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Philippe Meste – Spermcube: sperma come oggetto d’arte?

di Bernd Noack, il 16/08/2006

Abbiamo già visto molte creazioni artistiche “bizzarre” e risparmiamoci l’elenco delle oscenità a volte disgustose realizzate allo scopo di scioccare il pubblico. Ora Philippe Meste ne aggiunge un’altra: per il suo progetto “Spermcube“ cerca donatori – indovinate di che cosa – per riempire un cubetto con pareti trasparenti di un metro cubo di grandezza. Vuole raccogliere mille litri di liquido seminale, il che significa 250 mila eiaculati.
Per trovare volontari, Meste ha creato il sito internet Spermcube, sul quale gli interessati alla realizzazione dell’opera possono fare richiesta del kit (vedi la foto accanto) per effettuare il proprio ‘contributo’.
L’artista francese, che vive e lavora a Parigi, con “Spermcube” vuole esaltare la bellezza del liquido in questione (in un senso spirituale della parola) per svegliare lo spettatore dalla sua letargia profonda. Già!
Possono partecipare tutti, senza limiti di religione o razza, un progetto molto democratico dunque, dal quale però sono escluse le donne – politicamente parlando, poco corretto. Loro possono contribuire solamente con una donazione in denaro, ricevendo in cambio un certificato numerato. In questa maniera l’artista vuole raccogliere 100 mila euro a favore dei donatori di sperma.
Devo ammettere che non conoscevo Philippe Meste prima della sua azione, neanche i suoi “Acquerelli”, foto di donne sulle quali ha eiaculato lui stesso. Scusate la mia ignoranza, ma speravo che dopo gli Escrementi in scatola di Piero Manzoni o i “Piss Paintings” di Andy Warhol l’argomento dei liquidi umani fosse stato trattato fino all’esaurimento.

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