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Nightwatching di Peter Greenaway: Rembrandt ha documentato un assassinio?

di Bernd Noack, il 04/09/2006

Si chiamerà “Nightwatching” il nuovo film di Peter Greenaway, che vuole dare una nuova e (almeno agli occhi degli storici d’arte) radicale interpretazione del famoso quadro “La ronda di notte” del pittore Rembrandt Harmenszoon Van Rijn (Leida 15 luglio 1606- Amsterdam 4 ottobre 1669). In un’intervista, che Grennaway ha rilasciato a Hanno Rauterberg del giornale tedesco “Die Zeit”, il regista britannico ha svelato alcune delle sue idee sul pittore, sulla sua arte e naturalmente sul film, che sarà presentato al prossimo Festival di Cannes.
Secondo Greenaway, che attualmente abita nelle vicinanze del Rijksmuseum di Amsterdam dove ha studiato non solo il capolavoro che ha dato il titolo alla suo pellicola, Rembrandt non è stato un artista-pittore, ma piuttosto un intrattenitore, un eretico e, finanziariamente parlando, un Bill Gates del suo tempo.
“La ronda di notte” nell’interpretazione del regista è stato così importante in quanto inizio della fine di Rembrandt. Nel modo pseudo-marziale nel quale ha posizionato i diversi protagonisti - commercianti ricchi, travestiti come soldati – si sarebbe fatto molti nemici potenti, che lo avrebbero poi portato alla rovina. Ma non solo: Greenaway sostiene che il pittore abbia raffigurato un assassinio (di chi?), basta osservare bene il militare vestito con abiti beige, dietro il cui cappello si intravede la canna di un fucile dal quale è stato appena sparato un colpo.
Per Greenaway “La ronda di notte” è una caricatura della nobiltà, per denunciare la crudeltà dei suoi appartenenti, la loro amoralità, tutti membri di una mafia “peggio di quella di Chigago”.
Insomma: dobbiamo aspettarci da Peter Greenaway un film nel quale vengono mescolati diversi generi, dallo storico al biografico, dal drammatico al thriller, come ha già osservato il quotidiano “The Guardian”. Per l’analisi storica del personaggio e dei fatti data da Greenaway, è sicuro che si scatenerà una fervida polemica dopo l’uscita del film.

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