Cronaca » I quadri di Claude Monet inquinati dallo smog

I quadri di Claude Monet inquinati dallo smog

di Bernd Noack, il 13/08/2006

Sono famose le opere che Claude Monet (1840-1926) ha eseguito durante il suo soggiorno a Londra tra il 1899 e il 1901, per i colori offuscati dalla nebbia della grande città. Ed è proprio questa nebbia, che gli scienziati dell’Università di Birmingham hanno preso sotto esame con dei risultati soprendenti, pubblicati sul giornale scentifico “Proceedings of the Royal Society”. Dalle analisi si può dedurre un forte inquinamento dell’aria nel periodo vittoriano, causato dall’industria e dal riscaldamento a carbone e legna. Ma non solo.
Paragonando i dati astronomici del tempo con la situazione stellare rappresentata nei suoi quadri, gli scienziati hanno scoperto la precisa posizione dalla quale il pittore impressionista ha raffigurato i suoi motivi.
Ciò significa che Monet ha eseguito le sue vedute della capitale inglese non, come si pensava, al suo ritorno in Francia, ma direttamente a Londra.
Nelle sue lettere il pittore si è lamentato spesso dello smog: scriveva infatti nel 1910 “… ancora niente segni del sole, il cielo è coperto di nuvole, ciò rende il mio lavoro molto difficile”.
Ora gli scienziati stanno esaminando di quali sostanze chimiche sono composti i colori di Monet. Si presume che i colori gialli-verdi risultino dal miscuglio dell’olio con la nebbia, mentre i toni di blu provengano dalle particelle di cenere contenute in essa.
 
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