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Moira Ricci, “Località Collecchio” (opera esposta nell’ambito de ‘La città visibile 2009’)

LA CITTÀ VISIBILE 2009

A Grosseto una collettiva di fotografia e una grande mostra diffusa per riflettere sull’identità della città e sul suo futuro

a cura di Redazione, il 04/09/2009

La mostra fotografica “La Città Visibile”, in programma a Grosseto dal 5 al 20 settembre e organizzata dal CEDAV - Centro di Documentazione per le Arti Visive del comune toscano, rappresenta l’evento più importante dell’omonima manifestazione giunta alla sua seconda edizione. “La Città Visibile 2009” presenta un percorso di mostre in città (Cassero senese, Chiesa dei Bigi, Saletta CEDAV, sedi delle varie associazioni di artisti), correlate come un’unica “mostra diffusa”, e una serie di iniziative, come seminari con urbanisti e incontri con le comunità degli immigrati, che indagheranno quello che la città di Grosseto comunica e quale idea della città abbiano i suoi residenti.

Dagli stereotipi alla ‘città visibile’

La mostra al Cassero vuole documentare, attraverso l’analisi creativa e l’immaginazione degli artisti, le trasformazioni della città di Grosseto e della Maremma negli ultimi anni, con l’obiettivo di colmare quella lacuna che nella esperienza collettiva esiste tra la oleografica e stereotipata rappresentazione di un territorio e la sua realtà “visibile”, in continuo divenire, percepita quotidianamente. Gli artisti in mostra presso la sede del CEDAV sono: Carlo Bonazza, Federico Borselli, Lucia Cartoni, Carlo Durano, Francesco Minucci, Moira Ricci, Francesco Scamporrino, Lapo Simeoni, Marco Tisi.

Il percorso espositivo e gli artisti in mostra

Per Moira Ricci, ospite speciale, ‘La città visibile’ è rappresentata dalla percezione intima di un territorio privato, di uno spazio abitato e domestico, al riparo dalla città aperta e condivisa da persone sconosciute. Le contraddizioni della città sono evidenziate da Francesco Minucci, che denuncia il ludico nichilismo dei “cittadini postmoderni”, e risolte da Marco Tisi che ritrova nell’ambiguità visiva dei “non luoghi” - citati da Augè - fermenti embrionali di nuovo senso identitario. Più legati alla fotografia documentaria sono i lavori di Carlo Bonazza, che esplora una città metafisica e disabitata lontanissima dagli stereotipi oleografici, e quelli di Lapo Simeoni che, ricollegandosi al celebre stile dei Becher, studia l’anonimia delle nuove costruzioni omologate ai modelli globalizzanti della “città generica”.
Francesco Scamporrino trasforma Grosseto in un ambiente irriconoscibile e futuristico, fatto di strutture avveniristiche e luci psichedeliche, mentre nei frames digitali di Federico Borselli si descrive la comunità liquida delle nostre città, dove lo spazio pubblico si dissolve nel tentativo di neutralizzare gli scambi sociali per proteggere la sfera privata dalle interferenze altrui. Infine, le fotografie di Lucia Cartoni e Carlo Durano aprono alle suggestioni liriche, cercando di evocare l'intimo rapporto tra lo spazio vissuto della città e il tempo soggettivo della memoria e del sogno.

La “mostra diffusa”: ottanta tra pittori, fotografi, illustratori e architetti

Allargando la prospettiva all’intera kermesse, “La Città Visibile” rappresenta la mostra col più alto numero di partecipanti che la città di Grosseto abbia mai allestito: ottanta tra pittori, fotografi, illustratori e architetti.
Particolare interesse riveste l’immagine della città intesa come percezione e rappresentazione da parte degli abitanti della forma urbanistica vera e propria, come vissuto delle varie comunità (residenti, immigrati, giovani, artisti..) che stimolano o subiscono la trasformazione, come esperienza di ricerca e di possesso, di costruzione di senso identitario in continuo divenire e mai cristallizzato in formule artificiali, convenzionali e “turistiche”.
Eventi e sedi espositive della “mostra diffusa”

    Scheda Tecnica

  • “LA CITTA' VISIBILE 2009”. Mostra fotografica
    dal 5 al 20 settembre 2009
    Inaugurazione: sabato 5 settembre, ore 17
  • Curatore:
    Mauro Papa
  • Cassero Senese
    Grosseto (Mura del centro storico)
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9.30-12.30 e 17-20; lun mattina chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    CEDAV
    Via Mazzini 99, Grosseto
    Tel.(+39) 0564 488547 - Fax (+39) 0564 413703
    cedav@gol.grosseto.it

    Enti promotori:
    Fondazione Grosseto Cultura - Centro Documentazione Arti Visive Grosseto, Cassero senese

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