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Ugo Guidi. Testa Totem, 1975

Guidi, Ugo

a cura di Redazione, il 17/07/2009

Ugo Guidi nasce a Montiscendi, località nei pressi di Pietrasanta nel 1912, dove trascorre l'infanzia e l’adolescenza. Fin da subito si manifesta la sua inclinazione e il suo interesse per l’arte; le immagini sacre trovate nei cassetti materni, sono i primi soggetti di un lavoro grafico quotidiano che non abbandonerà più. Frequenta la Scuola d'Arte di Pietrasanta e l'Accademia di Belle Arti di Carrara sotto lo scultore Arturo Dazzi, che lo chiamerà poi come assistente. Nel 1937 ottiene il primo premio di scultura al Premio Dervillé di Carrara.

I primi apprezzamenti di Ottone Rosai e Piero Santi

Dal 1948 al 1976 è insegnante di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 1950 si trasferisce a Forte dei Marmi in un’abitazione-studio dove resterà tutta la vita. Nel 1956, dietro l'interessamento di Ottone Rosai e Piero Santi, Guidi espone in una personale alla Galleria "La Strozzina" di Palazzo Strozzi a Firenze.

L’utilizzo della pietra di Porta

Lavora con qualsiasi materiale, bronzo, terracotta, legno, cemento, ma soprattutto la locale pietra di Porta, una varietà di tufo, che caratterizzerà tutta la produzione scultorea dal 1950 al 1965. È invitato alle maggiori rassegne nazionali quali le Biennali di Milano, le Quadriennali di Roma, il Fiorino di Firenze, le Biennali di Scultura di Carrara, Arte e Sport di Firenze, Biennali del Bronzetto di Padova.

Importanti affermazioni in tutta Italia

Dal 1958 mostre personali si susseguono da Roma a Milano, Torino, Parma, Modena, Potenza, pur presentando sempre in anteprima le opere più recenti alla Galleria "L'Indiano" di Firenze. A Forte dei Marmi frequenta importanti artisti, tra cui Rosai, Soffici, Funi, Mirko, Maccari, Cagli, De Grada, Migneco e Treccani. Nel 1965 prende uno studio a Firenze in via Varlungo in compagnia dell'amico pittore Arturo Puliti, ma l'alluvione dell'Arno dell’anno successivo distrugge tutte le opere fittili lì conservate. Il soggetto sportivo sarà sempre presente in tutta la sua produzione.

Ugo Guidi. Maternità, 1970

Sua l’opera monumentale “I Calciatori” al Centro Tecnico Federale di Calcio

Nel 1969 realizza l'opera monumentale Il Portiere per lo Stadio comunale di Forte dei Marmi. Nel 1970 è nominato Accademico Corrispondente nella sezione Scultura dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Vince il concorso nazionale per un bassorilievo dal titolo Giochi della Gioventù per il Palazzo degli Studi di Sarzana. Nel 1974 realizza l’opera monumentale I Calciatori, che, posta nel Centro Tecnico Federale di Calcio di Coverciano a Firenze, sarà inaugurata ufficialmente due anni dopo la scomparsa dell'artista.

Ugo Guidi e la galleria "L'Indiano" di Firenze

Nel 1975 per i venticinque anni di attività della Galleria "L'Indiano" di Firenze realizza un'opera dal titolo L'Indiano a Firenze che, fusa in bronzo in cinque copie, sarà consegnata al Gabinetto Vieusseux a Mario Luzi, Luigi Baldacci, Rafael Alberti, Umberto Baldini e Raffaele De Grada. L'ultima scultura, I Vincitori, realizzata nel 1976, raffigura il podio dei vincitori dell'Olimpiade di Montreal. Nel 1977 realizza unicamente disegni e tempere. Quest'ultima produzione è presentata pochi giorni prima della morte alla Galleria "La Vecchia Farmacia" di Forte dei Marmi col titolo Il Grido. Ugo Guidi muore nella sua casa-studio di Vittoria Apuana a Forte dei Marmi nello stesso anno.

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