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Un’immagine della installazione “Maternità”, di Claudio Carli, ispirata ad un fatto di cronaca accaduto in un hotel di Madonna di Campiglio

Claudio Carli. LA BELLE AU BOIS

Al Museo Civico di Siena una riflettessione sul senso del vivere contemporaneo

a cura di Redazione, il 26/08/2009

Con un titolo denso di suggestioni letterarie, “La belle au bois”, si inaugura a Siena venerdì 4 settembre, nei prestigiosi spazi dei Magazzini del Sale (Museo Civico), la nuova personale di Claudio Carli, artista umbro, riconosciuto interprete di paesaggi e vedute urbane, ma anche di “invenzioni” concettuali.

In mostra una ventina di opere a tecnica mista e due installazioni

La mostra, con allestimento a cura dall’artista stesso, rimarrà aperta fino al 27 settembre e consta ci circa 20 opere realizzate con tecniche miste (olio e inchiostro su tela e carta) e due istallazioni. Un percorso che si snoda tra l’incanto dei boschi, la geometria di città impossibili e l’imponenza delle montagne, attraverso un linguaggio figurativo che tende all’astrazione, alla rarefazione strutturale e alla riduzione cromatica, predisponendo lo spettatore alla contemplazione e alla riflessione, mai a un desiderio di evasione.

I due lavori “politici”: “Not in my back yard”…

E così, sensibile agli accadimenti, ai pregi e alle distorsioni del vivere contemporaneo, Claudio Carli cala nel suo percorso espositivo due lavori per così dire “politici”. “Not in my back yard”, letteralmente “Non nel mio giardino”. Una istallazione che vuole essere un’allusione all’indifferenza, all’esasperata difesa della propria sfera privata, tipica del mondo occidentale. Le vedute di un bosco, di gradazioni forti di grigio, fanno da sfondo a un prato verde su cui è posta una macchina taglia-erba a motore. L’ambientazione musicale è una registrazione originale, effettuata da un ornitologo durante la seconda guerra mondiale, in cui si ode il canto degli uccelli sovrapposto dal rombo di bombardieri in avvicinamento.

… e “Maternità”

La seconda istallazione, “Maternità”, presenta una donna che allatta la sua bambina. E’ la reazione dell’artista a un recente fatto di cronaca accaduto in un hotel “family” di Madonna di Campiglio, dove una giovane mamma è stata allontanata dalla sala ristorante mentre allattava il suo piccolo perché alcuni commensali avevano protestato, disturbati dalla sua presenza. L’atto più bello tra quelli che legano gli esseri umani è bandito perché contravviene al senso del decoro, al benessere confortevole degli altri.

Le altre opere in mostra: i “labirinti”, le “montagne”, i “Trapos”

Se queste due opere fungono da fulcro dell’intera mostra, altre vanno a stabilire una relazione di rimandi sia formali che di contenuti, come i “labirinti”, le “montagne” e i “Trapos”, sfoglie di tele dipinte sovrapposte. «Nella lingua spagnola la parola, derivata dal latino drappus, prende la connotazione di straccio, di cencio, piuttosto che quella italiana di drappo, stoffa pregevole (curiosamente a Siena sia cencio che drappellone sono sinonimi di palio) - spiega Ezio Genovesi -. La stratificazione insieme alla fragilità sono le metafore dell’azione del tempo e dell’azione dell’uomo. Trapos sono forme fluttuanti, inizio e fine di una sedimentazione e di una dissipazione».

Claudio Carli, “Bosco”, 2008, olio su tela, cm.180 x 120

Per concludere, i “Sipari”

Da ultimo, i “Sipari”, grandi teli di plastica traforata stampati con immagini di un bosco, costituiscono il tessuto unificante dell’intera mostra, perché assolvono la funzione visiva di quinte, oltre le quali si rivelano lungo il percorso gli altri interventi.

Il catalogo della mostra

Il catalogo della mostra è stato realizzato grazie al sostegno di Duccio Bari, appassionato d’arte e fine collezionista, con il contributo critico di Ezio Genovesi, presentazione del Direttore del Museo Civico di Siena Mauro Civai, impaginazione di Caterina Carli e foto di Marco Francalancia, Caterina Carli, Enrico Andreozzi e Enrico Mezzasoma.

Ritratto di Claudio Carli nelle parole di Ezio Genovesi

«Una breve biografia scritta alcuni anni fa iniziava con “Claudio Carli è nato sotto il segno del Cancro”, senza spiegare se ciò alludesse all’estro fertile e sghembo, al suo essere mancino o alla scorza coriacea. Sarebbe meglio dire: ha insegnato, trova consolazione nella lettura di ogni genere, ma non nella filosofia, ascolta la radio, fuma molto, disegna, dipinge, progetta interventi, incessantemente. Viaggia quando può. Lui assisiate, è appassionato della festa del Palio - se “appassionato” significa qualcosa per le genti di Siena. Ama la buona cucina ed è un cuoco sapiente, ma si mette ai fornelli ormai di rado se non di controvoglia: è un peccato, perché accostarlo da artista ad un cuoco sarebbe l’analogia più calzante, ben lavorata in punta di penna da Ernst Gombrich.
Per un altro verso, è un vero narratore. Ha la vena naturale per raccontare aneddoti, fatti, storie, sogni. Da poeta, quando scrive. Da affabulatore, quando conversa con gli amici. Si inquieta se parla di politica, e non gli si può dare torto. Senza però mai perdere il tono acuto e arguto. Scherza, provoca, dissacra, prende in giro tutto e tutti perché è il primo a prendersi in giro e a mettersi in gioco». (Ezio Genovesi)

    Scheda Tecnica

  • Claudio Carli. “La belle au bois”
    dal 5 al 27 settembre 2009
    Inaugurazione: venerdì 4 settembre, ore 17.30
  • Magazzini del Sale (Museo Civico, Palazzo Pubblico)
    Siena, il Campo 1
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-18
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    a cura di Ezio Genovesi
  • Info:
    Tel. (+39) 0577 292226
    museocivico@comune.siena.it
    Comune di Siena

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