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Patti Smith, Self Portrait #3

PATTI SMITH: fotografie per Firenze

A trent’anni dal mitico concerto del ’79 l’omaggio dell’icona del rock alla città

a cura di David Bernacchioni, il 14/09/2009

Patti Smith, celebre icona del rock, poetessa e fotografa di fama mondiale, fino al 6 ottobre 2009 sarà protagonista alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze di una mostra curata da Jonathan Nelson, che presenta circa 80 polaroid in bianco e nero, scattate dal 2000 ad oggi dall’artista americana. Le fotografie, per la gran parte inedite, sono state realizzate negli ultimi cinque anni e presentate per la prima volta in Italia proprio in occasione dell’esposizione fiorentina.

L’amore di Patti Smith per Firenze

Le fotografie, scelte appositamente da Patti Smith, esprimono il suo amore per la città di Firenze, l’ammirazione per l’arte dei grandi maestri da cui ha tratto ispirazione, qualcosa di speciale visto in Italia, dichiarando:

«Guardo alle mie fotografie più come a oggetti che immagini. Esse racchiudono molto di più di un attimo, qualcosa di molto prezioso, qualcosa che forse non potrò più rivedere» […] «Sono entusiasta e davvero orgogliosa di presentare i miei lavori a Firenze. E’ una città che ha un passato artistico importante, una città di grandi artisti ma anche di grandi allievi. Ecco, io qui mi sento uno di loro e ho la sensazione che i miei maestri siano dappertutto».

Da Virginia Woolf a Hermann Hesse, da Robert Mapplethorpe a Michelangelo

Accanto ai celebri autoritratti, alle fotografie di architetture e agli scatti che hanno come soggetto la vita di grandi autori da Virginia Woolf a Hermann Hesse, un nucleo importante di lavori racconta il sodalizio umano e professionale con Robert Mapplethorpe, la passione comune, quasi ossessiva, per le grandi opere di Michelangelo viste e fotografate a Firenze e a Milano.

Un altro scatto realizzato dalla Smith

Così Jonathan Nelson

Nelson, che è co-curatore anche dell’attuale mostra di Robert Mapplethorpe sempre a Firenze alla Galleria dell’Accademia, scrive:
«Negli anni '60, quando facevano foto insieme, entrambi con la Polaroid, Patti e Robert si erano resi conto di non essere soddisfatti di stare semplicemente a guardare le opere d'arte altrui. Entrambi, secondo Patti, si sentivano subito spinti a trasformare cio' che vedevano attraverso la propria arte. Oggi, in questa mostra, vediamo come Patti ha trasformato con la propria fotografia opere di Michelangelo come il David, il Crocifisso di Santo Spirito, la Pieta' di Milano o il Putto di Verrocchio, ma anche le colonne nel giardino di Gabriele D'Annunzio».

Alcuni scatti in mostra

In mostra, tra gli altri, Robert’s Star, che ritrae una scultura di Mapplethorpe, Robert’s Slippers, Robert’s Cross e Tambourine, il tamburello che Mapplethorpe creò per Patti Smith nel 1967 per il suo 21° compleanno, lo stesso che comparve sulla copertina del suo album Twelve.

Molti gli eventi che hanno accompagnato la mostra dalla sua inaugurazione

Il David di Michelangelo visto dall'obiettivo di Patti Smith

Al suo esordio la mostra è stata accompagnata da una serie di eventi dal titolo “Patti Smith, I was in Florence”, promossi da International Music and Arts in collaborazione con il Comune di Firenze e Uni Coop Firenze, che si sono conclusi lo scorso 10 settembre con un grande concerto in Piazza Santa Croce, un omaggio di Patti Smith alla città di Firenze, a trent’anni esatti dal mitico concerto del ’79.

Patti Smith, una firma indelebile della cultura alternativa del '900

Icona del rock, poetessa, fotografa di fama mondiale, ma anche figura chiave della cultura del ‘900, l’anima eclettica, anarchica e irriverente di Patti Smith ha ispirato intere generazioni e contaminato con la sua energia ambiti apparentemente lontani.

Il feeling con personaggi come Mapplelthorpe, Ginsberg, Springsteen e Philip Glass

Nel corso della sua splendida carriera, sempre improntata all’esercizio dell’onestà e dell’arte, sempre lontana da qualsiasi idea commerciale di musica, Patti Smith ha davvero scritto la storia della cultura alternativa del ‘900, vivendo e lavorando in modo spontaneo con personaggi quali Robert Mappelthorpe, Allen Ginsberg, Bruce Springsteen, Philip Glass e tanti altri.

Nonostante gli infiniti riconoscimenti, dalla Rock and Roll Hall of Fame al titolo onorifico di "Commandeur des Arts et des Lettres”, Patti Smith mantiene ad oggi un profilo di assoluto understatement.

Scheda tecnica

  • PATTI SMITH: fotografie per Firenze
    fino al 6 ottobre 2009
  • Curatore:
    Jonathan Nelson
  • Galleria Poggiali e Forconi
    Firenze, via della Scala, 35/a
    Project Room: Firenze, via Benedetta, 3/r
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10.30-13 e 15.30-19; dom e lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Ufficio Stampa:
    Delos
    Tel. (+39) 02 8052151
    delosmi@tin.it
  • Info:
    Tel. (+39) 055 287748 – Fax (+39) 055 2729406
    info@poggialieforconi.it
    Galleria Poggiali e Forconi

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