranno affrontati i temi della conservazione, del restauro, della catalogazione, dell’accesso e fruizione e della promozione.

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