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Ballot JC. Chaise copie

ASSISES, sedute in opera

Centouno artisti hanno ricevuto un invito particolare: creare un’opera d’arte da una sedia. Una mostra ne evidenzia le straordinarie risposte tra sculture, dipinti, installazioni e video art

a cura di Angelo Pinti, il 06/07/2009

Resterà aperta al pubblico fino al prossimo 20 settembre, ospitata negli spazi del MACA - Museo d’Arte Contemporanea di Acri (Cosenza), la mostra dal titolo “Assises, sedute in opera”, allestita con le opere di centouno artisti della scena contemporanea francese ed internazionale che si sono cimentati in quello che può essere definito come un «atto di trasfigurazione rivitalizzante del quotidiano».
Agli artisti invitati – invogliati dalla geniale intuizione del collezionista francese Philippe Delaunay, presidente dell’associazione “Á vol d’oiseau du cercle” –, è stata fatta pervenire una sedia, oggetto quotidiano per eccellenza, ancora imballata e da assemblare, con evidenziata una sola indicazione: farne un’opera unica ed irripetibile.

Il testo inviato agli artisti insieme alla sedia da Philippe Delaunay:

«La sedia può essere semplicemente assemblata, frammentata, o associata ad elementi estranei, di qualunque natura essi siano. Può essere poggiata al suolo, appesa, sospesa, inquadrata, disposta in qualsivoglia situazione desideriate disporla».

Un grande coinvolgimento

La maggior parte degli artisti invitati si è fatta a tal punto coinvolgere da marchiare indelebilmente del proprio pensiero contemporaneo questo progetto in apparenza estemporaneo, proponendo delle “sedute in opera” che si inseriscono in maniera appassionante e talvolta sorprendente all’interno della ricerca artistica di ciascuno di essi.

Suggestive e varie interpretazioni

Esempi lampanti sono le opere di Anne Rochette e Damien Cabanes. Léo Delarue, Claude Viallat e Pierre Biraglio, danno vita a delle interpretazioni che riecheggiano il loro interesse per la plasticità. Shigéo Shinjo, decostruendo dall’interno la struttura della sedia, impone allo spettatore un risultato inatteso e dissonante. Artisti dagli stili così diversi, quali François Arnal e Lydie Régnier, appendono al muro delle opere che vanno ben al di là dell’oggetto di partenza.

Nicolas Colin. L'art de la fugue

Tra sculture, dipinti, installazioni, video art

Questi sono solo alcuni esempi delle centouno «sedute in opera» - sculture, dipinti, installazioni, video art – che danno corpo alla mostra ASSISES, la cui prima edizione si è svolta nello scorso autunno presso la sede del Ministero della Cultura e della Comunicazione del Governo francese a Parigi, e che ora viene riproposta integralmente al MACA di Acri.

"Objeu", il gioco dell’oggetto

Le opere esibite si inseriscono perfettamente in quell’attività creativa che il poeta Francis Ponge aveva denominato con il termine di « objeu », il gioco dell’oggetto: la rivitalizzazione di frammenti della realtà quotidiana.

La forza dell’arte di impadronirsi del reale

Ognuno dei centouno artisti ha, infatti, distrutto la sedia, l’ha decostruita, destrutturata, ricostruita, fatta a brandelli, polverizzata, spezzettata, smantellata, sfigurata, smaterializzata, decorata, ornata e in ultima istanza l’ha vivificata in un gioco senza regole, se non quelle dettate dalla propria ispirazione artistica, donandole una nuova consistenza – quella di “seduta in opera” – e una potenza attrattiva capace di incantare quello stesso sguardo intorpidito davanti al quale l’oggetto sedia sembrava sbiadirsi nella sua quotidianità.

Scompariva alla vista perché, si potrebbe dire, l’avevamo già vista abbastanza; ma l’arte – e queste centouno opere ne sono la prova – ha la forza di impadronirsi del reale e restituircelo trasfigurandone sorprendentemente i valori e i significati.

Scheda tecnica

  • “Assises, sedute in opera”. Mostra collettiva
    fino al 20 settembre 2009
  • Curatori:
    Boris Brollo, Philippe Delaunay
  • MACA - Museo Arte Contemporanea Acri
    Palazzo Sanseverino
    Acri (Cs), piazza Falcone 1
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-13 e 16-20; lun chiuso
  • Ufficio stampa MACA:
    Tel. (+39) 0119422568
    maca@museovigliaturo.it
  • Info:
    Tel. (+39) 0984 953309
    MACA - Museo Arte Contemporanea Acri

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